Wednesday, Dec. 19, 2018

Strategia

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il 6 Nov 2018

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7 consigli per massimizzare i guadagni quando sei short al tavolo

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7 consigli per massimizzare i guadagni quando sei short al tavolo

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Quanto ti siedi a un tavolo da poker, specialmente se stai partecipando a un torneo, puoi sempre ritrovarti con poche chips davanti da gestire.

Se il tuo stack non è profondo, avrei meno margine di manovra e scelte obbligate in molte situazioni. A dire il vero c’è chi si trova più a suo agio in questa condizione, ma in generale è uno svantaggio essere short e bisogna cercare di capire come perdere il meno possibile da corti, studiando e sperimentando.

Ci viene in aiuto a tal proposito un ottimo articolo di Upswing Poker Lab, il corso di poker che vanta campioni come Doug Polk, Ryan Fee e Nick Petrangelo tra i suoi coach.

In questo pezzo scopriamo sette ottimi consigli per chi si trova a giocare da short-stack. Sono dritte utilissime soprattutto per chi gioca certi format nei quali si parte già con stack ridotti (pensiamo agli hyper-turbo o gli Spin & Go). Buona lettura e… buona fortuna!

 

1 – Impara i range preflop

Quando sei short preflop, è importante usare solidi range per l’apertura e le three-bet. Puoi determinarli provando e sbagliando, studiando i bravi giocatori e usando qualche app come SnapShove. È importante aggiustare il range in base a come stanno giocando gli avversari, agli errori che fanno e ad altri fattori.

 

2 – Fai attenzione alla stack size effettiva

Quando si parla di ‘effective stack size’, si intende lo stack del giocatore con meno chips tra quelli coinvolti nella mano. Bisogna notare a quanto ammonta questo stack minore per aggiustare la strategia.

Vediamo un esempio. Il player A ha 50$ e mette 1$ di piccolo buio; il player B ha 20$ e mette 2$ di grande buio; il player C ha 50$ e rilancia a 4$. Qui lo stack effettivo è determinato dal giocatore B, che ha 20 dollari.

Supponiamo che il giocatore A abbia due assi. Quanto dovrebbe 3bettare? Ovviamente può adottare qualunque size compresa tra 6 e 50$. Ma per determinare l’importo corretto, deve prendere in considerazione lo stack del player B.

Una 3bet standard sarebbe 12$. Con questa size, se il giocatore B andasse all-in per 20$ e il player C chiamasse, il player A potrebbe riaprire il gioco (perché l’all-in aggiunge 8$ al suo raise) aggiungendo value preflop.

 

3 – Considera la giocabilità post-flop

La giocabilità post-flop si determina in base a quanto puo hittare bene la tua mano al flop e a come gioca dopo il flop. È importante nei format con short stack perché, dopo un raise preflop, la profondità degli stack è spesso troppo poca per manovrare post-flop. Significa che finirai solitamente all-in al flop o al turn.

Quando da short stack hai una mano che gioca male post-flop, ma può facilmente essere la miglior mano preflop, pushare pre è spesso la scelta giusta. Ti permette di massimizzare la tua equity e di non prendere decisioni difficili post-flop. Esempi mani da pushare includono A-x off e coppiette (22-55). Fate questa giocata quando avete meno di 20 bui.

 

4 – Non shovate per troppi big blinds

Può sembrare una buona opzione l’all-in con 25 bui da middle position con una mano come A-5 off, ma capiamo che non è così buona se paragoniamo il rischio alla ricompensa. Si vince un piccolo pot o si prende uno grande.

La giocata ottimale e aprire con delle size standard oppure foldare quando si hanno mani troppo deboli o si pensa che gli avversari 3betteranno. Conservate il vostro stack per spot migliori e mani più forti.

 

5 – Non essere timido

I giocatori inesperti sono spesso troppo passivi quando sono short. Foldano quasi tutti, aspettando una premium hand per raddoppiare lo stack.

Giocare tight può essere la strategia corretta in certi casi, come le bolle dei tornei, ma giocare troppo tight ti farà spesso perdere più chips nel lungo periodo.

Lo stesso accade limpando dai bottoni. Come regola generale, non limpare dal bottone. I tuoi avversari lo noteranno, capiranno che lo stai facendo con mani deboli e ti ruberanno le chips isolandosi. Piuttosto rilancia con l’intenzione di rubare i blinds o di guadagnare valore dai call.

Giocare troppo tight porta anche a difendere troppo poco il grande buio. I tuoi avversari diminuiranno la size del rilancio e apriranno con più mani se foldi troppo dal big blind. Permettere loro di ricevere un buio gratis a ogni orbita gli donerà il 5% in più nello stack. Fermateli chiamano o rilanciando con stack decenti dai bui.

 

6 – Non scegliere mai di accorciarti

Questo vale per il cash game e i tornei con add-on, dove puoi scegliere se spendere per avere più chips. Se ti siedi con meno chips rispetto al massimo consentito, hai meno possibilità di battere gli altri giocatori. Ciò ti può impedire di fare la mossa giusta o di mettere pressione agli altri. Insomma, stai lasciando denaro al tavolo.

Può essere una buona idea sedersi con poche chips solo quando vuoi abbattere la varianza negli high stakes o quando i giocatori più forti sono deep e quelli deboli sono short.

 

7 – Attendi la varianza e preparati

Giocare short-stack ti darà meno edge di quella che potresti avere nei format con deep stack. Questo è compensato dal fatto di poter giocare più mani nello stesso lasso di tempo.

Ma con meno edge servono requisiti accresciuti nel bankroll. Gli hyper-turbo, per esempio, richiedono più buy-in di roll rispetto agli altri formati. Se non ti rendi conto di questo potresti perdere tutto, anche se sei un giocatore competente. Quindi è importante capire quanti buy-in ti servono per scegliere dei format short stack.

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