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il 20 apr 2011

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Come valutare le statistiche dell’HUD nel poker online

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Come valutare le statistiche dell’HUD nel poker online

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L’utilizzo dello HUD come supporto al gioco del poker online è sempre più diffuso. Ecco una piccola guida nella quale analizzeremo il significato delle statistiche basilari da usare nel momento in cui settiamo il nostro Software (PokerTracker o Holdem Manager).

Premetto che tratteremo argomenti non troppo complicati e che sono alla portata di tutti; imparare il significato delle statistiche richiede una ventina di minuti mentre utilizzarle al meglio, in ogni decisione che assumiamo, richiede mesi di studio. L’interpretazione della varie statistiche è riferita ai tavoli No Limit 6 max.

1. VPIP (Voluntarily Put $ in Pot)

Questo numeretto ci dirà le volte che investiamo volontariamente soldi nel piatto: sono quindi escluse le volte che checkiamo dal grande buio e che foldiamo dal piccolo. Questo valore sarà generico: per avere un informazione dettagliata riguardo le posizioni con cui un avversario entra in gioco dovrete aprire il pop up e vedere le relative percentuali da EP, MP, CO, BTN, SB e BB. E’ logico che il valore da EP sarà pari alla metà o ai 2/3 del VPIP totale mentre tenderà a salire, mano a mano che ci avviciniamo nella zona late position.

Il Vpip è il primo valore da cui otteniamo una generica immagine del player che abbiamo di fronte e da cui possiamo generalmente ricavarne il range delle mani con cui entra in gioco; potremmo anche usare il nostro valore per capire che percezione ha di noi l’opponent.

  • < 8%

Su 100 mani il nostro giocatore di riferimento avrà giocato soltanto 8 volte. Inutile dire che questo avversario è il classico tight nitty con il quale non sarà troppo difficile giocare: quando pone molta resistenza, possiamo tranquillamente foldare un TPTK o un over pair. Un 8% ha un range piu o meno di questo tipo: 88+,ATs+,KTs+,QJs,AQo+ (da distribuire nelle varie posizioni). Valori ancora piu bassi hanno un range ancor piu ristretto.

  • 8-15%

Questo è il classico giocatore Tight (anche se da 8 a 12 forse indica un gioco eccessivamente chiuso). Da Ep aprirà con un range molto forte ( TT+, AJ+), da LP invece aprirà piu o meno con 77+,AT+, KJ+ alcuni Axs e anche broad way. Anche qui il range di un vpip pari a 10 non sarà uguale a quello di un vpip pari a 15; ciò significa che dovrete sempre adattarlo ed aiutarvi con l’ultilizzo di programmi come Poker Stove.

  • 15-22%

Questo giocatore è moderatamente tight e superato il 20% inizia ad essere anche leggermente loose.
Da Ep aprirà con 66+/AT+/KJ+. Da LP aprirà con qualsiasi coppia 22+, tutte le broadway, alcuni assi suited ed anche suited connectors.

  • 22%-30%

Questo valore è abbastanza loose. Logicamente sarà bene distinguere un omino loose da un lag preparato che difficilmente troverete nei primi livelli di gioco. Mano a mano che ci avviciniamo al 30% il range aumenta; questo opponent giocherà da Ep 22+/A2s+/A7o+/broadway/78s+ mentre da LP, giocherà anche tutti i connectors suited/off + 1 gappers e 2 gappers. Ovviamente va considerato però il fatto che a seconda della posizione il range cambia, quindi un giocatore che ha 30% totale può essere un regular che ha VPIP basso in early position per poi farlo crescere con l’avanzare delle posizioni.

  • 30-40% o più

Valore eccessivamente alto.
Capirete quindi che si tratta di un giocare maniaco, incapace di capire la vera forza della sua mano: è un tipo di giocatore molto facile da stackare con Two Pair +. Ricordate sempre che il VPIP va paragonato ad altre statistiche che verranno esposte in seguito; un VPIP 40% che open raisa soltanto il 12% delle volte sarà diverso da un VPIP 40% che openraisa il 34% delle volte (il secondo sarà sicuramente un giocatore da evitare).

2. PFR ( Pre Flop Raise)

Questo valore ci indica le percentuali di volte con cui un avversario raisa pre flop. Tale indice non ha significato se preso singolarmente ma va paragonato con il Vpip. Prendiamo come riferimento un giocatore con Vpip pari a 20 e distinguiamo per categorie i vari valori che il PFR può assumere:

A. <30% del Vpip

Es. 20/5. L’esempio della passività preflop; questo giocatore limpa oltre il 70% delle volte che entra in gioco.
Strategie ottimali contro questo tipo di oppo? Giocare quando hittiamo e valuebettare su tutte le street. Ricordate che il suo range è indefinibile, se avete AT su flop T52 cercate sempre di pot controllare in quanto non sono poche le volte che oppo avrà T5 T2 o 52.

B. 30-50% del Vpip

Giocatore passivo ma meno donk del precedente. Il range con cui tale avversario open raisa è sostanzialmente molto chiuso; parliamo di un 20/10 che quindi raisa la metà delle mani con cui entra gioco.
Logicamente maggiore sarà il Vpip e maggiore sarà il range da attribuirgli.

C. 50-75% del Vpip

Es. 20/15. Giocatore abbastanza aggressivo preflop che limpa pochissime mani nel suo range.
Se ci troviamo di fronte ad un Vpip 20 abbiamo il classico Tag con il quale, la miglior strategia da utilizzare, dipenderà sopratutto dal valore delle altre statistiche.
Se invece il vpip è alto (> 25%) abbiamo il classico LAG: consiglio, come detto prima, di evitare questi giocatori al tavolo. Se proprio non possiamo fare a meno di affrontarlo consiglio di mettervi alla sua sinistra e di analizzarne attentamente il gioco postflop nelle sessioni di studio.

D. >80% del Vpip

Es. 20/18. Giocatore molto aggressivo preflop che preferisce entare in gioco sempre raisando.
Non è facile giocare contro questo tipo di giocatore; aiutatevi con l’uso delle altre stats per scoprire eventuali debolezze da poter sfruttare nel corso della mano.

3. AF (Aggression Factor)

Questo valore indica l’aggressività di un player nel gioco postflop. Non è un valore in termini percentuali, bensì il risultato di una formula matematica : (%RAISE + %BET)/%CALL.
A differenza del Vpip e del PFR è un valore che necessita di un campione di mani valido per essere ritenuto attendibile.
Come avrete notato tale statistica non considera le % di volte in cui foldiamo: a differenza di Holdem Mangager, Poker Tracker 3 ha introdotto l’ Afq che risulta essere ancor più attendibile del precedente AF.

Il generale possiamo suddivire l’AF nelle seguenti categorie:

A. <1

Giocatore molto passivo, esperto utilizzatore del tasto Call: ne deriva quindi che un raise da parte di questo oppo indica sostanzialmente molta forza.

B. 1-2

Parliamo di un player passivo ma sicuramente meno del precedente. Più il valore sarà prossimo ad 1 più il giocatore sarà da considerare passivo; più il valore sarà prossimo a due e più ci avviciniamo verso il ‘confine’ dell’aggressività.

C. 2-4

Giocatore mediamente aggressivo. Contro questo tipo di giocatori è molto importante andare a verificare il loro AF per ogni singola street: Flop Aggression, Turn Aggression e River Aggression.Spesso noteremo un AF molto alto al flop (che indica che oppo c-betta spesso) ed un valore sempre piu passivo nelle street successive. Contro un giocatore di questo tipo può essere molto profittevole andare il floating, per poi bettare su un check al turn.

Player che invece hanno un valore basso al flop e alto nelle street successive significa che tendono a valutare accutaratemente la forza della mano avversaria giocando passivamente al flop, per poi aggredire al turn/river. Può essere utile contro questi giocatori slowplayare un nostro punto al flop per poi raisarli turn prendendo valore da una loro puntata(spesso in bianco).

D. >4

Giocatore iper aggressivo post flop: con questo tipo di oppo abbiamo la possibilità di ottimizzare i nostri punti sfruttando una o più barrel dell’avversario. In base a questo valore cambierà anche la forza della nostra mano: una 2nd barrel al Turn di un player con AF Turn pari a 2 sarà generalmente più significativa di una 2barrel di un giocatore con AF Turn pari a 4.5.

4. WTSD (Went To Showdown) e W$SD (Won Money at Showdown)

Questi 2 valori ci indicano le percentuali delle volte (rispetto al Vpip) in cui un giocatore arriva allo showdown e la percentuale di volte in cui tale showdown è vincente. Un’alta percentuale di WTSD indica un giocatore molto curioso, al quale piace spesso vedere le vostre puntate per inseguire anche un draw fuori odds e che raramente crede alla forza della vostra mano.

Un’alta percentuale di W$SD sta ad indicare un giocatore solido che raramente arriva allo showdown senza avere un punto vincente. Generalmente il WTSD dovrebbe essere compreso tra il 22-25% (per alcuni anche il 30%) mentre il W$SD compreso tra il 50-60%. Queste statistiche formeranno la base della nostra action da adattare al giocatore che abbiamo di fronte:

A. WTSD alto e W$SD basso

Abbiamo di fronte la classica calling station. Consiglio di non bluffare mai contro questo tipo di giocatore che quasi mai folderà la sua mano; valuebbetare invece tutte le street con un size anche piuttosto ampia (close to pot) quando hittiamo.

B. WTSD basso e W$SD alto

Questo tipo di oppo arriva raramente allo showdown. Se nel corso della mano sospetterete debolezza consiglio di bluffarlo spesso al river in quanto saranno più le volte che otteremo un fold piuttosto che un call/raise.


5. 3Bet %

Questa statistica indica in termini percentuali quanto un giocatore 3betta sia preflop che postflop.
La formula matematica usata per ottenere questo valore è la seguente:

(Totale delle volte in cui abbiamo 3bettato) / (totale delle opportunità in cui potevamo 3bettare) il tutto moltiplicato *100.

Nello stimare il range di 3bet del nostro avversario possiamo ricorrere all’uso di SW come Poker stove; ricordo che il valore per essere attendibile, a differenza del vpip e pfr, necessita di un campione di mani abbastanza consistente: 500 può andare bene.

In base a questa stats possiamo sapere come giocano determinate combo nei confronti di un op che 3betta un nostro raise e possiamo quindi lavorare sui nostri range di 4bet.

Supponiamo di open raisare da EP con AQs, tutti fold fino al BTN che 3betta standard. Questo giocatore ha una 3bet pari al 3.5% su 1000 mani. Come giocherà il nostro AQ? Un valore cosi ristretto comprende sostanzialmente 99+, Aqs+; la nostra mano quindi ha il 34% di probabilità di vincita circa contro il 64% del range con cui op ci 3betta.
Stessa situazione di prima, unica differenza è il valore della 3bet: supponiamo un 7%. In questo caso il nostro Aqs giocherà al 46% circa e sarà quindi una potenziale mano con cui 4bettare contro questo tipo di giocatore.

6. Fold to 3bet %

Questo valore sta ad indicare la percentuale di volte che un giocatore folda una 3bet: preciso che per i possessori di Poker Tracker 3 tale statistica viene calcolata indipendentemente dall’azione del giocatore. Ciò significa che se ci troviamo sul bottone, Utg raisa, Mp 3betta e noi foldiamo la nostra mano, quel fold verrà comunque aggiunto al Fold To 3bet. Per chi ha Holdem Manager invece il valore includerà soltanto le volte che abbiamo foldato dopo aver openraisato o coldcallato un raise.

Solitamente è compreso tra il 50-60% (per hem, per pokertracker dovrebbe essere più alto). Come usare questo valore? Un giocatore che avrà Fold to 3bet superiore 65% sarà un giocatore da 3 bettare abbastanza spesso: possiamo 3bettare IP anche con mani speculative potendo godere di una EV positiva data dal Fold to 3bet, dalla steal equity della mano e delle implieds odds qualora hittassimo un mostro difficilmente riconoscibile.

Mi raccomando non esagerate altrimenti la vostra 3bet perde credibilità e l’avversario inizierà a 4bettarvi con una frequenza maggiore.

7. 4bet Range

Il 4bet range indica il valore, in termini percentuali, della 4bet di un giocatore mettendola in relazione con il PFR.
Suddividendolo in categorie possiamo avere:

A. < 1,5 %

Un giocatore che ha una 4bet % compresa in questa categoria è un giocatore che 4betta solo il suo top range assoluto. Il suo range è facilmente expoitabile: evitate quindi di andare ai resti dopo aver 3bettato mani forti come JJ QQ Aks in quanto sono mani che vanno in crash contro l’intero 4betting range dell’opponent.

B. 1,5% – 4%

In questa categoria troviamo un range abbastanza ristretto che inizia a diventare sempre meno exploitabile mano a mano che ci si avvicina all’estremo superiore. Più salirete di livello e più questo valore tenderà ad aumentare.

C. 4% – 8%

Il 4betting range di questo giocatore è abbastanza aggressivo. Questo tipo di giocatore tende a mixare i proprio 4betting range utilizzando sia il suo top range sia alcuni tipi di mani contenti blocker o mani speculative, sopratutto quando ritiene di poter sfruttare Fold Equity contro l’aggressore o particolari leak post flop.

D. >8%

Valori superiori all’8% includono un range ampissimo: solitamente giocatori di questo tipo si trovano ad alti livelli di gioco.

8. Fold To 4bet%

Questa statistica è simile al fold to 3bet soltanto che indica le volte che abbiamo foldato di fronte ad una 4bet, 5bet e così via. Molti giocatori hanno questo valore abbastanza alto; alcuni lag utilizzano un range di 3bet semi-wide e un range di 4bet molto ristretto e quindi una Fold To 4bet mediamente alta.


9. CCPF (Cold Call Pre Flop)

Questo valore ci dice quanto spesso un giocatore entra in gioco flattando un raise preflop. Specifico che in questa statistica verrano inserite solo le volte che non avete investito alcun soldo nel piatto; quindi sono escluse le volte che siete dal piccolo e grande buio (in questo caso l’azione rientrerà nel Vpip).

Premetto che coldcallare un raise, ad eccezione di specifici spot, è una mossa sbagliata: ci si espone al rischio che un terzo giocatore possa squezare e si imposta l’action in maniera passiva, non essendo stati noi gli aggressori preflop.

Il linea di massima questo valore non dovrebbe superare la soglia del 5, mantenerlo prossimo ad 1 è molto meglio: un valore più alto rientra nel giocatore tipo Calling Station.

E’ logico che nelle varie posizioni, avremmo un CCPF più alto nella zona di Late Position: basti pensare le volte che flattiamo un raise di un tag con small pocket pairs o mani speculative quando i bui sono giocatori passivi.
Questo valore inoltre, tende ad essere più alto quando ci troviamo ad un tavolo passivo piùttosto che aggressivo;

10. ATS (Attempt to Steal)

In questa statistica vengono incluse le volte che un giocatore prova a rubare (almeno presumibilmente) dopo un fold generale al tavolo da CO, BTN e SB. In termini matematici è il rapporto tra: le volte che abbiamo raisato in steal diviso le opportunità che avevamo per farlo (il tutto moltiplicato *100).

Proviamo ora a farne una divisione per categorie:

A. <10%

Come possiamo intuire, questo tipo di giocatore è molto chiuso e non proverà quasi mai a rubare i bui.

B. 10-20%

In questa fascia rientrano delle moderate tendenze allo stealing. Cercando di identificarne un range possiamo sicuramente inserire tutte le coppie, gli Axs e tutte le broadway.

C. 30-45%

Questa è decisamente una categoria standard, nel senso che negli ultimi anni con lo sviluppo della nuova scuola troveremo molti giocatori che rientrano in questa fascia.

Ricordo che se il vostro valore sarà alto saranno maggiori le volte che vi troverete di fronte ad una 3bet o ad un cold call; ciò significa che è meglio, sopratutto agli inizi, mantenere un valore che rientri in questa categoria senza che si avvicini troppo all’estremo superiore: essendo maggiori le volte che riceveremo una 3bet o un cold call dovremmo essere disposti a 4bettare con un range più wide del normale e dovremmo avere delle adeguate skills nella gestione della mano postflop.

Valori superiori al 45% indicano un giocatore che va in stealing ATC; sconsiglio di avere un valore del genere sopratutto se siete ai micro e se non avete un eccezionale gestione del gioco postflop.

11. Fold to SB Steal

Questa statistica indica le volte che foldiamo da Sb seguito di uno steal da parte del CO e del BTN. Matematicamente è il rapporto tra le volte che abbiamo foldato dopo uno steal e le opportunità che avevamo di difendere il buio, il tutto *100.

12. Fold to BB Steal

Simile al precedente, questo valore ci dirà le volte che foldiamo da BB dinnanzi ad uno steal proveniente dalla late position o dallo small blind. In linea di massima questo valore dovrebbe essere compreso tra l’80-90%: è logico che il Fold to BB steal sarà più alto del precedente non essendoci preflop giocatori che devono ancora parlare.

13. Fold steal to BB re-reise

Questo valore indica quanto spesso un giocatore folda una 3bet di uno dei blinds; quindi dopo aver aperto da co, btn o sb. Possiamo quindi sapere quanta Fold Equity abbiamo qualora avessimo intezione di 3bettare un raise proveniente dalla late position o dallo small blind.

14. Attemp to steal then folded

Grazie a questa statistica possiamo sapere, in termini percentuali, le volte che un giocatore folda dopo aver raisato preflop in presumibile steal: considera quindi tutti i fold di un giocatore a prescindere delle fase in cui tale fold avviene.

Supponiamo di rilanciare il steal dal btn e di essere flattati dal bb che chekka. Puntiamo circa metà del pot in bianco per poi subire un raise del bb: foldando incrementeremo il valore dell’attemp to steal then folded.

Osservando un player bisogna prestare sempre attenzione a questa statistica: un valore elevato ci indica un giocatore aggressivo preflop ma passivo postflop, il classico ‘lega o folda’.

In questa situazione potremmo flattare quanto più spesso preflop (in particolare se notiamo un Fold To 3bet basso) anche OOP potendo vincere diversi piatti uncontested essendo loro facilmente outplayabili.

Dario_ (utente di ItaliaPokerForum)

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