Thursday, Jul. 31, 2014

Strategia

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il 5 feb 2011

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Puntare per Valore nel Cash Game contro le Calling Station

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Puntare per Valore nel Cash Game contro le Calling Station

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Gran parte dei nostri guadagni nel cash game ai microlimiti deriva dalle calling station: questi giocatori, che all’apparenza possono essere fastidiosi e snervanti, sono in realtà una miniera d’oro. Cosa è una calling station?
E’ un tipo di giocatore che non folderà quasi mai, a meno chenon abbia l’aria più assoluta in mano. Troverà sempre una scusa buona per chiamare le nostre puntate.

I grossi difetti di questi giocatori sono tre:

  • Tendono a sopravalutare le loro mani, come una terza coppia, una PP servita su un flop con due o tre overcard, una top pair su un board molto drawy.
  • Pensano sempre che il loro avversario stia bluffando, e per orgoglio non vogliono cadere in un bluff, preferiscono dilapidare il loro bankroll piuttosto che foldare.
  • Non hanno la minima conoscenza di odds, pot odds, e outs. A loro non importa quanto puntiamo, quanto sia grosso il piatto, quale sia il nostro range; se hanno floppato un progetto di scala a incastro, probabilmente lo seguiranno fino alla fine.

Come possiamo quindi sfruttare questi loro enormi leak? Semplice, puntando per valore senza
alcuna pietà.

Talvolta ci capiteranno delle sessioni in cui questi giocatori continueranno a chiudere dei punti “assurdi” al river, come una doppia coppia con una mano come Q4, o una scala a incastro, ma non preocupiamoci troppo, perchè questo alla lunga succederà meno spesso di quello che servirebbe per far sì che i loro call siano profittevoli, quindi noi guadagneremo un infinità di valore dai loro call senza senso.

Ma andiamo a vedere come giocare contro una calling station. Siamo in una partita 6max NL20. Ecco come è composto il tavolo, partendo da Hero, e scorrendo le posizioni in senso orario.

HERO (20$)
OP1, vpip 61 / pfr 9 / 3bet 2.4 / agf 0.9 / wtsd 37 (calling station) (21$)
OP2, vpip 53 / pfr 11 / 3bet 3.5 / agf 1.2 / wtsd 34 (calling station) (10$)

OP3, vpip 18 / pfr 16 / 3bet 5.0 / agf 2.5 / wtsd 26 (reg TAG) (20$)
OP4, vpip 79 / pfr 7 / 3bet 1.2 / agf 1.0 / wtsd 41 (calling station) (54$)
OP5, vpip 21 / pfr 19 / 3bet 7.5 / agf 3.2 / wtsd 25 (reg TAG) (28$)

Come vedete, siamo seduti ad un tavolo fantastico.
Ci sono 3 giocatori completamente incapaci, e pare che uno di loro abbia avuto parecchia fortuna riuscendo a vincere 34$, un notizia splendida, perchè potremo prendergli ancora più $. I due regulars sono abituali di queste partite, giocano un poker solido, e non ci daranno più di tanto fastidio.  Loro sono al tavolo per lo stesso nostro motivo, vincere i soldi dei 3 giocatori scarsi.

Dopo alcune mani, ci ritroviamo in MP e spilliamo . Rilanciamo a 0.80$. Veniamo flattati dal bottone (OP2) e dal BB (OP4).

Il flop recita  e il piatto è 2.50$.

Abbiamo legato top pair top kicker, su un flop che presenta solo un possibile progetto di scala. Il BB fa check, e tocca a noi. Su un flop del genere, solitamente si punterebbe qualcosa tra 1.50$ e 1.80$, per tagliare le odds a chi vuole inseguire il progetto, e prendere allo stesso tempo valore da mani più deboli della nostra. Ma questi due giocatori non sanno nemmeno cosa siano le odds.

Con tptk contro questi due giocatori, possiamo ritenerci commited. La situazione ideale sarebbe mettere ai resti il giocatore di bottone, facendo uscire dalla mano il BB. Al bottone restano 9.20$, il piatto è 2.50$, quanto dovremmo puntare per far si che al turn tutte le sue chips finiscano nel piatto senza dover fare un overbet? La size ideale sarebbe 2.40$. Puntiamo pertanto 2.40$, OP2 fa call, e il BB folda.

Al turn scende il , il piatto è ora 7.30$., e al bottone rimangono 6.80$.

Puntiamo pertanto l’intero piatto, il bottone fa call e gira . Il nostro simpatico amico perde il suo stack, e si mette in sit out.

Vediamo un altro esempio.

Foldano tutti fino a noi, dal bottone. Rilanciamo a 0.80$ con , e veniamo flattati dallo SB (OP1).

Scende il flop , il piatto è 1.80$.

Di nuovo abbiamo TPTK, questa il flop presenta un possibile straigh draw. Lo sb fa check. Anche qui la nostra puntata dovrà essere di un importo vicinissimo al piatto, perchè se lui ha legato qualcosa, investire 1.30$, o investirne 1.80$, non farà nessuna differenza. Usciamo puntando 1.70$, e lo SB fa call.

Al turn scende il , e il piatto è 5.20$.

Lo SB fa nuovamente check. In questa situazione spesso si opterebbe per un check behind, per guadagnare valore al river, sia inducendo l’avversario a puntare con una mano come AT, o a bluffare con un draw mancato, sia facendoci pagare una value bet da una mano che sul turn probabilmente non avrebbe chiamato, come ad esempio 99. Ma contro questo avversario bisogna assolutamente puntare. Il pot è 5.20$, puntiamo 4.70$. Il nostro avversario fa call.

Scende il river , il pot è ora 14.60$, e al nostro avversario restano 13.80$.

Lui fa check. Qui lui potrebbe aver legato una doppia coppia, potrebbe aver giocato un set in slowplay,
o addirittura aver fatto questa action con coppia d’assi servita. Ma la stragrande maggioranza delle volte, avrà un progetto di scala bucato, una coppia di re con kicker peggiore del nostro, la seconda o terza coppia, o una PP media come 88 o 99.

Siamo pertanto altamente favoriti al river contro il suo range, e potrebbe ancora pagarci con una delle sue mani peggiori, come la top pair o la second pair. Pertanto mandiamo i resti. Questa volta folda. Probabilmente era in draw, o aveva la terza coppia e ha deciso di non chiamare in quetsa occasione. Molto spesso le nostre 3 bordate verranno interpretate come “vuole cacciarmi fuori dalla mano”, e con le mani peggiori lui chiamerà lo stesso, per paura di essere bluffato.

Vediamo invece questa situazione.

Siamo dal cut off con , e rilanciamo a 0.80$. Solo il bottone (OP1) chiama.

Scende il flop , il pot è 1.90$.

Per il momento abbiamo probabilmente la mano migliore con TPTK, ma il board è molto drawy. Puntiamo 1.80$, e oppo chiama.

Scende il turn, , il pot è 5.50$.

Questa è una carta pessima per noi, perchè completa i draw a colore, e molti draw a scala. Qui potremmo comunque uscire puntando, perchè nel range di oppo ci sono ancora moltissime combinazioni che non sono migliorate, come ad esempio i J deboli, le PP come 55-88-99-TT, le coppie basse come A3-A4-A6. Questa volta faremo una size più bassa del solito.

Contro giocatori “pensanti”, variare le size in base alla forza della nostra mano ci porterà ad essere outplayati facilmente, e a non prendere valore dalle nostre made hand. Ma questo giocatore è un inetto, e non farà caso ai nostri betting pattern, pertanto possiamo cambiare size a seconda delle nostre esigenza.

Decidiamo quindi di puntare circa mezzo piatto, 3$. Oppo fa un miniraise a 6$. Dobbiamo foldare.

Oppo ha un AGF bassissimo, e non blufferà mai su questo board, qui avrà almeno un set, probabilmente avrà legato la scala o il colore. Foldiamo senza avventurarci in una mano con pochissima aspettativa di vittoria. Qui usciamo puntando perchè oppo potrebbe decidere di puntare dopo il nostro check, con una mano più debole della nostra, come J9; potrebbe anche fare check behind, e al river saremo in una brutta situazione. Ipotiziamo di fare check, e di essere seguiti dal check di oppo.

Al river scende un , facciamo check, e oppo punta 4.40$.

Cosa dovremmo fare? Oppo qui potrebbe anche puntare con un J, con una PP, o puntare per valore con il suo draw completato. Per scoprirlo dovremmo spendere di più di quanto abbiamo speso per puntare al turn, e abbiamo anche
concesso una free card.

Andiamo avanti con un ulteriore esempio

OP 4 da cut off fa un limp per 0.20$. Siamo dallo SB e spilliamo . Rilanciamo a 1$. Il BB folda e il cut off chiama.

Scende il flop . Il pot è 2.20$.

Non abbiamo legato nulla, non abbiamo draw, e nemmeno con un K o una Q saremo tranquilli vista la presenza dell’asso. Questo avverio fa spesso limp-call con qualsiasi asso, e i vari progetti che sono scesi fanno sì che difficilmente puntare qui otterrà un fold. Ci mettiamo quindi in check fold, puntando alla lunga butteremo soldi. Questa è la via più semplice, ma andiamo ad approfondire questo spot:

Per giocare al meglio Spot come questo é necessario usare molto le note oltre alle Stats per due motivi:

  1. CS diverse adorano limp/callare con mani diverse…
  2. La cosa piú vicina ad un livello 1 di pensiero a cui arriva una CS é “Io avrei giocato cosí con…” (il mondo gioca come lui )

Proprio perché le CS si ritengono abilissimi giocatori in trapping e non riescono a decodificare una Size, contro molti Op in questa mano possiamo comunque donk bettare da 1/3 a 1/2 Pot con un’aspettativa positiva. Se veniamo chiamati siamo ovviamente in check/fold e ci siamo assicurati ancora piú Call per quando saremo pieni (Prima non avevi l’A e ti ho beccato, ora ti ribecco).

Sono sicuramente Spot da very-thin-value, e in un tavolo come quello usato in esempio possiamo tranquillamente decidere di trascurarli, ma contro una CS un Asso sul Board dopo un nostro Raise é spessissimo una licenza per stampare $$

Ecco un’altra situazione.

OP 4 fa un raise dal bottone a 0.60$. Questo giocatore non fa molto spesso dei raise preflop, se non con una mano buona. Noi da BB spilliamo . In una situazione del genere, i nostri assi neri vinceranno molto spesso un ottimo piatto. Dando uno sguardo al fold to 3bet dell’avversario, notiamo che è inferiore al 30%, quindi raramente folderà a un nostro controrilancio, pertanto 3bettiamo a 2$, e veniamo flattati.

Il flop è , il piatto è 4.10$.

E’ un flop magnifico per i nostri assi, non presenta draw, il 5 è fuori dal range di oppo, e potrebbe aver legato il J, o avere una mano come QQ-KK con cui ha deciso di flattare solamente per paura di un nostro fold. Anche da una mano come 99-TT, alcune volte, riusciremo a guadagnare ancora qualcosa su questo flop. Gli stack effettivi sono di 30$. Puntiamo 3$, e oppo fa call.

Il turn è un , e il pot è 10.10$.

Questa blank non aiutarà praticamente mai il nostro oppo, e il suo call ci indica che potrebbe avere una mano con cui pagarci ulteriormente. Puntiamo 6.50$, e lui fa un raise a 15$. A noi rimangono 15.50, il piatto è ora superiore ai 30$,
mandiamo i resti tranquillamente, perchè qui oppo non avrà quasi mai una mano superiore alla nostra. Spesso avrà una PP tra 88 e TT, un J, o un overpair giocata in maniera non standard. Se poi avesse JJ, o il 5, ce ne faremo una ragione e ricaricheremo lo stack, spesso ci riprenderemo tutti i nostri $ in una mano simile. Noi andiamo quindi allin, veniamo chiamati da oppo, che mostra .

La morale è che contro questi giocatori, non dovremmo mai avere paura di puntare anche per tre street, con size molto vicine all’intero pot, quando abbiamo un punto forte come TPTK, o TPGK, e ritenerci commited a meno che le carte che scendono al turn o al river non ci facciano cambiare idea.

Se una calling station passiva mostra forza, specialmente su un board cordinato, è meglio allora lasciare perdere la nostra top pair. Con le overpair come QQ-KK-AA, saremo commited su tutti i flop dry in cui non si è completato un draw, perchè loro se legano una top pair saranno disposti a giocarsi tutti i resti.

Non insistiamo nel puntare quando non abbiamo legato nulla. Su alcuni flop possiamo sempre tentare una cbet, ma se veniamo chiamati e non miglioramo al turn, è inutile insistere.

Quindi:

  • Non bluffiamo contro questi giocatori.
  • Puntiamo per valore, sempre, e senza alcuna pietà.

Bankonota (Utente di ItaliaPokerForum)

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