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il 30 set 2012

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Gli Assi di Pokerclub – Domenico Tresa: “La regolamentazione dei circoli è imprescindibile”

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Gli Assi di Pokerclub – Domenico Tresa: “La regolamentazione dei circoli è imprescindibile”

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SAINT VINCENT – Se nella prima parte dell’intervista che ci ha rilasciato Domenico Tresa abbiamo cercato di capire qual’è lo scenario attuale dei tornei live, in questa seconda parte il discorso è caduto su un altro tema scottante e che da troppi mesi, per ora, ha illuso i tanti appassionati delle due carte: a che punto è la situazione sulle licenze che dovrebbero rimettere in pista i circoli?
E’ accettabile in un paese come il nostro continuare a vedere – sui social network soprattutto – pubblicità di tornei con montepremi garantiti in strutture ben lontane dai quattro casinò dello Stivale?
Il presidente di IR Eventi ha le idee chiare in proposito svelandoci che dalle indiscrezioni in suo possesso potremmo essere vicini al giorno in cui tutti potranno giocare senza timore alcuno in circoli con regolare licenza.

La società di cui sei presidente, la IR Eventi, ha spesso cercato di offrire nuove proposte. C’è qualcosa in cantiere, o davvero non c’è più molto da inventare?

“Senza paura di essere smentito, il mio gruppo è stato il primo in Italia che ha cercato di organizzare tornei non solo di texas hold’em. Purtroppo questi tentativi non hanno mai dato veramente risposte positive. Quando abbiamo proposto un mixed event con tre specialità, (hold’em, PLO e il seven stud) per le prime due uscite a Campione siamo stati favorevolmente sorpresi dalla risposta dei giocatori dove siamo riusciti a raggiungere anche il traguardo degli ottanta iscritti circa. Dopo, invece, questi numeri sono venuti meno e anche chi ha provato in seguito a seguirne le tracce ha dovuto alzare bandiera bianca.

Credo in definitiva che non ci siano particolari strade da poter percorrere. Attualmente tutte le mie attenzioni sono legate agli scenari futuri che si potrebbero, e dovrebbero, aprire con le tanto agognate concessioni per il poker live. E’ uno step imprescindibile, atteso un po’ da tutti, che tarda ad arrivare da ormai troppo tempo.”

Non trovi un paradosso molto “italico” il fatto che da un lato sui social network è un proliferare di pubblicità di circoli – di fatto illegali – sparsi sul territorio (capaci di “garantiti” di tutto rispetto), mentre dall’altro, non solo la regolamentazione pare ancora distante, ma a parte isolati casi questi circoli vengano ampiamente tollerati?

“Mi pare chiaro che la flessione di numeri in tornei giocati nei casinò, e parlo soprattutto di quelli dal buyin medio – basso, sia dovuta anche a questo. Qualunque persona appassionata di poker, in base alla propria disponibilità, ha un budget che destina al gioco e avere un circoletto sotto casa che spesso è in grado di mettere a disposizione della clientela un torneo con montepremi garantito, dove puoi confrontarti con persone amiche e senza i costi di trasferte impegnative crea ulteriori difficoltà. La situazione attuale è certamente paradossale e lo dico con grande rammarico.

Il nostro gruppo era nato proprio come un network associativo e agli inizi credo sia stato funzionale alla crescita del movimento grazie all’apertura dei primi club in Italia. Noi, però, lo facevamo con delle regole interne molto precise. Qualunque nostro club, se veniva anche solo sospettato di imbastire dei tavoli di cash game perdeva l’affiliazione. Il nostro tentativo è sempre stato quello di rimanere in una legalità per certi aspetti giuridicamente fondata.
Di per se, il torneo con un’iscrizione contenuta non costituisce azzardo.”

Più di una volta quando sembrava che la situazione delle nuove licenze fosse a un punto di svolta, sono subentrati rinvii e ritardi. C’è qualche novità a riguardo?

“Lo dico sottovoce, ma io resto fiducioso. Vi dirò di più: le indiscrezioni in mio possesso sono che si sta lavorando in maniera molto seria e decisa con un’accelerazione partita da Giugno di quest’anno e che dovrebbe sfociare in un bando regolare fissato al 1 Gennaio 2013. I tempi stavolta sembrano maturi.”



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