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il 13 Mar 2017

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Carlo Savinelli si presenta a Saint Vincent ma salta il Millions: “Idea geniale, giocherò a Sanremo”

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Carlo Savinelli si presenta a Saint Vincent ma salta il Millions: “Idea geniale, giocherò a Sanremo”

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Carlo Savinelli si è presentato nella sera in cui era in corso il Phase 1B dirigendosi direttamente alle casse.

Essendo uno dei nomi più attesi ci si aspettava di vederlo schierato al Day1 di ieri, ma al termine della giornate il suo nome non era presente nella lista dei partecipanti. Secondo voci di corridoio si sarebbe dovuto aggiungere alla truppa proprio allo scoccare del Day2, invece anche in questo caso il professionista campano ha preferito rimandare. Il motivo? Lo abbiamo chiesto direttamente a lui dopo averlo incrociato ai tavoli cash nella sala adiacente alla poker room che ospita il torneo:

Diciamo che son venuto qua con l’intenzione di giocare cash-game, dato che qualcuno mi aveva avvisato che sarebbe partita una 10/20 o 10/20/40, quindi il mio obiettivo era principalmente questo. Tuttavia avevo messo in conto l’opportunità di giocare il Day1 dopo aver verificato alcuni dettagli, tra cui capire quale sarebbe stato l’average effettivo dei due Phase. Se fosse stato attorno ai 350K/400K mi sarei seduto sicuramente ma visto che entrambi si sono chiusi con un average attorno ai 750K, con alcuni player addirittura oltre i due milioni, ho preferito prendere tempo per osservare da vicino l’evoluzione del torneo nei vari step.

Sebbene alla fine Carlo abbia scelto di non iscriversi in questa prima tappa valdaostana, le impressioni sono state piuttosto positive:

Overall credo che l’idea in sé sia stata un colpo di genio, vista la presenza massiccia di amatori ai tavoli, ma a mio parere sarebbe potuta essere una bomba atomica se l’average al termine dei Phase fosse stato più basso. Infatti a queste condizioni un professionista sarebbe stato obbligato a giocare visto che partendo al Day1 con 1 milione avrebbe cominciato con il doppio dell’average. Quindi una Phase più lenta, considerato anche che si tratta di un solo appuntamento nel corso dell’anno. Col senno di poi credo che a Sanremo farò le fasi e, nel caso in cui non riuscissi a qualificarmi, mi iscriverei direttamente al Day1.

I problemi principali secondo Savinelli, come lamentato da altri giocatori, riguardano la chiarezza e la quantità delle informazioni disponibili: “Non si capisce bene quale sarà il montepremi finale e di conseguenza il payout, quale sarà l’average delle persone che arriveranno a Nottingham ecc. Comunque il torneo è bello e a Sanremo ci sarò sicuramente.

Che dire invece dei problemi di adattamento accusati da alcuni professionisti in merito all’innovativa struttura con il roll-back dei blind al Day1 e al Day2?

Pregi e difetti: da una parte attira tanti amatori e dall’altra più si va avanti e più è un casino. Detto ciò con piccoli aggiustamenti questo torneo potrebbe essere un format vincente e diventare un appuntamento immancabile per i professionisti.

L’obiettivo dichiarato da Simon Trumper è quello di portare in Europa un torneo con un prizepool simile a quello del Main Event delle WSOP, arrivando entro tre anni a un garantito da 50 milioni di sterline:

Ci sono le possibilità, indubbiamente. Se questa prima edizione rispetta le aspettative penso che non sia affatto un obiettivo irraggiungibile, anzi.., ma ripeto, con un average più basso nei Phase, dettaglio che agli amatori non cambia più di tanto, in quanto si troverebbero comunque a spendere 660€ per provare a vincere un milione, ma che invece costringerebbe i professionisti a schierarsi in massa. Organizzato in questo modo rappresenterebbe l’appuntamento principale in Europa, alla pari del Main WSOP a Las Vegas. Ma in fondo come prima edizione non penso ci si possa lamentare…

 

 

 

 

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