Thursday, Jul. 31, 2014

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il 13 mar 2012

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IPO: la sesta tappa ad Elios Gualdi, runner up Massimiliano Bellon

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IPO: la sesta tappa ad Elios Gualdi, runner up Massimiliano Bellon

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Elios Gualdi trionfa all’Italian Poker Open organizzato da Titanbet.it a Campione d’Italia nel Casinò municipale, disegnato da Mario Botta.

Il giocatore bergamasco si aggiudica l’ambito premio di 81000 chf (diventati 71 per un deal in HU) emergendo da una folla di 869 agguerriti avversari, e si battezza come pokerista nelle prestigiose acque del Ceresio: “Ho vinto nel giorno dell’anniversario della morte di mio nonno, son sicuro che mi ha aiutato. Sono felicissimo, è un momento speciale”.

Al secondo posto si piazza Massimiliano Bellon, dopo un hu difficile, lungo e molto provante: si porta a casa 56000 chf (diventati 66 per il deal): “Sono molto soddisfatto, non ho rimpianti e sono pronto a giocare un altro torneo, sempre mirando al primo posto”.

Terza piazza per Vito Antonio Ignarra che dopo aver dominato a lungo le utlime due giornate di torneo, perde pazienza e controllo e butta al vento il proprio stack, abusando del suo potere. Si aggiudica 37000 chf : “Sono comunque felice anche se sono stato in alto a lungo, non ho nessuna recriminazione da farmi nè però mi sento appagato. Domani a freddo realizzerò veramente quello che son riuscito a fare”

La cronaca di questo tavolo finale è dissonante rispetto a quelle dei giorni precedenti. Al contrario di quanto ci si potesse aspettare dato il ritmo tartaruga impresso dai giocatori agli ultimi 4 tavoli di questo lungo torneo, il tavolo finale a 8 dell’ IPO parte con lo sprint, con 3 eliminazioni nella prima ora e con la quarta arrivata allo scoccare dell’ora e mezza di gioco.

Il giocatore che lascia per primo la sfida e che libera il campo all’iniziale avanzata di Ignarra è Battista Locati, che si lascia intimorire da un limp da MP del chipleader, checckando da BB il suo A7off. Il flop lo condanna con una bilaterale che spinge in check raise sulla puntata proprio di Ignarra, che lo snappa con la sua top pair 9 kiker 7 (anch’egli in bilaterale). Per quest’ultimo, di fronte al quale un mostruoso stack inizia ad erigersi, la partita è di qui in avanti in discesa. Il divario di potenziale economico, oltre a quello tecnico si fa sentire.

Così, il giocatore napoletano 10 minuti più tardi, ne fa fuori un altro; subisce l’attacco del concittadino Santaniello, detto “O’Professò”, che apre da Bottone con A3sq, lo chiama con la sua KTsuited a fiori e trova il flop per lui ideale: 9qTq4p. Il dado è quindi tratto e i due vanno ai resti, ma la stella che da 4 giorni ha seguito l’avventura di Ignarra è ancora alta in cielo e lo protegge per mezzo di due carte perfette: 6f 6p.

Fagocitato un altro avversario il valore M di Vito Antonio è nel “verde” pieno (più del doppio rispetto al secondo, 8 volte rispetto all’ultimo). Può così giocare più o meno come vuole, aprendo e chiamando con rilassatezza puntate ed allin avversari. La cima della montagna è a portata, solo 5 ulteriori passi lo dividono da questa. Il primo passo è rappresentato da Lavrogna, l’altro napoletano del tavolo, che puntualmente incoccia sul consanguineo con lo sfortunato cooler AT vs AJ, che ovviamente Ignarra vince.

I passi diventano 4, lo stack di 19M. A questo punto però succede qualcosa, la magia si interrompe e Ignarra inzia a perdere prima qualche colpo, poi molte fiches. E’ invece Gualdi che dal basso emerge. Elimina il quart’ultimo, Varesano, e si innalza su per le vette, affiancando Ignarra. Così parte il momento più duro del torneo in un triangolare che dura per delle ore.

In modo inaspettato e, oserei dire sbagliato, i giocatori si chiudono a riccio, riducendo il proprio range di aperura al minimo e rilanciando solo i nut. Questa estenuante fase a tre va avanti per più di 2 ore, con ribaltamenti di fronte comunque emozionanti, e con il chipleader Ignarra che ondeggia pericolosmente, scialacquando molte chips nei momenti decisivi della partita. Fino a perderle tutte con il suo AT contro i cowboys di Bellon.

Parte così un Heads Up a due fasi: la prima caratterizzata dal dominio di Bellon, che scappa fino a triplicare l’avversario, poi dalla resurrezione di Gualdi, che colpo dopo colpo rosicchia lo stack avversario fino ad eroderlo completamente nella mano decisiva: raise di Bellon con 66 e push di Gualdi con AJsquadri. L’asso sul flop gli permette il successo finale.

Questa la classifica del tavolo finale:

1 GUALDI Elios 71000 CHF (DEAL)
2 BELLON Massimiliano 66000 CHF (DEAL)
3 IGNARRA Vito Antonio 37000 CHF
4 VARESANO Mauro 26500 CHF
5 LAVORGNA Roberto 20000 CHF
6 MIANI Mario 14000 CHF
7 SANTANIELLO Vittorio 10465 CHF
8 LOCATI Battista 8100 CHF

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