Top
17 settembre, 2008 - scritto da Mamma51 

Riccardo Moro ci racconta una sua mano

Siamo al primo torneo del Campionato Amatori KSPoker Italian Championship, in scena a Venezia, con un field di 247 partecipanti favoriti da un buy in accessibile (150 euro). Un torneo felice per il nostro Riccardo Moro che chiuderà questo appuntamento raggiungendo il tavolo finale e facendo segnare un settimo posto assoluto.

Riccardo moro

Riccardo moro- 7° posto al Campionato Amatori KS Poker

Ecco, attraverso le sue parole, un racconto di una mano interlocutoria:

“Mi trovo sul bottone, con blinds 100-200 avendo circa 14 mila chips davanti. Nella mano precedente a questa un giocatore mi ha scoppiato i miei KK co AK in allin preflop trovando l’asso al flop e facendomi perdere un cospicuo piatto, per cui ho la netta sensazione che qualcuno possa ritenermi un po’ in tilt.

Detto questo, un giocatore sul cutoff con circa 10.000 davanti a sé effettua un raise a 600 e io sul Bottone ho 7 9 e faccio un semplice call. Lo small blind mi osserva per qualche attimo e muove successivamente all-in per circa 2500.

il big blind folda e la parola torna al cutoff: facesse solo call, mi darebbe delle ottime odds in caso di board amico! Fortunatamente per me è proprio questa la sua mossa e di fatto il mio call diventa obbligatorio.

Siamo dunque in tre, con un giocatore già all-in, il cutoff che ha rilanciato originariamente ed io sul bottone con una mano che oserei definire “speculativa”. Inaspettatamente, il cutoff fa check al buio, con un tono di voce e una postura come a voler dire : “dai, buttiamo fuori quello lì che sta all-in”.

Flop: J 4 5

Ovviamente a me il check sta benissimo, e nuovamente il mio avversario mi dà la parola prima di vedere il turn!

Turn: 8.

E’ una buona carta, ottengo infatti un double gutshot straight draw. Anche stavolta il check mi è favorevole.

River 10

Un fantastico 10! Manco a dirlo, il ragazzo mi dà la parola, ma stavolta ovviamente punto io: decido per una modesta value bet di 1500. Il tizio mi guarda sconcertato come per dire: “ma non dovevamo buttarlo fuori?!?” e fa call girando QJ offsuited. Il povero ragazzo sullo small blind aveva settato ed è player out, ed io mi porto a casa con una mano certamente non fortissima un piatto di circa 10,000 .

Riccardo Moro scrive su Poker Sportivo
Alla fine del Torneo Riccardo Moro si è classificato 7°

Comments

2 Commenti a “Riccardo Moro ci racconta una sua mano”

  1. mirko on settembre 17th, 2008 10:00

    lo scoppiatore con AK contro KK ero io….. e comunque quella mano raccontata da te non è proprio andata come hai detto tu…….. diciamo al nostro tavolo eravamo secondo me 4 buoni giocatori e 5-6 giocatori mediocri….
    ciao da treviso

  2. Il Kanna on ottobre 7th, 2008 10:01

    Ah Ah ah sai che quello con QJo sono proprio io…maledizione penso sia l unico errore(ma in realta molto grave che ho commesso in tutto il torneo…anke se…
    ” cutoff fa check al buio, con un tono di voce e una postura come a voler dire : “dai, buttiamo fuori quello lì che sta all-in”. questo non è proprio vero ho solo fatto check in the dark avendo un player in allin poi sicuramente ho sbagliato a non puntare…

    ciaoo

Lascia un tuo commento all'articolo...
se desideri aggiungere il tuo avatar al commento, creati un gravatar!





Bottom