Per essere un esordiente, più di così dal giovane membro del team Sisal Marco Ruggeri non si poteva pretendere. Eppure il suo 157° posto, buono per portare a casa 52.719 dollari, non può bastare al 21enne romano. Specie dopo che, partito short, era riuscito a salire ben oltre l’average dei 200 rimasti a metà day5.
“Ho iniziato il day5 a 400mila – racconta Marco Ruggeri, comunque sia andata il migliore degli italiani in questo Main Event Wsop -. La giornata era iniziata molto bene, trovando subito un double up pieno con A-Q contro K-Q. Poi, grazie ad un altro paio di bei colpi, sono salito addirittura ampiamente sopra media, toccando quota 1,6 milioni. A quel punto devo ammettere che ho cominciato a crederci per davvero, perché stavo esprimendo un eccellente poker e mi sentivo molto in palla”.
Dalle stelle alle stelle, il passo però è breve quando si gioca a texas hold’em. “Purtroppo – continua Marco – poi è arrivata la mano fatidica. Alzo A-K e rilancio a 40.000 su bui 10.000-20.000, tutti passano e il bottone controrilancia a 140.000. Era un giocatore abbastanza chiuso, un signore di una certa età che giocava anche in modo abbastanza strano. Diverse volte aveva “overpottato” fino a 800mila con sole 100mila chip nel piatto. Contro di lui non mi è sembrato profittevole fare un quarto rilancio e ho quindi deciso di fare solo call, a differenza di quanto avrei fatto contro altri player con cui avrei ritenuto standard piazzare un quarto rilancio.
Al flop cadono A-K-3, e a questo punto dopo che gli ho lasciato la parola e lui ha piazzato una continuation bet da 100mila, ho deciso di rilanciare a 300mila. Lui non molla l’osso e fa un piccolo, ulteriore rilancio, 700mila. La sua action è davvero strong, a ben pensarci non so quali mani tra quelle che lui sta rappresentando posso battere. Tutt’al più pareggio contro A-K. Però non so davvero se avrei mai potuto trovare un fold in questo spot perché avendo io proprio A-K, i set d’assi o di re sono davvero improbabili e devo davvero essere sfortunato perché abbia gli assi o i kappa. Purtroppo però al mio all in segue rapido il suo call con set d’assi”.
Poche mani dopo, poi, l’epilogo. “Su un rilancio dello stesso player io sono sul bottone e trovo Q-Q, spingendoci i resti per 200mila. Lui chiama e di nuovo mostra due assi. Sono davvero abbattuto per come è andata. Chiudo migliore italiano del torneo, 157°, portando a casa 52mila dollari e spicci, però per come si era messa questo pomeriggio non posso essere contento. Ora si torna a casa, a lavorare on line, ma ho già tanta voglia di riprovarci l’anno prossimo, comunque”.







