Secondo un recente studio pubblicato sulla rivista Current Biology dal movimento degli occhi si potrebbe capire non solo se il giocatore ha una buona mano, ma perfino i numeri delle carte che lui possiede.
I ricercatori sono arrivati a capire questo attraverso uno studio su un campione di soggetti a cui è stato chiesto di scrivere una stringa di numeri casuali e attraverso la misurazione della posizione degli occhi: dopo attente analisi i ricercatori sono stati in grado di prevedere quale sarebbe stato il numero successivo analizzando il movimento orizzontale e verticale degli occhi dei soggetti.
I ricercatori hanno notato una tendenza costante nei soggetti che spostavano l’occhio verso sinistra e in basso quando il numero successivo era di minor importanza di quello precedente e un posizionamento in alto a destra in caso contrario, la grandezza di questo spostamento rappresentava invece la dimensione del cambiamento di valore.
Per fortuna di tutti i giocatori di Poker per ora i ricercatori sono riusciti a fare questo attraverso misurazioni del movimento dell’occhio di 500 millisecondi, intervallo di tempo tra l’elaborazione mentale del numero e la dichiarazione dello stesso ad alta voce: abbastanza improbabile che qualche avversario al tavolo possa esser in grado di fare qualcosa del genere.
La ricerca apre però importanti prospettive nella comprensione di come il nostro cervello organizza i pensieri e su come i numeri sono collegati al ragionamento spaziale.







