Giocare a poker a diecimila metri di quota? Ora, magari già lo sapevate, si può. Play money e solo contro i vostri compagni di volo, d’accordo, ma state sicuri che presto le più intraprendenti compagnie aeree non si faranno certo scappare questa occasione di business.
E nell’attesa che le connessioni internet di cui sono stati dotati i jet di diverse compagnie aree come le americane Us Airways, Delta o l’irlandese Ryanair, diventino efficienti al punto da permettere ai giocatori di poker di poter “grindare” anche per aria (magari con le compagnie a tenersi pure una più o meno cospicua rake), nulla vi vieta, visto che nel blu dipinto di blu a quota diecimila metri non è ben chiaro in che giurisdizione si sia, di “sidebettare” le vostre partite for fun per denaro vero.
DELTA – Volo Delta 187, da Venezia a New York. Italiapokerclub prepara il suo sbarco alle World Series facendo a meno del classico volo “American Airlines” che tanto avrebbe il sapore di “monster”. Eppure nemmeno così ci riesce, e il Dio delle due carte coperte sa quanto ce ne sarebbe bisogno prima di tre settimane di full immersion a Las Vegas, di fare a meno di texas hold’em per otto semplici ore.
Sul 767 che decolla in perfetto orario dal Marco Polo alla volta della Grande Mela infatti ogni passeggero ha a disposizione il proprio touch screen per godersi film, serie tv e giochi. E lì in mezzo tra un flipper, un trivial, gli scacchi e chi più ne ha più ne metta, spunta, manco a farlo apposta, l’”inflight poker showdown”. Noooo, anche qui si lavora…
IL SOFTWARE – “Gioca a texas hold’em con i tuoi compagni di aereo nel primo torneo al mondo di poker inflight – recita la schermata d’apertura del software, non molto più rudimentale di quello di diverse room nostrane -. Questo torneo in “Vegas-style” è divertente per tutti i passeggeri di qualsiasi livello di abilità. Trasforma il tuo play money in un prestigioso successo…proprio come alla tv”. Nella lobby la possibilità di scelta del tavolo, per ora esclusivamente limit per permettere a un touch screen non proprio della qualità di un Ipad di gestire l’applicazione nel modo più semplice possibile. E poi via, una volta inserito il nome ci si siede al tavolo per la prima mano aerea della carriera. Che emozione…
HEADS UP – Nessuno, però, si siede su questo rarissimo esemplare di tavolo volante (altro che Mille e una notte). Tutti intenti a guardare Avatar o Sherlock Holmes, oppure a compilare i moduli da consegnare agli addetti della Dogana americana una volta atterrati al JFK di New York. Pur di giocare una mano imploro una vicina di posto, una gentile signora di colore che non parla italiano ma accompagna dei giovanissimi nipoti a Cincinnati, di entrare nel programma e giocare un solo colpo. Chissà se prima di noi qualcuno ha mai giocato una mano quassù sopra l’Atlantico. Vada come vada, sono agitato manco avessi vinto un ticket per il Main Event Wsop che sto andando a seguire. Ci siamo, io in seat 10, lei in seat 6, 2.000 di stack e blind 5-10. Roba tecnica, considerato che siamo limit. Il dealer distribuisce le carte per questo storico heads up e… meraviglia delle meraviglie, ho due donne rosse! Non resisto alla tentazione di rilanciare per vincere questo primo, storico pot.
MONETA IN CIELO Non resisto però, la carne è debole, nemmeno alla tentazione di guardare allo schermo della vicina, per capire come sta messa. E cosa ti vedo? Asso-kappa! Pazzesco, tutto rigged anche quassù, e vuoi vedere che riesco a perdere anche da una persona che non ha mai giocato il primo “flying coin flip” della mia vita?
Non lo saprò mai. La signora, gentile quanto volete ma non proprio Steve Jobs nella gestione del touch screen, non schiaccia il tasto in tempo. La sua mano viene passata! Abbiamo vinto! Ipc rules anche in quota! Dai che forse abbiamo svoltato! Siamo campioni dell’aria!
Se il buongiorno si vede dal mattino, a Las Vegas quest’anno facciamo un disastro. Keep in touch!
Rudy Gaddo








