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WSOP Circuit: Fabio Peluso ci riprova nell’High Roller e con lui altri otto azzurri avanzano
Da un evento all’altro senza sosta nel poker live.
Le WSOP Circuit dominano la scena al King’s Casinò di Rozvadov e gli azzurri si mettono in luce. Dopo un final day non proprio esaltante per la truppa italica nel €777 Lucky 7S, la risposta veemente arriva nel €3.000 High Roller €150.000 GTD.
C’è sempre Fabio Peluso in versione battistrada per i giocatori del Bel Paese e complessivamente sono 9 i nostri connazionali che staccano il pass per la seconda giornata: tra questi, Intiso, Sacchi, Trippi, Campisano e Adinolfi.
Vediamo nel dettaglio.
WSOP Circuit: Italia forza 9 nell’High Roller
Si alza la posta in palio alle WSOP Circuit, con il day 1 del €3.000 High Roller che assicura 150.000 bigliettoni nel montepremi. In 76 hanno risposto presente e superando ampiamente il prize pool garantito che recita al momento 200 mila euro. Attenzione però, le registrazioni sono ancora aperte per due livelli.
Insomma il dato può ancora migliorare e tra i 34 promossi alla giornata conclusiva, ben 9 sono italiani. Il migliore della batteria azzurra è Matteo Intiso che si prende la quarta casella con 380.000 pezzi, mentre Daniele Sacchi si tiene in scia al sesto posto con 363.500 unità. Sempre in top ten spunta la sagoma di Fabio Peluso.
Quest’ultimo, si conferma in ottima forma e occupa il nono slot nel count, a quota 325.000. Promossi a loro volta Fabio Giamberardini (211.000), Christopher Campisano (197.500) e Daniele Trippi (182.500). Più staccati gli ultimi tre azzurri in corsa: Alessandro Pichierri ha dalla sua 72.000 chips, con Mario Adinolfi che lo tallona con 58.500 gettoni, mentre Gennaro Proscia è ultimo con 26.000 unità.
WSOP Circuit: Lucky 7 amaro nel final day
La giornata di ieri si aperta in maniera deludente per i giocatori italiani, alle WSOP Circuit. Il €777 Lucky 7S riprende la sua corsa con 36 players a caccia delle 27 posizioni “In the Money”. Tra questi, ecco sei azzurri decisi a centrare l’obiettivo delle ricompense. In quattro riescono a superare lo scoppio della bolla.
Ma le buone notizie si esauriscono qui, visto che i nostri giocatori si fermano lontani dal tavolo finale: Alessandro Pichierri alza bandiera bianca a 21 left in cambio di 1.745 euro, la stessa cifra che incasserà Claudio Pucci due posizioni dopo. Luca Beretta è 17esimo per 1.830 euro. Infine, Fabio Peluso saluta al quattordicesimo posto sempre per 1.830 euro.
La vittoria finale è tutta per Boris Progner: il player slovacco non fa sconti nella discesa verso il ring e con autorevolezza va a prendersi la vittoria, assieme alla prima moneta da 30.500 euro. Battuto nel duello finale, Valentin Dumitra. Il romeno incassa 20.100 euro, con il greco Nikolas Vasilis che si accomoda sul gradino più basso del podio per 13.600€.










