WSOP 2026 sempre più on fire a Las Vegas.
Due bracciali assegnati nella notte e uno di questi poteva finire al polso di Perry Green che a 90 anni ha sognato a lungo il quarto acuto in carriera nella kermesse, a distanza di 50 anni dal primo squillo.
Intanto spettacolo puro nel $25,000 Heads Up No-Limit Hold’em Championship, con un field clamoroso tra i 64 paganti del campionato del mondo di testa a testa, nel day 1A.
Vediamo nel dettaglio.
Evento#1 WSOP 2026: 10.226 ingressi nel Mini
Il day 1D del $550 Mini Mystery Millions, evento#1 delle WSOP 2026, fa il pieno di ingressi: in 4.579 hanno accettato la sfida e così, dopo quattro round sono 10.226 i paganti parziali, in attesa degli ultimi due day 1 da giocare. Tornando al quarto flight, in 178 passano alla seconda giornata.
Tutti a premio, con 687 posizioni “in the Money” nel day 1D e dunque, il parziale dei promossi alla seconda giornata recita 382. Paul Interrante comanda nel quarto flight con 2.100.000 chips, con un clamoroso secondo posto condiviso da tre giocatori: Leeroy Francisco, Rama Chanchali e Matthew Stout imbustano tutti 1.900.000 chips.
La top 10 del day 1D
| Posizione | Player | Nazione | Stack | BB |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Paul Interrante | United States | 2,100,000 | 53 |
| 2 | Leeroy Francisco | United States | 1,900,000 | 48 |
| 2 | Rama Chanchali | United States | 1,900,000 | 48 |
| 2 | Matthew Stout | United States | 1,900,000 | 48 |
| 5 | Joshua Sherman | – | 1,800,000 | 45 |
| 6 | Stanley Lee | United States | 1,600,000 | 40 |
| 6 | Brownie Garrett | United States | 1,600,000 | 40 |
| 6 | Joe Foote | United States | 1,600,000 | 40 |
| 9 | Soichiro Hayashi | Japan | 1,500,000 | 38 |
| 9 | Cristiano Ferrari | United States | 1,500,000 | 38 |
Evento#2 WSOP 2026: Gheba shippa il primo bracciale in carriera
Primo bracciale assegnato alle WSOP 2026, dopo quello del torneo riservato ai dipendenti. L’ambito premio finisce al polso di Daniyal Gheba che non fa sconti nel tavolo finale a cinque giocatori del $5,000 8-Handed No-Limit Hold’em.
Il player americano per la prima volta in carriera iscrive il suo nome nell’albo d’oro della kermesse di Sin City e lo fa sbaragliando un field di 570 giocatori e di altissima qualità. Nella giornata conclusiva il neo campione detta legge e l’ultimo a cadere sotto i suoi colpi è Chenxiang Miao.

Alla Cina non bastano tre rappresentati per salire sul gradino più alto del podio, con Gheba che chiude i giochi con un colore rendendo vana la coppia di 10 del rivale asiatico. Per Daniyal c’è una prima moneta da 502.985 dollari, mentre il runner up incassa 335.290 bigliettoni.
Il payout del tavolo finale
| Posizione | Player | Nazione | Premio |
|---|---|---|---|
| 1 | Daniyal Gheba | United States | $502,985 |
| 2 | Chenxiang Miao | China | $335,290 |
| 3 | Xiaohu Liu | China | $234,432 |
| 4 | Ren Lin | China | $166,448 |
| 5 | Peter Mugar | United States | $120,035 |
| 6 | Ivan Ruban | Russian Federation | $87,945 |
| 7 | Anatoly Nikitin | Russian Federation | $65,479 |
| 8 | Casey Hatmaker | United States | $49,556 |
Evento#4 WSOP 2026: Daly fa tris di bracciali, con Green leggendario
Il secondo bracciale assegnato in nottata arriva nell’evento#4 delle WSOP 2026. Più precisamente nel $1,500 Omaha Hi-Lo, il primo evento dedicato ai Mixed Games di questa edizione. Dalla mischia dei 17 left che hanno preso parte al final day emerge Jason Daly.
Il player a stelle e strisce fino al 2023 aveva inseguito senza successo il primo acuto a Las Vegas. Negli ultimi tre anni però ha cambiato registro e dopo i primi due acuti, ecco il terzo sigillo arrivato poche ore fa. Un trionfo che vale la prima moneta da 191.362 dollari.
Vittoria che si materializza per Jason, dopo aver steso nel duello finale Dorian Rios, con il noto pioniere del poker online Per Hildebrand che si accomoda sul gradino più basso del podio, in cambio di 87 mila dollari, per la sua ennesima prestazione di spessore.

Tutti gli occhi del pubblico però sono stati catalizzati da Perry Green. Uno degli ultimi giocatori della Vecchia Guardia ha inseguito il quarto bracciale in carriera, a 50 anni esatti dal primo squillo alle World Series. Il classe 1936, a 90 anni suonati, non ha sofferto il gap anagrafico.
Anzi, a tratti è stato proprio Green a condurre le danze e raggiungendo il tavolo finale del torneo. Soltanto a sei left, il buon Perry ha alzato bandiera bianca, ma confermando che non c’è età per i campioni: si può essere competitivi anche a 90 anni.
Il payout del tavolo finale
| Posizione | Player | Nazione | Premio |
|---|---|---|---|
| 1 | Jason Daly | United States | $191,362 |
| 2 | Dorian Rios | Venezuela | $127,528 |
| 3 | Per Hildebrand | Sweden | $87,038 |
| 4 | Amnon Filippi | United States | $60,517 |
| 5 | Andrew Voor | United States | $42,879 |
| 6 | Perry Green | United States | $30,973 |
| 7 | Joseph Hallock | United States | $22,817 |
Evento#5 WSOP 2026: Jesse Lonis comanda il tavolo finale del 5K PLO
Sono rimasti in sette a giocarsi la vittoria nel $5,000 Pot-Limit Omaha alle WSOP 2026. Un lungo e inappellabile day 2 ha ridotto il field di 120 players al lotto di finalisti, a fronte di 716 paganti complessivi. Spetta a Jesse Lonis comandare le danze nella discesa al titolo.
Il player americano guida il count a quota 17.610.000 gettoni. Uno stack mostruoso il suo e con un vantaggio siderale sul resto della truppa: basti pensare che Stephen Hubbard è secondo con 4.980.000 fiches. Lonis insegue il terzo bracciale in carriera.

Stesso obiettivo per Dylan Weisman che scatta dalla quarta casella con 2.775.000 unità. Jarred Graham e Justin Scott, invece, mettono nel mirino il secondo bracciale a Las Vegas: l’australiano imbusta 2.420.000 e il padrone di casa ha dalla sua 1.400.000 pezzi. Tutti i finalisti hanno in tasca almeno 77.815$, con 595.388 bigliettoni ad attendere il campione.
Il count ufficiale del tavolo finale
| Posizione | Player | Nazione | Stack | BB |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Jesse Lonis | United States | 17,610,000 | 294 |
| 2 | Stephen Hubbard | United States | 4,980,000 | 83 |
| 3 | Evan Krentzman | United States | 4,200,000 | 70 |
| 4 | Dylan Weisman | United States | 2,775,000 | 46 |
| 5 | Jarred Graham | Australia | 2,420,000 | 40 |
| 6 | Yang Wang | United States | 1,650,000 | 28 |
| 7 | Justin Scott | United States | 1,400,000 | 23 |
Evento#6 WSOP 2026: tavolo finale per il Seven Card Stud
Il dado è tratto nel $1,500 Seven Card Stud, alle WSOP 2026, con la formazione del tavolo finale a sei giocatori. Il comando delle operazioni è nelle mani di Thomas Savitsky, a quota 3 milioni. Alle spalle dell’americano, James Cheung insegue con 2.400.000 chips.

Il day 2 si è aperto con 62 players in corsa, a fronte di 359 ingressi, mentre sullo sfondo ci sono 54 posizioni “In the Money“. Una bolla scoppiata rapidamente e la discesa verso la formazione del tavolo finale non ammette appelli. I sei finalisti hanno in tasca 16.017$, con 103.184 dollari ad attendere il neo campione.
Il count ufficiale del final table
| Posizione | Player | Nazione | Stack | Big Bets |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Thomas Savitsky | United States | 3,000,000 | 25 |
| 2 | James Cheung | United Kingdom | 2,400,000 | 20 |
| 3 | Gregory Josephson | United States | 1,900,000 | 16 |
| 4 | Brian Yoon | United States | 1,200,000 | 10 |
| 5 | Bradley Jansen | United States | 375,000 | 3 |
| 6 | Jonathan Glendinning | United States | 135,000 | 1 |
Evento#7 WSOP 2026: The Grinder stende The Poker Brat
Spettacolo nello spettacolo alle WSOP 2026: merito del $25,000 Heads Up No-Limit Hold’em Championship che ha richiamato 64 fenomeni ai nastri di partenza, nel day 1A: altri 64 players scenderanno in campo in serata per il day 1B. . In otto approdano alla seconda giornata, dopo tre round che scremano il field.
Un torneo che non ammette appelli, con diversi big che mollano la presa già nel primo turno: Phil Ivey è subito out vs Darren Elias, con Chino Rheem eliminato da Cary Katz: Shannon Shorr e Sergio Aido sono fuori dai giochi a loro volta nel primo sbarramento.
Nei sedicesimi di finale, Shaun Deeb subisce un bust inaspettato vs Ryuta Nakai e anche Martin Kabrhel è fuori contro un altro giocatore nipponico, ovvero Masato Yokosawa. Un secondo turno che invece sorride in particolar modo a tre grandi nomi.
Phil Hellmuth manda nell’angolo degli eliminati David “ODB” Baker, mentre il campione del mondo in carica Michael Mizrachi stende Jun Obara. Daniel Negreanu spedisce fuori Brock Wilson. E questi risultati danno vita a degli ottavi di finale di grande spessore.
Il match più atteso è quello tra Hellmuth e Mizrachi: ben 25 bracciali in gioco e una sfida elettrizzante. The Poker Brat parte bene, ma The Grinder risponde per le rime e dopo oltre due ore arriva l’epilogo sul board J-8-K-9 con Phil che finisce in allin con J-9 per la doppia coppia.

Il campione del mondo in carica snappa con K-9 per la doppia coppia superiore che diventa full al river. Hellmuth esce di scena nel modo più amaro. Negli stessi attimi, Daniel Negreanu conquista a sua volta il pass per gli ottavi di finale contro Harvey Castro.
Quest’ultimo muove allin con K-J e KidPoker gioca con A-K: il board liscio mostra il semaforo verde al canadese. Cary Katz avanza a sua volta: parte nettamente dietro nello showdown finale con A-5 vs A-8 di Ryuta Nakai e il board 3-7-6-4 consegna la scala a Cary che vince il match.
Al termine del day 1A, ecco gli otto promossi che torneranno in gioco tra domenica e lunedì notte:
- Daniel Negreanu
- Michael Mizrachi
- Cary Katz
- Alex Foxen
- Barak Wisbrod
- Justin Saliba
- Dimitar Danchev
- Henri Puustinen







