WSOP 2026 senza freni a Las Vegas.
Azzurri ancora protagonisti: il day 1D del $1.500 Monster Stack ci consegna sette players che accedono al day 2D di questa e Davide Culotta vola con il quinto stack in gioco.
Nel $10.000 Seven Card Stud Championship sono rimati in 11 a contendersi la vittoria con Michael Mizrachi che comanda la truppa: The Grinder insegue il nono bracciale in carriera, il primo dopo il titolo mondiale dello scorso anno.
Dario Sammartino, dopo essere stato eliminato proprio nell’evento sopracitato, decolla nel $1.500 Big O: per l’azzurro decimo stack a fine day 1B.
Vediamo nel dettaglio.
Evento18 WSOP 2026: sette azzurri avanzano al day 2D
Una marea umana ha preso parte al quarto ed ultimo round di qualificazione del $1.500 Monster Stack, alle WSOP 2026. 3.387 giocatori hanno risposto presente e il dato complessivo dei paganti supera le 10 mila unità. Dopo una lotta serrata, ecco il passaggio di 1.460 unità al day 2D di questa sera.
Tra coloro che rivedremo all’opera ci sono anche sette italiani. Il migliore è senza dubbio Davide Culotta che conquista il quinto posto nel count e mette assieme 895.000. Una dote con cui è lecito sognare, seppur la strada si annuncia lunghissima e ricca di ostacoli.
Più staccati gli altri connazionali, ad iniziare da Leandro Masello che veleggia a quota 222.000. Non fallisce il giro di boa nemmeno Mario Colavita: il buon “Marione” ha dalla sua 130.000 unità. Poco distante, ecco il solito Fiodor Martino che imbusta 116.000 fiches.

Cercheranno la rimonta Carmine Ciccone (84.000), Roberto Begni (62.000) e Giovanni Petroni (38.000). Nel mentre il day 1D accende la corsa, in contemporanea il day 2C ha scremato il field in maniera netta: da 1.002 promossi a 175 che si avviano al day 3. Nessun italiano ha messo in tasca il pass.
Evento#21 WSOP 2026: esordio con bracciale per Frederic Normand
Frederic Normand al suo primo torneo di Pot-Limit Omaha Hi-Lo lascia subito il segno. Il player canadese in carriera ha sempre giocato No Limit Hold’em e PLO, ma mai si era cimentato in questa variante. Fino a tre giorni fa quando ha deciso di iscriversi al $1,500 Pot-Limit Omaha Hi-Lo 8 or Better.
Miglior momento non poteva esserci per Frederic che dopo aver superato lo scoppio della bolla è approdato al final day con lo stack più grande. Qui, non ha fatto sconti e nella discesa al titolo ha respinto gli assalti dei rivali, fino a mettere al polso il primo bracciale in carriera.

Insomma, il ballo del debuttante non poteva andare meglio per Normand che mette alle spalle 1.092 rivali e incassa la fetta più grande del malloppo, vale a dire 253.377 dollari. L’ultimo ad arrendersi è stato Michael Rodrigues, mentre Josh Arieh dice ancora una volta addio all’ottavo bracciale, nel secondo final table di questa edizione.
Il payout del tavolo finale
| Posizione | Player | Nazione | Premio |
|---|---|---|---|
| 1 | Frederic Normand | Canada | $235,377 |
| 2 | Michael Rodrigues | Portugal | $156,863 |
| 3 | Josh Arieh | United States | $110,085 |
| 4 | Ryan Hansen | United States | $78,430 |
| 5 | Dennis Weiss | Germany | $56,738 |
| 6 | Rocky Paradise | United States | $41,688 |
| 7 | Jordan Polk | United States | $31,117 |
| 8 | Tobias Hausen | Germany | $23,602 |
Evento#22 WSOP 2026: Dario Sammartino scatenato
Prova a tingersi d’azzurro, il day 1B del $1.500 Big O che assiste all’assolo di Dario Sammartino. Il partenopeo va a prendersi la decima casella del count e con 424.000 pezzi sogna in grande verso il day 2. Strada ancora lunga, ma le premesse sono ottime.
In 1.115 si sono presentati ai blocchi di partenza del secondo flight e in 161 superano il giro di boa. Questo significa che sommando i paganti del day 1A, il totale degli iscritti si stabilizza a quota 2.150 per un montepremi netto di 2,802,785 dollari.

Ricordiamo che ogni singolo day 1 scoppia già la bolla e sono stati 174 coloro che hanno raggiunto questo obiettivo nel day 1b e dopo 13 eliminazioni a premio, il gioco è stato interrotto. Il payout ufficiale, al netto dei cash già assegnati, verrà ufficializzato allo start del day 2.
La top 10 del day 1B
| Posizione | Player | Nazione | Stack |
|---|---|---|---|
| 1 | Nicolas Milgrom | Francia | 816.000 |
| 2 | Michael Khan | Canada | 580.000 |
| 3 | Bruno Furth | USA | 557.000 |
| 4 | Richard Green | USA | 545.000 |
| 5 | Joseph Ramos | USA | 533.000 |
| 6 | Anthony Reategui | USA | 519.000 |
| 7 | Jon Shoreman | Inghilterra | 465.000 |
| 8 | Sergio Martinez | USA | 435.000 |
| 9 | Shawn Rice | USA | 425.000 |
| 10 | Dario Sammartino | Italia | 424.000 |
Evento#23 WSOP 2026: The Grinder comanda a 11 left
Il $10.000 Seven Card Stud Championship si appresta a regalarci un final day clamoroso. Basti pensare che su 11 qualificati all’ultimo giorno di gara, soltanto due non hanno mai messo al polso il bracciale. Sommando le varie vittorie, il conteggio recita 28 braccialetti.
Davanti a tutti scatta un rullo compressore come Michael Mizrachi: il campione del mondo in carica si lancia all’assalto del nono titolo alle World Series, con una dote formata da 1.429.000 unità. Alle spalle di The Grinder, ecco la sagoma di Chris Brewer: 1.301.000 fiches sulla strada che conduce al terzo bracciale.
Tra gli altri, ritroveremo il cinque volte campione WSOP Jeremy Ausmus (702.000) e Naoya Kihara che a distanza di 48 ore dalla vittoria del secondo bracciale è intenzionato a calare il tris. Per il nipponico 702.000 gettoni e una forma a dir poco smagliante.
Niente da fare invece per Dario Sammartino. L’azzurro ha sfruttato le registrazioni aperte fino allo start del day 2 e si è lanciato nella mischia, ma senza raggiungere la zona premi. In tutto, sono stati 130 i paganti per un montepremi complessivo di 1.209.000 dollari.

Tale somma è stata suddivisa in 20 posizioni, con il cash minimo di 20.472 dollari e la prima moneta da 301.970 bigliettoni ad attendere il neo campione. Gli 11 players promossi alla giornata finale hanno tutti in tasca 24.181$, mentre raggiungere il tavolo finale a sette assicura 42.333 bigliettoni.
Il count ufficiale
| Posizione | Player | Nazione | Stack | Big Bets |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Michael Mizrachi | United States | 1,429,000 | 36 |
| 2 | Chris Brewer | United States | 1,301,000 | 33 |
| 3 | James Cheung | United Kingdom | 1,242,000 | 31 |
| 4 | Ryan Miller | United States | 845,000 | 21 |
| 5 | Naoya Kihara | Japan | 702,000 | 18 |
| 6 | Jeremy Ausmus | United States | 702,000 | 18 |
| 7 | Maksim Pisarenko | Russian Federation | 644,000 | 16 |
| 8 | Allen Kessler | United States | 582,000 | 15 |
| 9 | Dan Sepiol | United States | 187,000 | 4.5 |
| 10 | Brad Ruben | United States | 132,000 | 3.5 |
| 11 | Jason Kluska | United States | 59,000 | 1.5 |
Evento#24 WSOP 2026: Schulman comanda nell’High Roller
Il $25,000 No-Limit Hold’em 6-Handed, alle WSOP 2026, ha attirato l’attenzione di 166 giocatori e 45 di essi sbarcano alla seconda giornata. Non si tratta di numeri definitivi, visto che le registrazioni restano aperte fino alla ripresa dei giochi.
Grandissimo field a livello qualitativo e davanti a tutti scalpita Nick Schulman che prova la fuga a quota 1.215.000. L’unico in grado di reggere il passo è Danny Tang che ha dalla sua 1.060.000 chips. In top ten troviamo poi tre fenomeni che possono lasciare il segno.
Sergio Aido è settimo con 858.000 gettoni, mentre Erik Seidel è in scia con 837.000 pezzi. Attenzione poi a Dylan Linde che occupa la nona casella con 801.000 fiches. Tornando a Schulman, gran parte del suo stack arriva da un allin a tre nelle battute finali del day 1.
L’americano finisce in allin con A-Q vs 5-5 dello short Nick Petrangelo e soprattutto vs A-K di Justin Saliba che copre entrambi i rivali a livello di chips. Il board è una manna dal cielo con J-8-9-3-10 che consegna scala e triple up a Schulman, mentre Saliba crolla e Petrangelo è out.
La top 10 del day 1
| Posizione | Player | Nazione | Stack | Big Blinds |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Nick Schulman | United States | 1,215,000 | 122 |
| 2 | Danny Tang | Hong Kong | 1,060,000 | 106 |
| 3 | Eli Berg | United States | 980,000 | 98 |
| 4 | Justin Arnwine | United States | 965,000 | 97 |
| 5 | Pavel Plesuv | Moldova, Republic of | 939,000 | 94 |
| 6 | Adam Hendrix | United States | 899,000 | 90 |
| 7 | Sergio Aido | Spain | 858,000 | 86 |
| 8 | Erik Seidel | United States | 837,000 | 84 |
| 9 | Dylan Linde | United States | 801,000 | 80 |
| 10 | Cedric Schwaederle | France | 797,000 | 80 |







