Il dado è tratto, o se preferite, il tavolo finale del $10.000 Main Event WSOP 2026 è formato.
Il campionato del mondo ha i suoi 9 finalisti che torneranno dal 3 al 5 agosto per giocarsi il più ambito dei bracciali della kermesse: il day 8 ha decretato le 12 eliminazioni sulla strada che conduce verso la gloria.
Non è stato il giorno fortunato dei big, tutti messi fuori causa senza appello: spetta quindi allo scatenato Lucas Jumalon appuntarsi al petto i galloni di chipleader. Per il player a stelle e strisce 194 milioni di pezzi che equivalgono a 129 big blinds.
Quattro padroni di casa, due canadesi, un francese, un finlandese e per la prima volta nella storia del main event anche Cipro ha il suo finalista. Venti giorni di attesa e speranze, in cui i finalisti ricaricheranno le pile in vista della volata decisiva.
Vediamo nel dettaglio.
Evento#82 WSOP 2026: gli August Nine
Il tavolo finale del $10.000 Main Event WSOP 2026 è servito a Las Vegas: nei prossimi giorni ci sarà tempo per analizzare a fondo i singoli protagonisti, ma oggi è tempo di vedere come si presentano al più importante final table della loro carriera.
Come detto, Lucas Jumalon è l’uomo da battere. Nel day 8 ha fatto il bello e il cattivo tempo, con l’allungo finale che lo proietta a quota 194.000.000 di pezzi. Stack mastodontico e vantaggio siderale quello dell’americano visto che il secondo nel count è Rami Hammoud.

Il canadese con 79 milioni cerca di non perdere eccessivo terreno, seppur con la metà delle chips del primo della classe. Il podio virtuale è completato da Jamie Shaevel: 56 milioni di unità da gestire in maniera oculata verso il titolo di campione del mondo.
Il quarto slot è occupato senza dubbio dal nome più pesante tra quelli in gioco: Greg Mueller ha dalla sua 48.500.000 fiches e sogna di conquistare il quarto bracciale in carriera. Dal poker di titoli alla manita il passo è breve, grazie a Michael Gagliano che galleggia con 46.500.000 con quattro braccialetti già nel suo carniere.
Mario Boss tiene alto il tricolore francese e mette dentro la busta 44 milioni di pezzi. Lauri Saaskilahti conferma il gioco aggressivo dei finlandesi e seppur un calo nella seconda parte del day 8 lo rivedremo in lotta a quota 37.500.000: 25 big blinds possono bastare.
A completare il quadro dei finalisti ci pensano Han Feng ed Evagoras Evagorou: è un duello all’ultima chips per evitare il fondo del count con l’americano che riesce a mettere il “musetto” davanti con 25.000.000 e il cipriota che spera nella super rimonta il prossimo 3 agosto, con 22.5 milioni.
Il count ufficiale del main event
| Posizione | Player | Nazione | Stack | Big Blind |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Lucas Jumalon | United States | 194,000,000 | 129 |
| 2 | Rami Hammoud | Canada | 79,000,000 | 53 |
| 3 | Jamie Shaevel | United States | 56,000,000 | 37 |
| 4 | Greg Mueller | Canada | 48,500,000 | 32 |
| 5 | Michael Gagliano | United States | 46,500,000 | 31 |
| 6 | Mario Boos | France | 44,000,000 | 29 |
| 7 | Lauri Saaskilahti | Finland | 37,500,000 | 25 |
| 8 | Han Feng | United States | 25,000,000 | 17 |
| 9 | Evagoras Evagorou | Cyprus | 22,500,000 | 15 |
Evento#82 WSOP 2026: da 1 a 10 milioni in palio
Il $10.000 Main Event WSOP 2026 è come da tradizione ricchissimo per i finalisti. I 9 left hanno in tasca almeno un milione, ma ogni scalino rappresenta una fetta di guadagno ampissima. Ovviamente, tutti gli occhi vanno al primo premio che vale 10 milioni di dollari.
Tra prima e seconda piazza ballano la bellezza di 4 milioni di bigliettoni, alla luce dei sei milioni destinati al runner up. Il terzo classificato incassa 3.750.000$. Insomma differenze non da poco e sui cui poi incideranno le tasse del paese di ogni singolo player. Ma anche per quelle c’è tempo.
Il payout del tavolo finale
| Posizione | Premio |
|---|---|
| 1 | $10,000,000 |
| 2 | $6,000,000 |
| 3 | $3,750,000 |
| 4 | $2,750,000 |
| 5 | $2,250,000 |
| 6 | $1,750,000 |
| 7 | $1,500,000 |
| 8 | $1,250,000 |
| 9 | $1,000,000 |
Evento#82 WSOP 2026: la cronaca del day 8
In 21 hanno ripreso posto per il day 8, nel $10.000 Main Event WSOP 2026 e dunque servono 12 eliminazioni per avere il quadro completo del tavolo finale. Pronti attenti via e Todd Brunson trova un miracoloso triple up con A-K vs K-K di Brock Wilson e Q-Q Malcolm Trayner.
Asso al river per il figlio d’arte, ma le cattive notizie per lui sono dietro l’angolo come vedremo. Intanto, il primo eliminato dell’ottava giornata è Dylan Smith che parte avanti con A-J vs K
Q
di Lucas Jumalon: il futuro leader chiude colore runner – runner e per l’americano ci sono i titoli di coda a 21 left.
Che sia la giornata ideale per Jumalon lo si capisce poche mani dopo, quando con A-10 centra il trips di 10 vs A-Q di Will Givens e decolla a quota 56 milioni, per un raddoppio decisivo. Dicevamo delle bad news per Todd Brunson e sarà proprio lui a lasciare la contesa al ventesimo posto.

A-A non basta sul board 8
3
2
J
4
visto che Malcolm Trayner si vendica con A
J
per il colore che mette fuori causa Todd Brunson. Will Givens a sua volta è eliminato come 19esimo classificato, quando ci prova con K-J e sbatte su A-A del solito Lucas Jumalon.
Dopo una lunghissima attesa, il diciottesimo classificato è Thomas Clack: l’inglese finisce in allin con A-5 sul board A-5-10-7 e dall’altra parte Hossein Ensan mostra A-7 per la doppia superiore che regge anche dopo il river. Il più classico dei cooler, invece, estromette Romain Lewis.
Il francese spilla K-K nel momento più sbagliato, considerando che Greg Mueller ha dalla sua A-A e per Lewis la corsa finisce a 17 left. Brock Wilson lo imita di lì a poco al sedicesimo posto, con K-J che viene superato da 9-8 di Daniel Savas.
Evento#82 WSOP 2026: Ensan e Deeb mollano la presa
Il day 8 del $10.000 Main Event WSOP 2026 non fa sconti a nessuno: nemmeno sé ti chiami Shaun Deeb e hai 9 bracciali al polso. L’americano resta short dopo aver perso A-J vs 10-10 di Michael Gagliano e non riuscirà a risalire la china.
Il suo viaggio verso il titolo mondiale si esaurisce in quindicesima piazza quando con 7-6 non chiude il progetto di scala vs A-Q di Rami Hammoud. Il quattordicesimo classificato è Daniel Savas che vola fuori nel giro di due mani e saluta la compagnia.
Con 10-10 rimbalza su J-J di Lauri Saaskilahti. Nella mano seguente, il finnico lo finisce con A-9 vs 9-6. Il copione del day 8 subisce però la variazione più importante quando Lucas Jumalon raddoppia con J-J vs Q-Q di Malcolm Trayner. L’americano vola a quota 125 milioni e diventa il leader, mentre l’australiano dalla vetta crolla a 25 milioni.

A 13 left, Hossein Ensan dice ufficialmente addio al suo secondo titolo mondiale: il campione del Main Event è out con A-Q vs K-K di Michael Gagliano che centra un decisivo King al turn, visto che al river scende un asso. Per il tedesco l’amarezza è doppia.
Evento#82 WSOP 2026: le ultime tre eliminazioni
Con 12 players in gioco e 9 pass verso il tavolo finale dei sogni, serve un tris di eliminati per raggiungere l’obiettivo. In dodicesima piazza molla la presa Antonio Galiana: l’iberico muove allin con A-Q e si trova dominato da A-K di Michael Gagliano.
L’undicesimo classificato risponde al nome di Tolga Karakaya, il cui A-10 non basta vs J-J di Jamie Shaevel. A 10 left quindi sale la tensione: basta un’altra eliminazione per volare al final table e ben 250.000 dollari di differenza tra la decima e la nona piazza.
Contro ogni pronostico della vigilia, spetta all’ex leader Malcolm Trayne l’ingrato ruolo di bubble man del tavolo finale: da short cerca il raddoppio con J-4 sul flop 4-8-8 e dall’altra parte gioca Lucas Jumalon con K-Q. Ben due nove, tra turn e river pairano il board.

Questo significa che l’americano vince il pot e per l’australiano c’è la resa ad un passo dal final table del campionato del mondo. L’assegno da 750.000 dollari, in qualche modo addolcisce la sconfitta. Per i nove finalisti invece l’appuntamento con la storia è il prossimo 3 agosto.
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