Nei tornei di poker le decisioni che hanno più peso da un punto di vista monetario arrivano ai tavoli finali, quando ogni gradino di premio può spostare tanto in termini di valore atteso.
Lo sa bene Kevin Martin, uno dei professionisti di poker più seguiti su Twitch, I giorni scorsi il canadese ha pubblicato sul suo profilo X uno spot che lo ha visto coinvolto quando un torneo di poker online da 525$ di buy-in era a tre left.
Dopo un confronto coi suoi follower, Martin ha pubblicato i risultati della sua analisi con le chart del caso, scoprendo di non aver preso la decisione corretta in game.
La mano
Lo spot è quello che vedete in alto sotto al titolo. Il 525$ Daily High Roller è a tre left con una prima moneta che paga 10.024$.
L’australiano ‘CooperCB’ è giga chipleader e da bottone openpusha il suo stack di 65,2bb. Kevin Martin è su small blind con 6,7bb di stack e spilla A
J
.
La decisione sembrerebbe scontata, ma lo spot ha notevoli implicazioni dal punto di vista dell’ICM, visto che il giocatore su big blind è ancora più short di Martin, con appena 5,6bb di stack.
Cosa ha fatto Martin
In game Martin ha chiamato. Il chipleader ha girato 6
4
che contro la combo del canadese giocava al 39%, come abbiamo appurato sul software Equilab.

Il board 3
5
Q
7
5
premiava il chipleader costringendo Kevin Martin ad alzare bandiera bianca sul gradino più basso del podio, immaginiamo per la goduria immensa del giocatore più short su big blind.
Il range corretto
Su X il canadese ha commentato lo spot in modo laconico.
“Ho chiamato e ho perso. Good game, sono uscito terzo. È stato un grosso errore perdere un sacco di soldi chiamando con AJo qui”.
Martin ha infatti poi pubblicato la chart del range di call corretto. Nella specifica situazione di gioco il range di call è stretto al punto da dover foldare anche AKo, figurarsi AJo!

Il professionista chiarisce che questo range è calibrato sul range di shove del giga chipleader che è composto da tutto il mazzo.
“Sì, il chipleader shova 100%. Ma siamo secondi nel count e con uno stack più short dobbiamo chiamare estremamente tight”.







