Lo scorso 27 luglio Stanleybet International ha presentato presso il Tar del Lazio un ricorso contro il modello concessorio imposto da AAMS agli operatori. Effetto principale del ricorso è stato il blocco delle procedure di rilascio di 200 nuove licenze, fortunatamente è stato scongiurato il pericolo del blocco della raccolta del poker cash game e dei giochi da casinò.
A scongiurare il pericolo sono stati gli stessi Monopoli di Stato che hanno preferito sospendere tutti le procedure di assegnazione delle nuove licenze fino a quando il Tribunale amministrativo non si sarà espresso. Bisognerà quindi attendere i primi di settembre, data in cui pare sia fissata l’udienza sul ricorso di Stanleybet, in quella data capiremo cosa accadrà alle nuove concessioni previste e a quelle già in procinto di essere emanate.
Proprio tra quelle in procinto di ottenere una licenza c’è anche Poste Mobile che è stato il primo operatore ad aver ottenuto l’aggiudicazione lo scorso 20 giugno. Ovviamente l’aver scongiurato il blocco della raccolta del poker cash game e dei giochi da cosinò ha fatto si che il mercato non subisse le more di questo ricorso mantenendosi così distante dalle aule dei tribunali.
Sul fronte Stanleybet invece è il suo Managing Director , Jhon Whittaker a parlare per Gioconews : “Il bando di gara dei Monopoli di Stato non risolve la questione più complicata, vale a dire la libertà di fare impresa e di offrire ai giocatori italiani un palinsesto personalizzato. Non mi spiego perché gli imprenditori italiani hanno accettato per anni tutto questo”. Una posizione dura la sua che non lesina bocciature a tutto il sistema utilizzato da Aams.
Cosa succederà non può predirlo nessuno, di fatto per il momento l’offerta di gioco resterà invariata e dovremmo aspettare ancora un po’ prima di poter vedere nuovi marchi calcare la scena del poker online made in Italy.







