Dopo 10 ore di gioco il titolo di campione del WPT di Praga l’ha conquistato Andrey Pateychuk che continua a “runnare” come non mai e porta a casa 468.200 euro. Primo premio che va a sommarsi al milione di dollari vinto tra le WSOP (15esimo) e il primo posto dell’ulitmo EPT di Sanremo. Alle spalle di Pateychuk si piazza Adria Balaguer.
Il tavolo finale perte con 6 giocatori, ma il primo ad essere eliminato è lo short stack Russell Carson che con 5
5
perde il coinflip contro Stanislaw Kretz che gira Q
9
e trova un 9
al flop. La successiva eliminazione è di Sigurd Eskeland per mano di Pateychuk: al flop Eskeland “hitta” un Q
con in mano K
Q
e supera i J
J
dell’oppo. Ma al river Pateychuk chiude set centrando uno degli ultimi due J disponibili.
Qualche mano dopo esce Benjamin Pollak che ormai corto “manda la vasca” con J
9
e trova il call di Balaguer che gira A
T
. Il flop è positivo per Pollak quando a terra cadono J
7
4
, ma due carte runner-runner capovolgono le sorti della mano. Turn K
e river Q
regalano la scala a Balaguer.
Sul terzo gradino del podio si piazza Stanislaw Kretz che rimane short dopo un bluff andato male. Alla prima mano buona Kretz shova con 9
9
e viene callato da Pateychuk con A
6
. Il river salva nuovamente Pateychuk con un A
.
Parte così l’heads up conclusivo tra Pateychuk e Balaguer che hanno vissuto momenti intensi ed emozionanti: la leadership rimbalzava da un lato all’altro con i due players che non riescono mai a trovare il colpo definitivo. Poi però Pateychuk piazza la zampata decisiva trovando scala runner runner tra turn e river, scoppiando i Q-Q che teneva tra le mani Balaguer.
Questo è il payout del tavolo finale (premi in dollari):
1. Andrey Pateychuk – $630.263
2. Adria Balaguer – $320.381
3. Stanislaw Kretz – $212.690
4. Benjamin Pollak – $139.999
5. Sigurd Eskeland – $107.691
6. Russell Carson – $84.807








