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il 3 Lug 2010

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Intervista a Giorgio Miconi

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Intervista a Giorgio Miconi

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Da quanto tempo giochi a poker?
Tre anni e mezzo.

Come hai iniziato?
Per divertimento, dal vivo a cinque carte e poi online al Texas Hold’Em.

Qual’è la tua specialità?
Non ne ho una. Ma sono svantaggiato sui tornei.

Quanto hai investito nel poker per cominciare a giocare?
Non più di 200€

Dopo quanto tempo sei riuscito a centuplicare il tuo capitale?
Un anno e mezzo, giocando varie specialità.

A questo gioco c’è chi investe tanto e chi poco per iniziare. Tu come sei partito?
Dai microlimiti, giocando sit da 1 euro.

Hai adottato una gestione del bankroll?
No, ma comunque già conoscevo il valore dei soldi quindi non ho mai scommesso più di quello che mi potevo permettere di perdere.
Sono stato sempre prudente anche quando non conoscevo bene il poker e la gestione del bankroll.

Più avanti però si è cominciato a parlare di cifre pesanti: a quel punto hai ritenuto necessario dare un occhio di riguardo al money management?
Appena ho cominciato a far soldi ho sentito la necessità di amministrare in maniera più professionale il mio bankroll, quindi mi sono imposto dei limiti più severi in modo da seguire una certa disciplina.

Come hai imparato?
Giocando, non ho letto libri e non mi ha insegnato nessuno.

Neanche più avanti?
Ho letto SuperSystem di Doyle, e non lo ritengo un testo valido. Poi Pokermindset, un libro di cui tutti parlano benissimo come se fosse illuminante; io l’ho trovato elementare, nonostante comunque tratti concetti importanti, e li tratta bene. Sarà perché ho già acquisito determinate conoscenze.

Cosa diresti ad una persona che vuole iniziare a giocare professionalmente a poker?
Gli sconsiglierei di iniziare seriamente perché è sbagliato partire così.
E’ meglio cominciare per divertimento, poi se vedi che riesci, provi a diventare professionista.

Sei un professionista?
Adesso ci lavoro e ci vivo col poker.

Non hai paura che i tuoi guadagni diventino incerti, a poker?
So benissimo cosa sono il poker, i soldi, e la fortuna, non ho paura di continuare a giocare.
E anche se diventassero incerti, conosco almeno altri 100 modi per vivere, non ho paura di finire sul lastrico.

Prima di iniziare a giocare, cosa facevi?
Studiavo ingegneria, mi sono laureato alla triennale e poi ho smesso.
E’ stata la decisione più azzeccata della mia vita smettere con l’università.

Ritieni che la Laurea non serva?
E’ sopravvalutata. L’università è strutturata male qua in Italia; proporzionalmente, ciò che dai non è mai uguagliato a ciò che ti ritorna.

Las Vegas, dal nostro inviato Gianvito Rubino
IPC@WSOP2010 © Riproduzione vietata

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