Romantici lo siamo sempre stati sin troppo. Nostalgici altrettanto. Pare buffo dirlo, ma quando la scorsa settimana abbiamo incrociato Dario Minieri all’ingresso del casinò di Campione, è stato un po’ come rincontrare una vecchia fiamma. Uno di quegli amori mai sopiti. Mai dimenticati.
Perché anche se le cose sono drasticamente cambiate rispetto a qualche anno fa, vederlo seduto al tavolo con la sciarpa della Roma al collo ci ha provocato un sussulto che ha poco a che vedere con il contesto meramente pokeristico.
E anche se il suo sorriso non splende più come un tempo, Dario è sempre Dario e la sua voglia di tornare grande è più forte di ogni cosa.
Un percorso impervio, che oggi pare quasi utopia, ma con uno come lui tutto è possibile. O meglio, nulla è impossibile.
La collaborazione intrapresa con un team formato da 5 giovani grinder – tra cui anche il Supernova Elite Luca Paschetta – potrebbe essere la giusta spinta per una nuova ascesa.
“E’ sicuramente una sfida che mi dà le giuste motivazioni per ripartire. La squadra è composta da ragazzi bravi e preparati con cui sarà un piacere confrontarsi. Bisogna essere forti e maturi nell’avere la consapevolezza che ora non è più come un tempo: i risultati scarseggiano e il morale non è sempre al top, per questo serve un bagno di umiltà e una nuova carica per ricominciare da capo. Ci sono momenti nella vita in cui basta un attimo per buttarsi giù, ma la mia voglia di rialzarmi è più forte di ogni cosa.”
Nel 2014, anno della sua storica separazione con PokerStars, Dario ha comunque continuato a grindare online, sia sulla sua ex room, sia sul .com:
“Ho giocato prevalentemente MTT ed heads-up sia cash che sit’n’go. Negli ultimi tempi ho anche riaperto il mio account sul .com e da Malta ho giocato diversi domenicali e alcuni tornei con buy-in da 100 e 250$. Da quando ho iniziato a giocare a poker è stato l’anno in cui ho grindato di meno; ho preferito dedicare parte del mio tempo ai miei hobby, tra cui, ovviamente, la mia squadra del cuore, che ho seguito in più di un’occasione.”
E per il 2015? Ora che lo abbiamo visto tornare a giocare dal vivo, quali sono i programmi di “Supernova”? Circuiti live o grinding online?
“Non ho ancora un piano ben preciso, ma come detto ho tanta voglia di rimettermi in gioco. Parteciperò senza dubbio ad altri tornei nei casinò e allo stesso tempo continuerò a giocare online, ma devo ancora decidere su cosa concentrarmi maggiormente…”
Sul poker giocato, insomma, c’è ancora un po’ di foschia. Per questo, prima di congedarci con lui, l’ultima domanda è ancora una volta intenta a scuoterlo emotivamente:
“Non so se per la gente sono ancora un punto di riferimento o meno, ma in questo momento davvero non m’interessa. Mi spiego meglio: è bellissimo sentire l’affetto della gente, specialmente quando percepisco la purezza di questo sentimento. A Campione mi hanno salutato tantissime persone e non posso negare quanto mi abbia fatto piacere. Ma in questo momento è troppo importante concentrarmi esclusivamente su me stesso, cercando di tornare a fare dei risultati degni di nota. Sarà dura, ma io ce la metterò tutta…”







