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il 16 Apr 2015

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Claudio ‘Bertinotti’ Daffinà vittorioso all’IPO18: “A Vegas non giocherò solo il Main! Online ho staccato perché…”

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Claudio ‘Bertinotti’ Daffinà vittorioso all’IPO18: “A Vegas non giocherò solo il Main! Online ho staccato perché…”

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La zampata del vecchio leone. Non affatto pago dei sontuosi risultati accumulati online nel corso degli anni, Claudio ‘Bertinotti’ Daffinà ha trovato l’acuto buono all’IPO18, coronando con la vittoria finale un torneo largamente dominato.

Ai nostri inviati a Campione il laziale i ha parlato delle difficoltà che incontrerebbe se dovesse giocare per vivere, del suo mindset ancora da tarare e dei preparativi per la prima trasferta a Vegas della sua carriera, dove non si limiterà a giocare il Main WSOP vinto all’Italian Poker Open.

 

IPC: Un torneo e un final table praticamente perfetto. Ma c’è stato qualcuno in grado di metterti in difficoltà?

CD: Sì, il ragazzo con gli occhiali (Alberto Marangoni, ndr). Non avevo mai giocato prima contro di lui e devo dire che è stato piuttosto imprevedibile per tutto il tavolo finale. Un problema, dal momento che la conoscenza dell’avversario è una delle cose che più ti aiuta nel poker.

IPC: Una delle vittorie più belle della tua carriera. Una conferma?

CD: Assolutamente, anche perché dopo aver vinto tanto online è bello dimostrare che anche live posso dire la mia. E comunque è chiaro che le vittorie online emozionano, ma live è proprio un’altra storia!

IPC: D’altra parte, a fronte di chi continua a dire che il field online è troppo duro per fare profit, tu continui a mettere il segno più davanti alle tue sessioni. Svelaci il segreto.

CD: Gioco sempre, quindi ogni giorno si migliora. Io sono e resto un giocatore per hobby. Non ho mai pensato di abbandonare il mio lavoro, perché un conto è vincere per togliersi qualche soddisfazione, un conto è dover sopravvivere con i soldi del poker. Credo che a livello psicologico dia troppa pressione. Non riuscirei a giocare il mio miglior poker in quella situazione.

IPC: Giochi sempre MTT?

CD: Guarda, sinceramente quest’anno ho giocato poco. Ho preferito staccare perché — e so che poco centra con il poker — fumavo troppo. Gestire lo stress delle sessioni era diventato più difficile e ho voluto concedermi un po’ di relax. Vincere soldi per poi spendere tutto in medicine non è una scelta saggia!

IPC: Brutto rapporto con il mindset?

CD: Nonostante siano passati cinque anni e nessuno di questi sia stato in passivo, non riesco ancora a vivere il gioco in modo completamente sereno. Dovrei lavorarci.

IPC: Ora c’è Las Vegas che ti aspetta.

CD: Sono felice di aver vinto anche per questo. Il ticket che IPO ha messo in palio per il primo classificato sarà sicuramente un motivo in più per andare alle Wsop quest’anno. Sarà la mia prima volta. Non giocherò solamente il main, ho pensato di giocare diversi eventi. Speriamo bene!

IPC: Mai pensato invece di smettere completamente?

CD: Finché ci si diverte… gioco a carte da quando ho cinque anni. Tra briscola, scala quaranta e poker le carte hanno accompagnato tutte le fasi della mia vita. Credo che potrei giocare anche for fun, senza soldi in ballo. Per cui credo proprio che difficilmente smetterò completamente. Al limite cambierò variante, o gioco, ma le carte saranno sempre con me.

 

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