Friday, Feb. 21, 2020

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il 29 Gen 2020

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Reg identikit: Marco Granbasso Baglioni

Reg identikit: Marco Granbasso Baglioni

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Da qualche anno, ormai, lo vediamo schierarsi in modo costante dando un bel po’ di grattacapi agli specialisti di lungo corso.

Finalmente siamo riusciti a intercettare il giocatore ‘Granbasso’, che nella vita di tutti i giorni si chiama Marco Baglioni.

Oggi come oggi il 28enne di Arezzo ha nel poker la sua principale fonte di reddito grazie a un percorso, fatto di studi e sacrifici, che è partito da lontano

Ma ascoltiamo subito il racconto di Marco.

Gli inizi

“Ho iniziato a giocare a poker l’ultimo anno di scuola superiore con i miei compagni di classe. Finite le superiori trovo lavoro in un azienda nelle vicinanze ma dopo 2 annetti decido di dedicarmi completamente al poker online, partendo dal cash game. Sono quindi partito giocando cash game NL2 costruendo un po’ di roll tra profitto e bonus di benvenuto che i vari siti offrivano al tempo. Passo agli MTT dopo circa 2 annetti di cash game quando Lottomatica da la notizia di una classifica MTT che mette in palio un pacchetto per due persone e un ticket
per un torneo del WSOP a Las Vegas. Mi metto quindi a giocare la classifica MTT senza aver mai giocato questa disciplina e per fortuna/costanza riesco a vincerla, mi ricordo che dovetti giocare per 2 mesi di fila no stop pomeriggio e sera ahaha”.

 

I primi seri passi nei tornei

“Da qui mi sono appassionato ai tornei e decisi di cominciare a grindarli più seriamente. Facevo un numero di MTT che mediamente si aggirava sugli 800 al mese. Dopo aver messo su un po’ di roll ho preso il mio primo coach MTT che era Emiliano Conti, grandissimo player che ammiro e rispetto, con il quale ho compreso meglio molte dinamiche MTT che prima ignoravo.  Inizialmente avevo un gioco MTT orientato solamente all’exploit (e fatto male ahaha) così cominciai a studiare in software GTO come PioSolver e dopo qualche tempo presi come coach un altro giocatore che ammiro molto, Simone Speranza. Con lui ho approfondito molto di più l’aspetto GTO. Mentre studiavo la GTO ripresi a giocare anche cash game, la disciplina che amo di più, abbandonai così poco a poco gli MTT e mi dedicai completamente al cash game studiando anche corsi fatti da players esteri”.

Marco spiega di essere tornato a grindare tornei l’anno scorso:

“Da inizio 2019 ho ripreso invece a grindare solamente MTT complice il fatto che Poker Stars ha voluto un po’ ‘azzopare’ la disciplina cash. Nel 2019 ho giocato un abi medio di 48€ e gioco su tutte le room .it. Mai giocato spin. Gioco 6 sessioni a settimana, 3 serali e 3 pomeridiane. In genere le pomeridiane sono accompagnate da twitch che uso per fare streaming. Dal vivo ho giocato pochissimo dopo che sono stato a LasVegas con la promozione di Lottomatica, preferisco decisamente l’online”.

Ecco il grafico del 2019 di ‘Granbasso’ nei tornei multitavolo: nell’anno da poco concluso il giocatore ha partecipato a 4.845 tornei a buy-in medio 48€, per un profitto complessivo di 55.616€ che è davvero invidiabile visti i tempi che corrono:

 

I giocatori preferiti

Quando gli si chiede chi siano i suoi giocatori preferiti, quelli che più lo hanno ispirato nella sua inarrestabile ascesa ai tavoli online, ‘Granbasso’ ha le idee ben chiare:

“Del dot com non posso fare a meno di menzionare LLinusLLove, OtB_RedBaron e Andres Artinano (educa-p0ker) del quale ho studiato il corso cash game. Tra i regular italiani confermo i miei due coach: Emiliano Conti, Simone Speranza”

Marco ha la risposta pronta anche quando gli si chiede quali siano state le gioie e i dolori più acuti che ha dovuto affrontare nel suo percorso:

“La maggior soddisfazione pokeristica è sicuramente il fatto di non aver mai preso nessun tipo di staking. La delusione maggiore è che per un annetto e mezzo/due i miei stimoli personali nel gioco sono calati molto e ho perso del tempo prezioso.”

 

L’amore per il cash game

Per ritrovare gli stimoli Marco si è buttato su quello che è il suo grande amore pokeristico, il cash game:

“Come detto prima il cash game è sicuramente la disciplina che amo di più. Con il cash game puoi gestire meglio la giornata rispetto a quando fai sessione MTT, in quanto gli MTT hanno orari ben stabiliti mentre cash puoi giocare quando vuoi. Alla base sono due giochi molto diversi, uno giocato totalmente in ChipsEv mentre in MTT c’è da considerare l’icm.
Per entrambe la parte tecnica è fondamentale ma non viene meno la parte mentale, che è fondamentale quanto la parte tecnica senza ombra di dubbio”.

 

L’idea dell’estero e gli obiettivi futuri

“Ammetto che l’idea di trasferirmi all’estero mi è venuta più volte ma a quanto sembra sono troppo pigro per andare. Non mi sono mai cimentato nel do com o nel dot eu
ma mi piacerebbe moltissimo se l’italia entrasse in condivisa, ci sarebbero molti più stimoli”.

“Nel 2020 ho diversi obiettivi, riguardo al poker di migliorare molto di più la mia comprensione degli MTT e di concentrarmi definitivamente su di essi. Un altra cosa che ci tengo a fare è provare a far crescere il canale Twitch che ho lanciato da poco. Qualche anno fa la mia idea di base era di fare il poker player fino a 30 anni, attualmente sto rivalutando e credo che spenderò qualche anno in più a grindare”.

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