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il 7 Mag 2021

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Chi è Francesco La Cognata, campione SCOOP internazionale da Londra grazie a un satellite

Chi è Francesco La Cognata, campione SCOOP internazionale da Londra grazie a un satellite

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Nella edizione SCOOP internazionale conclusa da poco su PokerStars, non è solo Davide Suriano ad aver portato il tricolore al titolo.

In silenzio e sotto traccia, infatti, il siciliano Francesco La Cognata (foto in alto), 32enne da 4 anni residente a Londra, con il nickname ‘dottorsydUK’ ha messo in bacheca l’evento SCOOP 15-M, 215$ Freezeout, per una moneta di 53 mila dollari.

Per capire meglio i contorni della impresa di Francesco bisogna aggiungere che si era qualificato all’evento SCOOP con un satellite da 11$. Ma chi è Francesco La Cognata?

 

Il trasferimento a Londra grazie al poker

Con messaggi vocali via WhatsApp, Francesco racconta di essersi trasferito nella capitale inglese dalla sua Sicilia proprio grazie al poker:

“La realtà lavorativa siciliana non è un granché. Io sono un bartender professionista e Londra mi poteva aprire orizzonti per questa professione. Il poker è sempre stato una mia grande passione e dopo una serie di vittorie positive su punto it mi ha dato il bottino che mi ha permesso di spostarmi”.

Ma l’impatto con Londra non è stato dei migliori:

“La situazione non era come me l’aspettavo, nel senso che per mantenermi ho dovuto lavorare anche 45-50 ore a settimana, cosa che limitava il tempo a mia disposizione per giocare a poker. I due giorni off settimanali li ho sempre passati a giocare sulle piattaforme dot com, che era una realtà che sognavo rispetto al punto it”.

 

La faccia positiva del lockdown

Per Francesco la possibilità di giocare più assiduamente a poker si è materializzata con il lockdown:

“Ho perso il lavoro ed è stato un periodo abbastanza buio perché non c’erano entrate. Per fortuna ho vinto un 55$ The Big che mi ha dato bei soldi e mi ha fatto passare più tranquillo il periodo del lockdown. E’ brutto da dire ma è stato un periodo che da un punto di vista pokeristico mi è servito molto, anche perchè avevo più tempo per fare review e credo di essere migliorato”.

Col ritorno al lavoro durante l’estate, per Francesco è arrivata una nuova pausa dalle due carte:

“Poi a dicembre ci siamo fermati di nuovo e mi sono rimesso sotto col poker. Un paio di settimane prima dell’inizio dello SCOOP ho vinto un 33$ The Big che mi ha dato la tranquillità di poter pianificare lo SCOOP in modo lineare. Ho fatto uno schedule di tornei che volevo giocare e da lì è partito tutto”

 

Il grafico di Francesco su PokerStars, 457 tornei a buy-in medio 26$ per un profit di 46 mila dollari.

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Il giorno del torneo

Il campionato primaverile di poker online sulla estensione internazionale di PokerStars, in realtà, per il siciliano non è iniziato col piede giusto:

“Avevo già deciso di non giocare i tornei da 215$ perché erano completamente fuori roll. Nei primi sette tornei SCOOP che ho aperto sono stato eliminato in tutti nelle prime due ore di gioco. Davvero un bagno di sangue. Mi restavano i due serali di cui avevo vinto il satellite e sul momento l’ho preso come un buon segno visto che nel periodo del lockdown avevo vinto il $55 Big proprio tramite un sat da 5€, e già pensavo ‘ma vuoi vedere che qlcs di buono sta succedendo”.

Di mano in mano, nonostante i saliscendi di stack, Francesco riesce a raggiungere i 20 left con uno stack in pieno average:

“In quel frangente è arrivata una delle mani più importanti del torneo in cui con asso alta chiamo il check/raise river di oppo, raddoppio e arrivo bello deep al tavolo finale”.

A quel punto, per questioni di ICM, Francesco ha tirato il freno a mano:

“All’inizio avevo uno dei tre stack più grandi mentre c’erano diversi giocatori con 2-3bb, quindi all’inizio ho aspettato che gli short se ne andassero. Poi nel momento 3 left ho iniziato a essere un po’ più aggressivo. Alla mano finale c’è stata una grossa esultanza che non è passata inosservata…”

Dopo l’urlo liberatorio della vittoria, infatti, la porta di Francesco si è spalancata:

“Erano i miei coinquilini che sono scesi con una bottiglia in mano, forse mi stavano seguendo, non so dove avessero preso la bottiglia”.

 

Festeggiamenti e progetti

Francesco adesso vuole festeggiare la vittoria nel migliore dei modi:

“La prima intenzione era scendere in Sicilia per stare un po’ insieme alla famiglia ma le restrizioni non me lo hanno permesso. In particolare vorrei riabbracciare gli amici. Poco prima del torneo vinto mi è venuto a mancare un grande amico da poco e non ti nego che dopo l’ultimo showdown ho puntato lo sguardo in alto”.

L’idea di diventare un professionista di poker stuzzica non poco il siciliano, che però vuole muoversi nel migliore dei modi per raggiungere l’obiettivo.

“Sto cercando un coach, voglio prendere questo bel momento come un punto di partenza: la libertà che mi potrebbe dare diventare un professionista di poker mi piacerebbe”.

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