Wednesday, Jan. 26, 2022

Scritto da:

|

il 4 Feb 2011

|

 

Quattro chiacchiere con Andrea Dalle Molle : “Il paracadutismo mi aiuta ad allenare il mindset..”

Quattro chiacchiere con Andrea Dalle Molle : “Il paracadutismo mi aiuta ad allenare il mindset..”

Area

Il Panorama italiano è costellato di giovani di talento e dal futuro assicurato ed in un mondo in cui l’età media dei giocatori va sempre più abbassandosi: Andrea Dalle Molle a soli 27 anni, può già vantare un’esperienza al tavolo di quasi di quasi 6 anni, che se paragonati al boom del poker nelle room .it rende la misura di quali siano le reali potenzialità e prospettive di questo ragazzo.

Non c’è da stupirsi dunque se ItalyPoker ha deciso di puntare su di lui, offrendogli una sponsorizzazione che sta onorando con i risultati, per lui sono arrivati un terzo posto nel Campionato Nazionale Poker Club ed un ITM nel Poker Cup di Ottobre. Noi di ItaliaPokerClub abbiamo deciso di conoscerlo meglio in un’intervista esclusiva.

Presentati con Nome, età  e città di provenienza ?

Andrea Dalle Molle, 27 anni, Roma (Ostia più precisamente 😉 )

Nick Name e rooms dove grindi di solito ?

ADalle_Molle su Italypoker obv, poi … hemmm … meglio non dirlo per ora 😉

Professione ?

Giocatore di poker, ed inoltre ho la fortuna di poter collaborare in maniera stretta con ItalyPoker come consulente il che mi da la possibilità di frequentare un ambiente “normale”. Giocare solo a poker e grindare per ore rischia di isolarci un po’ dal mondo esterno cosa che cerco di evitare.

A che livelli giochi abitualmente ?

La mia forza è quella di sapermi adattare molto in base al momento (swing negativi, stato di forma/concentrazione etc…) Diciamo che on line sit e tornei mi possono trovare sulla piattaforma a giocare dai 20€ in su, mentre quando vado nei casinò preferisco il cash e posso sedermi ai tavoli 2-5 come 10-20

Qual’è la partita più alta che hai fatto in un casinò?

Ho giocato l’high stakes di pokeritalia24 a campione, un 10-20 con 5k di stack

Specialità preferita ?

Hold’em e sto pensando di dedicarmi un po’ all’omaha ma probabilmente lo faro dopo l’ingresso del cash sulle .it

Quanto hai guadagnato in carriera sino ad ora, grazie al poker ? e nel solo 2010 ?

Posso avvalermi della facoltà di non rispondere? 😉 diciamo che nel 2010 sono arrivato 3° al Main Event di nova gorica per 20’000 € più un altro piazzamento … non è molto, ma considerati i tornei live giocati lo scorso anno non potevo aspettarmi di più

Quante ore a settimana giochi ?

Tra le 20 e le 30 ore settimanali in media, poi dipende …

Quando hai cominciato a giocare a poker ?

Ho perso un po il conto, dovrebbe essere 2005 o 2006, ricordo che quando ho cominciato a Roma si giocava con i cosiddetti “Top” sui tavoli, o sui tavoli da biliardo. Ho conosciuto Domenico Tresa (che ringrazio visto che se sono arrivato dove sono è anche per merito suo) e sono stato tra i primissimi organizzatori di tornei della capitale, forse il secondo in assoluto!

Come hai cominciato a giocare a poker ?

E’ stato amore a prima vista … non ho mai amato l’azzardo e non ho mai giocato ad alcun gioco in cui conti solo la fortuna, l’unico mio approccio al poker tradizionale era stato ad una vacanza sulla neve quando avevo 15 anni ma non mi era piaciuto, non perché non mi piaccia il tradizionale, ma perché in Italia si giocava senza regole! Con la posta iniziale ma si poteva aggiungere quando si voleva potevi scommettere di tutto, e dovevi se volevi rimanere nella mano!

Era come giocare a calcio ma senza arbitro e senza regole, prima o poi qualcuno finisce per farsi male veramente! Quindi nonostante avessi vinto (una 20na di euro se non sbaglio J)non mi affascinò per niente e non giocai più. Poi nel 2005 ero a casa di un amico che giocava una partita on line, e vedendo che c’erano delle regole più precise ci ho messo un secondo a capire che era solo abilita ed ad innamorarmi.

Morale della favola il giorno dopo ero su internet a cercare news ed ho scoperto un mondo. I più vecchi di IPC forse si ricordano di me (con il nick di Tund3r) in quanto la prima community che ho frequentato è stata proprio IPC ed ho bloggato dall’ufficio, all’epoca lavoravo, le wsop del 2005 proprio sul vostro forum (Un saluto a Theo che all’epoca era il mio mentore)

Come è cambiata la tua vita pokeristica dopo la sponsorizzazione ?

La sponsorizzazione è un immensa opportunità di crescita, ho la possibilità di giocare con i migliori al mondo, ed ho la possibilità di farlo a fianco di campioni quali Fabrizio Baldassari in primis, ma anche Loccarini, Fabrizi e Festa che sono  grandi campioni.

Come si svolge la tua giornata tipo ?

Comparatore Bonus

Questo comparatore confronta i bonus di benvenuto attualmente verificabili sui siti degli operatori italiani. Questa tabella ha una funzione informativa e gli operatori sono mostrati in ordine casuale.

Mi sveglio … ovviamente con comodo come un buon pokerista che si rispetti 😉 solitamente gioco nel pomeriggio e la sera quando non esco. Con l’avvento del .it grindare è diventata una cosa molto più umana, un tempo quando si giocava sui siti americani la sveglia era per le 6 del pomeriggio e si finiva la sessione alle 8/9 di mattina.

Cosa pensano i tuoi amici ed i tuoi familiari del fatto che giochi molto a poker?

Sono molto contenti e mi hanno sempre supportato, almeno gli amici, i miei genitori hanno provato a dirmi qualcosa quando mi sono licenziato ma era troppo tardi, se ne sono accorti solo quando la mattina non andavo più al lavoro e si sono chiesti il perché,  ma ora mi supportano anche loro

Riesci a conciliare la vita sentimentale con il giocare tante ore a poker ?

Ora con il .it, come dicevo, gli orari sono diventati più umani e la vita un po’ più regolare, quello che rende più difficile una vita sentimentale sono i viaggi … nel 2010 ho passato oltre 100 giorni fuori casa.

Ritieni che si possa vivere giocando a poker  per tutta la vita come con le altre professioni ? o prima o poi si spegneranno i riflettori  e tornerà tutto com’era prima?

Si può vivere giocando a poker tutta la vita, come fanno tanti giocatori in America o in giro per il mondo, certamente diventerà un lavoro più duro di quello che è ora … ma è un gioco d’abilità e come tale consente di guadagnare dalle proprie capacità.

Quali sono i tuoi punti di forza e di debolezza al tavolo?

Sicuramente uno dei miei punti di forza è il sapermi adattare molto al gioco/livello del tavolo, riuscendo a giocare con giocatori sui quali ho molto EV mantenendo il mindset anche in caso di “scoppi”, a differenza di molti che non adattano il proprio stile e devono abbandonare proprio le partite in cui hanno più vantaggio. Inoltre non mi sono mai vergognato di fare leveldown nei momenti di difficolta, indispensabile per non andare broke.

Punto di debolezza è paradossalmente ancora il mindset, durante i tornei lunghi a volte trovo difficolta ad entrare subito in partita quando cambio tavolo o arrivo ai giorni successivi e questo nei tornei è veramente letale (come è appena stata a deauville ) Non si smette mai di crescere 😉

Andrea sei appena rientrato da Deauville dove hai partecipato all’EPT, fermandoti purtroppo al day3, ci racconti la mano migliore e la peggiore che hai giocato ?

La migliore mano l’ho giocata durante il day 2, quando avevo circa 70’000 chips mentre i livelli sono 1000/2000 ante 200. Il player in HJ apre di 4500 (std per il tavolo), mentre il giocatore alla sua sinistra fa call. Io da bottone spillo KK e 3betto a 11600 e BB 4 betta a 22000. Original e caller foldano ed io qui non so se andare direttamente all in o aspettare il flop in quanto oppo ha altre 50k davanti (siamo piu o meno paristack) ed in quel momento metto oppo su un range TT+ AQ+.

Penso che andando all in perdo valori da mani quali TT JJ QQ che non chiamerebbero e potrebbero regalarmi qualcosa in piu in caso di flop basso, mentre se lo trovo con AQ o AK un suo call sarebbe quasi giustificato dalle odds e quindi oltre a prendere valore dal fold non rischio che una A sul flop mi faccia perdere un’opportunità di incrementare lo stack. Quindi decido che sono piu i vantaggi di un raise all in rispetto al call e mando.

Fino a qui una mano neppure degna di nota, se non fosse che inizia a pensare quindi lo metto su una mano che può essere AK ma molto piu probabilmente un JJ QQ visto che tutte le altre sarebbero state un instant fold … quindi capisco che il suo call benché rischioso mi darebbe molto più valore, e nel momento in cui capisco che sta per foldare do alcuni tell per fargli cambiare idea cosicché a malincuore vede e gira JJ

La mano peggiore haime è stata al day 3, non ho perso molte chips ma contro un avversario che stava cercando di dominare il tavolo alla mia destra (8 aperture su 11 mani) mi rilancia dallo small (lui ha circa 350k mentre io 160k ed i bui 1500/3000).

Io sono 2 giri che non gioco un colpo quindi provo a 3bettare per vedere cosa succede ed eventualmente giocarmi un colpo in posizione, lui fa call su un board A high opto per una continuation, lui call e stesso copione al turn per evitare che mi bluffi any al river, in fondo A è nel mio range e ci sono infinite motivazioni per cui lui faccia call al flop anche bianco … river check check e scopro che probabilmente questa era l’unica mano in cui ha qualcosa e ha anche hittato flop (AJ). Nonostante non sia una giocata terribile probabilmente non era il momento giusto per farla.

Cosa saresti ora se non avessi conosciuto il poker, come sarebbe stata la tua vita senza il poker ?

Non posso nemmeno immaginarla, forse ero ancora un programmatore o forse avevo intrapreso chissà quale strada … il poker mi ha permesso di fare un percorso di crescita personale molto importante conoscendo luoghi e persone di ogni tipo … una su tutte Davide Verduci, Direttore  di Italypoker, che ho conosciuto meno di un anno fa ma è già un amico importate al quale devo molto

Hobby e passioni extra poker?

Ultimamente mi sto dedicando al paracadutismo, uno sport fantastico che mi ha insegnato a volare. Oltre a farmi vivere delle emozioni che non sono descrivibili mi ha dato, e mi da, la possibilità di allenare il mindset e la concentrazione (cosa che credo sia la base di un giocatore vincente prima ancora dei range e delle odds) e mi da un punto di riferimento nella vita: Tutto è possibile, si può anche volare .

Programmi per il futuro ?

Vincere un braccialetto 🙂 qualcuno potrà obiettare che è più un sogno che un obiettivo, penso che se un sogno si possa realizzare o no dipende solo da noi e da quanto ci crediamo! Sicuramente non è facile ma farò del mio meglio per raggiungerlo, se non altro per ricambiare italypoker di questa splendida opportunità

Un caloroso grazie  da noi di ItaliaPokerClub, ed un in bocca al lupo per il futuro.

Crepi, Grazie a te e grazie ad ItaliaPokerClub

Articoli correlati

ItaliaPokerClub non è un operatore di gioco a distanza, ma un portale informativo dedicato ai giochi. Tutte le poker room partner del nostro portale hanno regolare licenza AAMS. Il gioco è riservato ai soggetti maggiorenni e può causare dipendenza e ludopatia.
Consigliamo, prima di giocare, di consultare le probabilità di vincita dei singoli giochi presenti sui siti dei concessionari