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il 21 Ott 2011

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Intervista a Daniele “ziamika” Cocchi, vincitore della Leaderboard ICOOP!

Intervista a Daniele “ziamika” Cocchi, vincitore della Leaderboard ICOOP!

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Quest’anno alle ICOOP 2011 su PokerStars le varianti di poker hanno avuto un peso notevole: il vincitore della Leaderboard Daniele “ziamika” Cocchi, che porta a casa un ticket per lEPT Sanremo del valore di 5.700 €, ha vinto l’evento 8-Game Championship e raggiunto altri due tavoli finali, di cui soltanto uno di NL Hold’em! Leggiamo cosa ci racconta “ziamika”, qui sopra ritratto in un momento goliardico con gli amici dell’università:

Ciao Daniele, presentati agli amici di IPC e raccontaci come è iniziato il tuo percorso pokeristico!

Mi chiamo Daniele Cocchi, 45 anni a Novembre, e sono di Conselice in provincia di Ravenna, nella bassa Romagna. Sono sposato, ho due figli piccoli e nella vita sono ingegnere. Ho giocato a poker dai 16 ai 28 anni, iniziando tra amici. Ovviamente si giocava a poker all’italiana a cinque carte, ma quando si chiudeva un punto grosso c’era una mano di Teresina (Stud): a me piaceva già più del 5 card draw.

Recentemente ho rivisto un vecchio amico, siamo andati in un club e ho riscoperto il poker. Non volevo giocare il torneo per non fare tardi, mi sono seduto a un tavolino cash, il mio amico mi spiegava le regole e io chiudevo punti su punti… ho vinto qualche centinaio di euro!

Mi sono approcciato al poker online grindando i microlimiti SNG Hold’em mentre facevo addormentare i miei figli… il mio primo sito è stato quello del Casinò di Venezia perché non mi fidavo molto degli altri. Poi ho lurkato un po’ i forum e ho capito che un sito come PokerStars aveva ben altro da fare che rubare i miei spiccioli. Inoltre aveva un programma di bonus senza paragoni rispetto al sito di prima!

Quella di quest’anno non è la tua prima vittoria alle ICOOP: ci racconti degli anni precedenti?

Nel 2009 feci il terzo posto alle ICOOP Omaha Hi-Lo, che era il mio gioco preferito allora. Da chipleader alle 5 di mattina feci una chiamata orrenda che mi rovinò il torneo e pensavo che non avrei mai più avuto una seconda possibilità.

Nel 2010 le ICOOP iniziarono malissimo, non avevo combinato nulla, e ho giocato l’evento Stud solo perché avevo vinto un ticket con un satellite. Arrivati a meno uno dallo scoppio della bolla, ero ultimo ed il chipleader aveva 30 volte le mie chips! Poi ho iniziato a raddoppiare, ho gamblato un po’ puntando ai massimi, e mi è andata bene! Ho poi rivisto il Final Table e devo dire di non avere fatto grossi errori, a parte la mano in cui ho eliminato Dario Minieri, dove lui partiva nettamente davanti.

E veniamo ai successi di queste ICOOP 2011: come hai vissuto questo rush di risultati importanti?

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Sentivo che avrei fatto bene nei Mixed Games: ho un ROI spaventoso al torneo giornaliero di HORSE su PokerStars, e ho sempre “bucato” i tornei Mixed alle ICOOP. Purtroppo la prima settimana ho fatto zero ITM su 8-9 eventi, poi Sabato ho messo la prima bandierina proprio nell’HORSE.

Martedì l‘8-Game: fortunatamente avevo preso due giorni di ferie! Il tavolo iniziale era molto tosto, le mie chips scendevano e non vincevo uno showdown. Poi “Janseby” mi ha regalato due raddoppi a Pot Limit Omaha e da lì il torneo è stato in discesa: quando ho tante chips gioco meglio, sono più aggressivo e più bravo a foldare.

Alle sei di mattina ho avuto un tracollo, complici due piatti a 2-7 Triple Draw che è il gioco dove sono un po’ più timido, ma era scritto che non dovevo essere eliminato: in bolla per il Final Table eravamo rimasti in tre-quattro per tavolo e io sono più bravo degli altri short-handed, giocando prevalentemente HU. Al tavolo finale, dopo aver bustato in mezz’ora l’Omaha Hi-Lo, ho monotablato e sono riuscito a imporre il mio gioco portando a casa il braccialetto!

Nel 5 Card Draw ho esagerato a bullare il tavolo in bolla, e dopo aver perso un grosso piatto ho giocato solo per le posizioni in classifica, per guadagnare punti sulla leaderboard, non per vincere l’evento. Stessa cosa nel No Limit Hold’em Knockout, nel quale ho accettato il deal pensando che così gli altri si sarebbero scannati per il braccialetto e io aspettando avrei potuto guadagnare posizioni per la leaderboard: infatti è andata proprio così e io ho sfiorato la doppietta!

Nel torneo di Limit Hold’em ero undicesimo su dodici rimasti: in una mano avevo straight draw + flush draw + due overcard e ho soltanto callato al turn per non far scappare gli altri dal piatto sperando di chiudere. Ho chiuso, vinto il piatto, e un giocatore si è messo a insultarmi pesantemente e senza nessun motivo: questo mi ha fatto tiltare parecchio.

Avrei dovuto calmarmi e mantenere il mio gioco: avrei potuto guadagnare altri 20 punti per la leaderboard, e non sarei stato costretto a guardare quel che faceva Pier Paolo Fabretti al Main Event col fiato sospeso!

Ultima domanda, un po’ più cattivella: c’è chi ha criticato il tuo gioco nel No Limit Hold’Em, accusandoti di troppa passività. Cosa ne pensi?

Il NLHE non è assolutamente il mio gioco preferito, né quello in cui mi ritengo più forte. Studio linee di gioco più passive, più miti, che funzionano meglio per il mio stile di gioco generale e nei tornei mixed dove è presente anche il NLHE.

Non sempre mi riesce perfettamente: HU funziona bene, mentre 6-max o full ring probabilmente sono troppo timido!

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