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il 3 Apr 2006

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Intervista a Max Pescatori

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Abbiamo il piacere di raccontarvi la nostra intervista a Max Pescatori.
Max Pescatori non ha bisogno di presentazioni. Italiano, vive da diversi anni in America dove fa il giocatore professionista. E’ uno tra i giocatori di torneo più conosciuti al mondo ed attualmente occupa la Top Ten della prestigiosa classifica annuale redatta da CardPlayer. E’ in nona posizione nella “Player of the Year 2005”.

Quando hai giocato la tua prima partita a poker?
Ho giocato la mia partita a Ramino Pokerato quando avevo 7-8 anni. Mi ricordo che giocai con un gruppo di amici di famiglia.

E poi….che e’ successo?
Si giocava a soldi ed io, con ovvia fortuna, vinsi qualche migliaio delle vecchie lire. Mi ricordo che dopo essere salito in camera d’albergo incontrai mia madre che mi costrinse a restituire i soldi agli amici. Loro, giustamente, dissero a mia madre che non mi avevano fatto vincere apposta, ma che li avevo battuti correttamente. Fu la mia prima vincita a poker.

Perché e quando hai deciso di diventare professionista?
1 Aprile 1999. Non avevo la responsabilita’ di dover mantenere figli o di essere sposato, quindi era il momento giusto di provare a giocare a tempo pieno. Da circa due anni, giocavo già come semi-professionista, arrotondando il mio stipendio.

Cosa facevi prima di diventare professionista?
Ho fatto molti lavori, ma quello più interessante è sicuramente stato l’aver ricoperto il ruolo di redattore in 5 riviste specializzate di videogiochi. Parlo dei famosi “The Games Machine” e “Consolemania”, che in Italia avevano grosse tirature.

Quante ore al giorno dedichi al poker?
Dipende molto dalle situazioni. Attualmente, essendo prevalentemente un torneista, posso giocare poco come moltissimo. A volte gioco anche 14-15 ore di seguito!


Qual’e’ stato il tuo “percorso pokeristico”?

Ho iniziato, come molti italiani, con il poker all’italiana, mazzo 32 carte, 4 giocatori. Poi, arrivato negli Stati Uniti, ho iniziato a Stud seguito subito dal Texas Hold’em. Ho sempre giocato cash game fino al 2002 quando iniziai a giocare tornei ad Aruba. Ovviamente i risultati erano scarsetti all’inizio, ma con un po’ di esperienza mi sono accorto che potevo farcela in ogni gioco, sia al cash game che in torneo.

Qual’e’ la tua specialità preferita? Giochi meglio tornei o cash-game, live o on-line, Short hand o Full Ring. Descrivici le tue attitudini al gioco e le tue preferenze.
Senza dubbio, io gioco meglio dal vivo. Prima di tutto perchè dopo 2 minuti al tavolo riesco già a capiche il tipo di giocatore che ho davanti. Mi giudico un buon giocatore dal vivo sia in cash-game che in torneo, anche se c’è una enorme differenza tra le due specialità.
Nel 2005 mi sono dedicato quasi esclusivamente ai tornei ed ora mi sento un “mostro”, un favorito. Ho acquisito molta fiducia e consapevolezza delle mie qualità. Le situazioni che preferisco sono le fasi finali quando il gioco è short-handed e si resta in pochi, lì riesco a dare il meglio di me stesso.

Dove ti si può trovare con maggiore probabilità “on-line” e con quale nik-name?
Il mio sponsor ufficiale e’ Wsex.com e gioco principalmente a Hold’em e backgammon sul loro sito. C’e’ anche un altro sito dove mi sto cimentando con ottimi risultati. E’ www.pokerdassi.com il primo sito italiano di poker. E’ parte di un gruppo di skin che sono quotate in borsa in Svezia, quindi non c’e’ da preoccuparvi, i vostri soldi sono sicuri.

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Che ruolo ha, secondo te, la fortuna nel gioco? E nella vita?
Bisogna essere fortunati nella vita. Per ora non mi posso lamentare. Nel 2005 ho avuto qualche acciacco fisico e quello mi ha fatto capire che una mano sfortunata al tavolo è relativa nella carriera di un pro. Piuttosto se un giocatore si lamenta e giustifica le perdite al gioco per colpa della sfortuna, generalmente non vuole ammettere a se stesso che sta giocando male o non ha abbastanza talento.
Nel gioco giornaliero la fortuna fa sicuramente la sua parte. Dipende sempre qual’è il limite del gioco nel quale ci si cimenta. Se il mio bankroll è per esempio 50,000 euro e mi metto a giocare a pot limit dove il buy in è 10,000 chiaramente la fortuna di oggi può cambiare molte cose. Se invece si è responsabili e non si rischia quello che non si può perdere allora la fortuna ha solo una parte minima nel gioco.
Nei tornei è un’altra cosa, per vincerne uno bisogna essere davvero fortunati.

Sei superstizioso? Porti con te o indossi qualche “amuleto” (Bandana)?
Non sono in genere superstizioso, però ho degli accorgimenti che mi aiutano a non perdere la concentrazione. Esempio, non rispondo al telefono quando gioco o non mangio carne rossa al tavolo o prima di giocare.

Hai mai avuto, nella tua carriera di giocatore, un momento difficile?
Dopo circa un anno che sono diventato pro, iniziai a dare soldi in prestito ad amici. In questo lavoro è estremamente difficile fare questo e, per colpa della mia generosità, ero rimasto con poche lire (dollari :-)). La cosa che mi salvò fu la mia bravura a fare soldi anche alle corse di cavalli e scommesse sportive, quindi lasciai il poker per una estate intera per chiarire la mia mente.

Qual’e’ il risultato più prestigioso che hai conseguito?
Probabilmente il nono posto nel giocatore dell’anno 2005. Tra l’altro colleziono ben 15 tavoli finali disputati, solo due giocatori hanno fatto meglio. Ho anche vinto due anelli WSOP!.

Qual’e’ stato il torneo, tra i tanti giocati, che ricordi più volentieri, e per quale motivo?
Sicuramente il secondo torneo che vinsi. Fu disputato due giorni dopo un’altra mia vittoria in un importante torneo di Hold’em. Ho sempre visto giocatori scarsi vincere tornei, per grande fortuna, ma non ho mai visto un giocatore vincerne due consecutivamente, a meno che non si tratti di un top pro.

Attualmente occupi la Top Ten della classifica di Giocatore dell’anno di Card Player grazie ai molti tavoli finali raggiunti. Qual è il tuo segreto? Puoi bluffare se vuoi…
Bisogna giocare bene tutto l’anno, è facile avere uno o più periodi negativi, bisogna saperli affrontare e superarli con intelligenza e controllo.

A proposito, che importanza dai al Bluff nel Texas Holdem?
Bluff? Non so di cosa tu stia parlando!!?

Desideriamo pubblicamente ringraziare Max Pescatori per la disponibilità dimostrata, ESPN e Steve Hall per le fotografie.

Speriamo tutti noi di fare tesoro dei consigli di un pro del calibro di Max Pescatori.

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