“FLAMINGO” SULLA STRADA DEL BRACCIALETTO

FLAMINGO – Dei soldi del primo premio, per essere chiari, Malaguti non avrebbe affatto bisogno. Arrivato negli States a 32 anni di età, ha trovato al di qua dell’Atlantico la sua terra promessa. In America fa l’immobiliarista: è titolare di almeno un centinaio di proprietà un po’ il tutto il paese, nel North Carolina ha aperto una discoteca, il Two Steps, e qui a Las Vegas ha un ristorante, il Rock’n Roll Cafè.
27pollackTra i suoi clienti abituali, oltre a innumerevoli stelle dello spettacolo, c’è anche l’attuale commissioner delle World Series, Jeffrey Pollack.
Per Flamingo, come tutti lo chiamano qui, un amico. Al punto che ieri il boss non si è perso una mano del testa a testa che ha portato Malaguti al fine table. Il commissioner era presente anche nel colpo in cui l’azzurro si è giocato il torneo inseguendo su board T34 6 il magico J con cui il suo K6 è diventato la best hand a scapito del T mostrato sconsolato da Hoivold. Da lì in avanti il norvegese ha accusato il contraccolpo, patendo l’aggressività mirata di Malaguti che – gasato dall’incitamento dell’inseparabile amico Fabio Coppola – lo ha portato dritto dritto al final table. Sulla sua strada domani a partire dalle 23 italiane Malaguti non troverà avversari da poco: ci saranno infatti David Williams, runner up in un main event delle Wsop di qualche anno fa, e due vincitori di braccialetto quest’anno, Greg Mueller e Marc Naalden. La sfida è lanciata.

Max PescatoriIL PESCA NON TROTTA PIU’ Nulla da fare invece per Max Pescatori nel 50.000 H.O.R.S.E. (traduzione letterale, cavallo). Il pirata di Gioco Digitale non ha mai ingranato le marce alte nemmeno oggi, nel day 2 del torneo a più alto tasso di campionissimi di queste World Series. Rimasto corto, ha affidato le sue residue speranze a una mano di omaha hi-lo in cui non ha chiuso alcun punto. Meglio che a lui sta invece andando a pezzi da Novanta come il vincitore della passata edizione Scotty Nguyen e a Gus Hansen, che domani nel day3 di questo evento che si svilupperà su cinque giornate di gioco ripartiranno tra i più alti in chip.

BRA-CCIALETTO PER BRA-NDON Pochi giorni fa aveva mancato l’appuntamento col secondo braccialetto Wsop in carriera al tavolo finale di un 1.500$ no limit hold’em, chiudendo secondo. Oggi Brandon Cantu non ha fallito nel 1.500$ omaha hi-lo, mandando al tappeto nelle fasi finali del torneo ottimi giocatori come Lee Watkinson e Tommy Vedes.

Bruno Stefanelli
Bruno Stefanelli

IL CARNAIO Ultima nota di giornata infine dal 1.500$ no limit hold’em partito oggi come evento 51 di queste Wsop. 2.781 i giocatori armatisi di 4.500 gettoni per sognare un braccialetto. A fine giornata, tra i 349 sopravvissuti, almeno un italiano: Bruno Stefanelli, con 56.000 chip.

Comments are closed.