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il 18 Lug 2010

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La sfida di “Drive On”: quattro mesi per mettersi alla prova

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La sfida di “Drive On”: quattro mesi per mettersi alla prova

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LAS VEGAS – Nemmeno quando si era nascosto dietro la postazione della Espn, finito ai resti preflop con 5-7 su board 5-6-6 contro due assi, Pippo ha mai pensato che fosse finita.
Davvero, ci ho sempre creduto. Non pensavo fosse la fine” confida a fine giornata. Ed ha avuto ragione. “Il momento più difficile paradossalmente non è stato quello, quando ho dovuto avere fortuna per farcela”.
Più duro per Candio, e glielo si è letto in faccia per due ore buone, è stato gestire la perdita di un terzo di stack in quella blind war contro un Jonhatan Duhamel on fire (aveva appena sfasciato i due assi giocati in modo superlativo da Matt Affleck, finito out in lacrime per colpa di un 8 al river) che gli ha chiuso colore quando lui aveva scala.“Lì sono crollato a 11 milioni di chip, ed è stato difficile tener duro senza perdere fiducia” spiega “Drive On”.

Analisi perfetta. Con 11 giocatori rimasti, impegnato in un tavolo “five handed” e con dietro alle sue spalle il chip leader del torneo che aveva il doppio dei gettoni del secondo e continuava a spingere, Candio era con le spalle al muro. E non era più sereno e sicuro come era stato per tutto il torneo.
Eppure Pippo ce l’ha fatta. Ed è superato quel momento, chiudendosi a riccio e aspettando senza “tiltare”, che Filippo forse senza saperlo ha detto una grossa verità sul suo futuro, chiacchierando nel break seguito al successivo livello. “In fin dei conti fare o non fare November nine non fa poi tanta differenza per me. Mi offrissero subito la differenza di premio che perderei uscendo decimo, me ne andrei subito a casa. E non per i soldi. Ma perché sai, magari poi arrivi tra i primi nove e ti aspettano quattro mesi in cui non vivi più in attesa del tavolo finale”.
Eccola, la verità. Il momento più duro, per il predestinato Candio, forse non è stato nemmeno quel crollo a 11 milioni di chip. Potrebbe arrivare ora. In questi giorni a Las Vegas il sardo ha dimostrato di avere la maturità per gestire le situazioni complicate al tavolo da gioco. Ci riuscirà anche lontano? Quel che si è visto nella città del Peccato fa supporre di sì. Ce lo confermerai coi fatti, vero Pippo?

Las Vegas, dal nostro inviato Rudy Gaddo

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