WSOP Day 4: l’incredibile bolla minuto per minuto. Un solo italiano al Day 5

Poker Live

Nella notte appena trascorsa si è chiuso anche un infuocato Day 4 del Main Event delle World Series Of Poker, che ha finalmente visto scoppiare la bolla dei premi, quella che ha spedito un totale di 1.383 giocatori, tra i quali Chris Moneymaker che ha fortemente rischiato di rivestire il ruolo di bubble-man del torneo.

Main Event WSOP: lo scoppio della bolla

Il giorno in cui scoppia la bolla è solitamente uno dei più seguiti in relazione ai nostri report e lo sarà certamente anche per questo evento principale delle WSOP, alla luce del fatto che uno dei giocatori invischiati nel turbinio delle mani che avrebbero segnato i destini degli short stack, rispondeva al nome di Chris Moneymaker.

Erano sette i giocatori che dovevano essere eliminati prima che i 1.382 left potessero tirare un sospiro di sollievo, e tra questi figura uno come Chance Kornut, che alle WSOP ha messo al polso ben quattro braccialetti.

La BVB fatale

La parte hand for hand cominciava a tre left, in seno alla quale cadeva il cinese Yamg Zhang, ma la parte più spettacolare del torneo arrivava quando in tre tavoli diversi venivano segnalati al direttore del torneo altrettanti All In e Calls.

Il primo tavolo ad essere interessato in questa dinamica è stato il numero 70, dove l’azione si completava da due giocatori tutt’altro che short: da Small Blind, a T8.000, Gregory Brown decideva di aprire a 25.000, 3bettato da Stoyan Medanzhiev sul Grande Buio a 75.000; Broun metteva ai resti il suo avversario 4bettando a 900.000 e e Medanzhiev chiamava per ulteriori 490.000.

Allo showdown Brown si presentava con una coppia di 5, 55, scoprendo di essere in flip contro Medanzhiev, AK, il quale terminava la sua corsa dopo questo board: 29428.

Bolla WSOP 2026 courtesy Pokernews & Eloy Cabacas

Moneymaker saluta la compagnia

Al tavolo 169, era Chris Moneymaker, colui da cui tutto partì nel 2003, ad aprire a 17.000 da CutOff, 3bettato da Antonio Vargas sul Big Blind a 42.000, call.

Sul flop 877, la cbet del 3bettor a 20.000 veniva chiamata da Moneymaker, prima che al turn cascasse un 7, su cui la stessa scena si proponeva per una size pari a 45.000.

Al river scendeva un 8 e Vargas metteva ai resti Moneymaker per 100.000 circa, il quale metteva con J9, sperando che anche il suo avversario giocasse con il board, ma la coppia di Assi, AA, di Vargas lo eliminava dal torneo.

Terzo eliminato su 3

Al tavolo 152, infine, Zhaken Seitbekov, apriva a 18.000 da EP, chiamato da Dan Stavila sul CutOff, per vedersi questo flop: 56A, sul quale Stavila rilanciava a 80.000 la puntata dell’original raiser a 25.000, il quale ha callato.

AL turn è sceso un 3, Stavila questa volta ne metteva 180.000, Seitbekov check-raisava a 360.000 e Stavila chiamava.

Un T completava il board e Seitbekov decideva di pushare per 361.000, chiamato dal suo rivale con una coppia di 6, 66, più che sufficiente per spedire Seitbekov a casa, A9.

Chris Moneymaker courtesy Pokernews & Regina Cortina

La suddivisione dei premi

I tre giocatori si sono due min cash da $15.000, ma c’era ancora in palio una sedia per il WSOP Paradise Main Event spettante all’uomo bolla, assegnato da regolamento con una mano unica senza rilanci.

Il board girato dal dealer è stato Q9QJ4, per uno showdown che ha visto Seitbekov girare K2, Moneymaker, il più povero della compagnia, 25 e Madanzhiev 56.

Posto dunque a Seitbekov, che portava a casa un’iscrizione da $25.000 ad un torneo prestigioso con un Kappa alto!

Il torneo

Sono in tutto 533 i giocatori che sono usciti indenni dal Day 4 e che si ripresenteranno oggi al Day 5 con un leader statunitense, Sam Sweilem, che ha chiuso a quota 3,8 milioni in chips 190 BB.

Dietro di lui il connazionale Steven O’Nan e il primo nome forte, quello di Artur Martirosian, in super rush in questa edizione WSOP.

RankPlayerCountryChip CountBig Blinds
1Sam SweilemUnited States3,800,000190
2Steven O’NanUnited States3,600,000180
3Artur MartirosianRussian Federation3,495,000175
4Kyle MartUnited States3,480,000174
5Chih FanTaiwan3,365,000168
6Shreesh HebbarCanada3,340,000167
7Felix KuemayrAustria3,125,000156
8Arman BezhanianRussian Federation3,100,000155
9Dan StavilaMoldova3,060,000153
10Farid JattinColombia3,040,000152

Nomi importanti

Per quanto riguarda i notables, Pokernews ci aiuta con una lista decisamente importante:  Alex Foxen, 1.695.000, Masato Yokosawa (1.545.000), Sean Winter (1.525.000), Shaun Deeb (1.500.000), Dylan Smith (1.320.000) Tony Dunst (1.245.000),  Ryan Leng (990.000), Scott Lazar (905.000), Aaron Barone (785.000), Stephen Chidwick (760.000), Chino Rheem (655.000), Josh Arieh (610.000), Boris Angelov (580.000), Martin Zamani (545.000), David Peters (430.000) e Patrick Leonard (295.000).

Al Day 5 anche tre campioni Main Event, Hossein Ensan, 2.580.000, Greg Raymer 535.000, Ryan Riess 455.000 e Michael Mizrachi, 440.000.

Gli italiani

Giornata avara di soddisfazioni per i nostri connazionali, con un buon numero di azzurri a premio, otto e un solo sopravvissuto, che risponde al nome di Filippo Mancuso, a 760.000.

Questi gli italiani a premio:

PiazzamentoGiocatorePremio
581Nicola Bracchi$30,000
600Michele Galatola$30,000
621Fabrizio Naselli$27,500
984Andrea Buonocore$17,500
1010Matteo Ferrara$17,500
1016Domenico Gala$17,500
1074Daniele Sunzeri$17,500