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il 11 Mag 2013

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Filippo Bisciglia e Pamela Camassa al KOP: intervista doppia

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Filippo Bisciglia e Pamela Camassa al KOP: intervista doppia

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Entrambi nel mondo dello spettacolo, ma anche appassionati di poker: l’ex GF Filippo Bisciglia e la showgirl Pamela Camassa anche quest’anno inseriscono nel loro schedule la tappa del King Of Poker di Budva, dove il Main Event raggiunge i 150.000€ garantiti ed è possibile giocare anche un’ampia scelta di cash game da tavoli 1€-2€ fino a 10€-20€.

In questa intervista esclusiva a Pamela e Filippo abbiamo chiesto riguardo l’ultima esperienza al KOP e qualche curiosità sulla loro carriera, se volete incontrarli ai tavoli dello Splendid Casinò Royal di Budva prenotate subito gli ultimi pacchetti disponibili!

Com’è stata l’esperienza passata?
F: E’ stata bellissima, ci stavano un sacco di giocatori, è un field pazzesco! Ospiti come Daniele Liotti, Giancarlo Fisichella, Claudio Castrogiovanni, Lele Propizio. Non è la prima volta che si vedono VIP ai tavoli di Texas Hold’em, ma gli amici che ho portato io non erano delle comparse: sapevano anche giocare.

P: Nel Main Event non sono andata molto avanti però lì, ti dico la verità, a tutto pensavo tranne che giocare perché… mare da paura, hotel bellissimo, clima estivo nonostante fosse maggio! Era bellissimo giocare ma i miei interessi da donna erano spiaggia, mare e pallavolo.

Hai giocato cash?
F: Non amo tantissimo il cash game, però ho giocato lì a Budva. Ricordo ancora: ho perso i resti con un full al flop, io avevo KJ e a terra c’erano KJJ.. e ho perso sto colpo. Ovviamente, il ragazzo gira A3: “Ti facevo in bianco” mi ha detto, “Menomale” gli ho risposto, “stavolta c’era un bel piatto”. Esce il primo asso, dico al dealer “Non fare brutti scherzi!”, il river non lo voglio guardare, mi giro e sento “NOOO”: ho pensato “Asso sicuro”, so uscito così!

P: Cash no, solo tornei.

Com’è diventare “famosi”? Ti manca la vita di prima?
F: Io famoso? Per me sono sempre Filippo, sto sempre con i miei amici, per me famoso significa uguale a prima. Sono passati tanti anni, sono tranquillo, è tutto uguale. Quando uscivo le prime volte da casa mi trovavo invaso da tante persone, che a me faceva un piacere enorme, e vorrei vedere a chi non farebbe piacere. Altre volte, quando non stai bene o hai altro a cui pensare, capita che vengono persone vicino a chiederti la foto e tu non sei proprio dell’umore adatto. Ma a me ha sempre fatto piacere perché, in fondo, è grazie alle persone che abbiamo lavorato, sono loro che ci hanno votato da casa. Penso che il lavoro delle persone nel mondo dello spettacolo sia anche al di fuori delle telecamere.

P: Famosa è un parolone, i famosi veri sono pochi. Non essendo arrivata a quei livelli non mi è cambiata la vita. Può essere cambiata nel senso positivo, per strada incontri persone che ti riconoscono, frequenti certi contesti, conosci gente, ma radicalmente non mi è cambiata la vita.

Progetti futuri?
F: Negli ultimi 2 anni sto dicendo parecchi “no”, che secondo me sono positivi. Praticamente sto cercando di fare delle scelte evitando gli sbagli, sto aspettando il momento giusto, un programma che mi dia la possibilità di far vedere ciò che so fare. Altri programmi non li farei mai più. Il GF lo rifarei domani perché mi ha dato tante possibilità, ma sono uno degli ultimi fortunati perché non riscuote più il successo di una volta. L’hanno addirittura interrotto quest’anno. E poi, quando uno esce dal programma televisivo, gran parte dei soldi più che in TV li fa con le serate nei locali, ma ora la crisi si sente anche in questo mondo: non si guadagna più come prima, alcuni locali chiudono e altri sono disposti a spendere sempre meno, e se i locali non hanno i soldi ne risentono anche quei personaggi che ci lavoravano.

P: Per me è stato un gran periodo, ho fatto due programmi molto importanti, e l’estate porta consiglio: spero a settembre-ottobre di poter continuare a fare programmi del calibro di quelli che ho fatto quest’anno, vorrei condurre una trasmissione, anche musicale. Stiamo a vedere, spero che arrivino buone cose.

Hai mai giocato le WSOP? Le giocherai mai?
F: No le WSOP no, ma ho giocato 2 EPT e tutte e due le volte ITM. Una volta eravamo rimasti 4 italiani, li ho giocati pure bene. Il primo EPT sono uscito contro Men Nguyen con un bluff quando ero quarto in chip nel chipcount, il primo italiano. Ho fatto una giocata che se non aveva settato al flop doveva foldare per forza, purtroppo aveva settato e il mio unico spiraglio runner runner non si realizzò. L’altro l’ho giocato benissimo, ma sono morti di bui. Spero di giocare le WSOP, è un must per quelli che amano questo gioco, ci sarei voluto andare ma fin’ora, causa impegni, non sono mai potuto partire.

P: Sono due anni che pensiamo di andarci. Oltre ad andare a giocare il campionato mondiale, sarà interessante respirare il clima del contesto che vede tutti i giocatori più forti del mondo nello stesso posto, e avere l’occasione di giocare con loro. Spero di andarci presto.

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