Ha sbaragliato la concorrenza di oltre 500 giocatori all’ultimo DEEP Sunday Master, conquistando il primo posto ed un premio di quasi 10.500 euro.
Il protagonista di questo successo è stato Jackson Genovesi, pro di Glaming: così, poche ore dopo la vittoria, l’abbiamo intervistato, cercando di scoprire alcune curiosità.
IPC: Prima di shippare il DEEP Sunday Master, ti abbiamo visto in deep run al PPT di Malta. Avevi già buone sensazioni per la sessione online che ti aspettava?
JG: Si, peccato per il PPT, sono stato chipleader o top 3 per quasi tutto il day 2, giocando molto bene ma facendo anche qualche errore: per vincere un torneo live “qualche” è decisamente troppo, anche se non posso definirli errori gravissimi. Comunque ero molto soddisfatto del mio gioco, mi sono confrontato con molto stranieri top reg che stanno vivendo a Malta per giocare, è stato stimolante…
IPC: Come hai gestito il passaggio da un MTT live ad un MTT online?
JG: Sono stra-abituato a “switchare” da live a online, ormai è una cosa meccanica: non devo neanche più pensarci, ho le impostazioni già pronte! Alla fine credo di averlo gestito senza problemi. Certamente posso dire che ero molto positivo e che stavo giocando bene già dalle prime fasi.
IPC: La vittoria è arrivata in terra straniera: come si gioca da Malta? Hai aneddoti da raccontare?
JG: Musta (Mustapha Kanit) ci ha ospitato a casa sua: erano presenti anche Alessio Di Cesare e Marco Figuccia. Abbiamo deciso di giocare i domenicali insieme: da Malta si può giocare su Stars.com e Full Tilt ed è stata un’esperienza divertente. Al 530 di Stars sono arrivato 20esimo ed è stato un peccato. Alla fine stavo bitablando il 530 e il Sunday Master: ero molto concentrato e voglioso di vincere … Alla fine … Taaaaaccc … Shippato …
IPC: Allora ripercorriamo il DEEP Sunday Master: è stato un torneo tutto in discesa o hai affrontato fasi difficili?
JG: Da subito avevo il doppio e poco dopo il triplo dello stack iniziale: ho giocato abbastanza aggro preflop, mentre postflop cercavo di non perdere grosse percentuali di chips. Poi arriva una mano che mi avrebbe portato chipleader, ma purtroppo la perdo: apre BTN, tribetta SB, 4Betto io da BB, passa original e shova SB. Allo showdown io mostro AQs e lui AK. Al flop hitto una dama, ma al river si gira un K, molto sick!
IPC: Al tavolo finale hai spinto sull’acceleratore?
JG: Tra i finalisti c’era Grounder e ci siamo più o meno sempre evitati o comunque rispettati, per il resto è andato tutto liscio. Rimasti in 5 ho dato tutto, dove passo da ultimo in chips a secondo, senza mai girare le carte. Alla fine in HU mi sentivo decisamente più forte del mio avversario, abbiamo fatto 3 volte il cambio della leadership. Poi vinco un flip gigantesco: il mio oppo 5betta all-in con 88 lui e io gioco con AK: arriva un K COSì GROSSO al river! A quel punto io avevo 4M e lui 1M ed è finita poco dopo. GG to me.
IPC: Facciamo finta di stare a “Come Giochi?”: come valuti il tuo torneo?
JG: Quando si arriva primi, solitamente qualcosa di giusto si è fatto. Credo di aver giocato molto bene e alla fine è arrivato questo primo posto. In passato l’avevo già conquistato più volte, ma vincerlo da Malta, specialmente dopo essere uscito al PPT in fase finale, ha un gusto particolare.
IPC: Diamo uno sguardo al tuo futuro: cosa hai in mente di fare nell’immediato? Un pensierino alle WSOP l’hai fatto?
JG: Inizialmente sarei voluto andare a Vegas per 15-20 giorni, poi si sono messe in mezzo altre mille cose, tra cui, amici, ragazza, altri viaggi (Barcellona e Malta) e il mio compleanno fra 3 giorni: tutti fattori contro e pochi pro. D’estate ho sempre preferito il mare, la vacanza e il divertimento: andare a Vegas vorrebbe dire 20 giorni di gioco full-time, troppo stress. In ultima analisi credo di raggiungere Vegas per il Main Event. Alessandro Chiarato e Musta mi stanno spingendo ad andare: tra qualche giorno avrò le idee più chiare e prenderò una decisione definitiva.







