Walter “Cesarino” Treccarichi e la prima bolla alle WSOP

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“Sono arrivato da 2 giorni, primo torneo WSOP della mia vita, e siamo già in bolla. Brutto?”

Così scherza Walter Treccarichi impegnato ai tavoli del 1.500 $ NL Hold’em che oggi, al day 2, è ripartito a soli 17 posti dalla zona premi.

Una bolla fulminea: in pochissime mani sono fioccati i player out e ci si è ritrovati tutti fermi in modalità “hand for hand” in attesa del segnale dei floor per proseguire con la mano successiva.

L’atmosfera bolla in Amazon Room è irreale: non c’è nemmeno un tavolo finale in gioco al momento, e la stanza solitamente più rumorosa del Rio è scossa solo dal rumore delle chip mescolate dai giocatori. Il fatto che a pochi metri di distanza si giochi un’altra bolla, che però vale 170.000 $ e passa dato che è quella del One Drop High Rollers, rende la situazione ancora più tesa.

I dealer aspettano, tutti in piedi, che l’ultima mano in gioco venga completata, e i giocatori fondamentalmente si rompono le scatole, tranne quei pochi per cui il premio minimo è un obiettivo insindacabile, che cercano di stare tranquilli ma si vede da un chilometro che stanno andando fuori di testa per l’ansia.

E “Cesarino” è nervoso per la prima bolla WSOP? “Sono tranquillo – mi confida – il mio stack è sopra average, ma soprattutto gli altri al mio tavolo sono tutti short. Dovessi anche perdere un all-in non verrei eliminato, e comunque sto aggredendo già da inizio giornata e hanno sempre foldato!”

Bastano due mani e la bolla scoppia: “Congratulations players, you are all in the money” è la collaudata formula che recita il direttore del torneo. E anche il giovane player siciliano, che voleva farmi credere di non essere per nulla nervoso, si lascia andare ad un bel sorriso di puro sollievo!

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