Thursday, Nov. 21, 2019

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il 30 Ago 2015

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Lo stack management secondo Simone Oddo: “Flattare IP con stack tra 20 e 30 bui abbatte la varianza!”

Lo stack management secondo Simone Oddo: “Flattare IP con stack tra 20 e 30 bui abbatte la varianza!”

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E’ rimasto più volte corto sin dal secondo livello del day 1 ma grazie alle abilità postflop e alla perfetta conoscenza dei range sta dimostrando come l’importante sia sopravvivere in un MTT.

Parliamo di Simone Oddo, giovane grinder che ormai gioca da anni sul panorama delle room. it e che è pronto per il “grande salto”.

“Gioco da sempre MTT e sono anche diventato coach di Pokermagia. Partecipo ai tornei di tutte le room italiane, sia i tornei maggiori che gli high roller, anche se ormai il palinsesto grindabile non è molto ampio”.

Bellunese ma di origine siciliane, Oddo ci ha impressionato nel corso della giornata per la gestione dello stack compreso tra i 20 e i 30 big blind.

“Il poker si è molto modificato negli ultimi anni e cose che venivano viste anni fa come sbagliate ora sono diventate abbastanzi comuni. Per esempio flattare in position con mani come AT può servire a diminuire la varianza soprattutto in un field come quello che c’è in questo torneo dove se 3bettassi per brokare mi troverei praticamente sempre al 30%. Ovviamente in field diversi come quelli che si trovano negli high roller del .it evito di giocare spot così marginali perchè trovo avversari che mi possono mettere in difficoltà postflop. Lì ovviamente l’aggressività anche nel preflop paga maggiormente.”

Queste dinamiche sono ormai consuete nell’online mentre nel mondo live stanno comparendo solamente negli ultimi tempi portate ovviamente dai giovani grinder.

“L’importante è sempre  avere un plan ben chiaro in mente. Faccio un esempio: se flatto in posizione con KJoff con 25 bui totali non è certo per giveuppare su un flop come A 2 2 perchè ormai anche il più scarso dei giocatori sa che deve cbettare questo flop. Un floating per metterlo in difficoltà sulle altre strade è la mossa più scontata.”

Un altro spot che lo ha visto protagonista in questo day 2 è quello contro il chipleader provvisorio Davide Scacchetti.

Su apertura di Scacchetti a 2.100 (i bui erano 500/1.000) Simone flatta con A8 da bottone quando il suo stack è di circa 30.000 gettoni.

Il flop T5T vede la continuation bet a 2.500 di Scacchetti e il call di Oddo.

Turn 9 e check per due.

River A e Scacchetti punta 4.400. Simone entra in the tank provando a carpire qualche info dal suo avversario e alla fine opta per il call.

La top pair di Oddo è buona perchè l’avversario mucka direttamente le proprie carte.

“Questa mano è un tipico esempio di quello che attualmente mi piace fare con stack compreso tra i 20 e i 30 bui. In field come questo adoro flattare principalmente in position. Al flop entro ovviamente in floating anche se a volte sarò buono con il mio Ace High. Quando poi al river il mio avversario betta purtroppo batto solo il suo range di bluff vista l’apertura da early position. Comunque decido di chiamare come probabilmente avrei callato su un eventuale K.”

Purtroppo il field di questa Tilt Poker Cup non è composto solo da giocatori poco abituati alle dinamiche dell’online come testimonia la mano giocata contro Andrea Emanuele ieri durante il day 1 che ha fatto molto discutere.

emanuele-vs-oddo

“Non sapevo che Andrea fosse un avversario che incontro quotidianamente ai tavoli online. Ovviamente però avevo capito che fosse un buon giocatore.”

La condotta di Oddo è tuttavia abbastanza standard fino al turn. E’ il river che ha scatenato i commenti degli utenti.

“Al river ovviamente betto per valore perchè penso che per esempio con gli assi credo di poter ricevere un call. Faccio una size di circa mezzo piatto perchè non voglio farmi bluffare da mani che hanno un blocker come AK[x] o AA[x]. Credo comunque che forse il solo Stevanato dei giocatori presenti oggi riuscirebbe a trasformare la sua mano in bluff su questo river con l’asso di quadri. Quindi sull’all in Andrea ho foldato abbastanza convinto di essere dietro.”

Con la promessa di un video domani in caso di vittoria lasciamo Simone tornare al day 2 della Tilt Poker Cup non prima di averci fatto raccontare i suoi programmi futuri.

“A novembre mi trasferirò anche io in Slovenia per sbarcare sul .com. Non vedo l’ora di confrontarmi con un field diverso da quello ristretto del panorama .it”.

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