Saturday, Oct. 23, 2021

Strategia

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il 13 Set 2016

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Jonathan Little analizza una 3-barrel: quando e quanto bisogna valuebettare?

Jonathan Little analizza una 3-barrel: quando e quanto bisogna valuebettare?

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Arriva un nuovo appuntamento con le hand analysis di Jonathan Little! 

Il professionista statunitense questa volta si concentra sull’argomento valuebet, chiedendosi quanto, e se, è il caso di puntare per valore su ognuna delle street giocate contro il suo avversario.

Lo spot in questione proviene da un Main Event EPT da $5.000. I blinds sono 250/500 ante 50, e “jcardshark” ha 50.000 chips all’inizio della mano.

Un giovane LAG europeo rilancia 1.200 da MP con uno stack da 75.000, raise 3.000 di Little da BTN, call di opponent.

Con questa mano la scelta è davvero varia: si può foldare, chiamare, andare in 3-bet… personalmente preferisco non foldare in questo spot perché mi sento confident nel postflop, e preferisco la 3-bet perché ci dà un’immagine aggressiva che potremo sfruttare per il resto della mano.”

Flop: A76 (Pot: 7.200) – check, bet 4.000 Jonathan e call.

“È un ottimo flop. Molti direbbero ‘oh mio dio è tutto a cuori potrebbe avere colore’, ed è vero potrebbe, ma ha poche combinazioni di colore nel suo range: K-Q, Q-J, J-T forse Q-T, T-9, 9-8. Insomma alla grande una decina di mani, che paragonate a tutte le altre combo che può avere sono veramente poche. Giocheremo quindi questa mano come se avessimo il nuts, vogliamo puntare ma non in modo da dargli buone odds per seguire con un flush draw, ad esempio con una mano come JJx. Se oppo andrà in check-raise non sarò felice, ma probabilmente chiamerei per vedere gli sviluppi al turn. Quando chiama invece sono contento perché dovrei avere la mano migliore praticamente sempre.”

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Turn: J (Pot: 15.200) – check, bet 7.500 e call.

“Il turn non sposta nulla, eccezion fatta per J-J e A-J, che comunque blockero con un A in mano. Checka e punto ancora, stavolta 7.500. Credo che avrei fatto meglio a puntare un po’ più alto per far uscire tutti i draw spazzatura, come TTx. Puntando 7.500 gli diamo odds buone per chiamare con molte mani, dovrebbe essere circa al 25% per giustificare il call…”

River: 3 (Pot: 30.200) – ancora check, bet 16.000 e call-muck di oppo. 

Questo river chiude solo un improbabile 5-4. Decidiamo di valuebettare ancora, il pot è di 30.000, quanto dobbiamo puntare? La prima cosa è chiederci da cosa vogliamo ricevere un call. In questo caso la risposta è tutti gli A-X, dalle underpair e da tutte le doppie coppie peggiori della nostra (tutte tranne A-J). Credo che con questo range però folderebbe spesso ad una size troppo corposa, se puntassimo ad esempio 25.000 credo che anche le two pair folderebbero, e dobbiamo trovare quindi una size che convinca l’avversario almeno a prendere in considerazione il call. Qui ho puntato 16.000, ma credo che l’ideale sarebbe stato puntare qualcosa in meno, tipo 14.000. Se avesse check-shovato al river sarebbe stato davvero sick e probabilmente avrei finito per foldare.

Lui chiama e getta nel muck, ma valutiamo ad esempio se avesse avuto A-Q: avrebbe potuto giocare diversamente? Non credo. Presumibilmente avrebbe potuto perdere solo da A-K o A-J, se lui pensasse che ho molti A-X nel range allora avrebbe potuto pensare di foldare al river. Credo che A-Q sia il bottom del suo range di check-call al river, se avesse avuto meno probabilmente avrebbe trovato il fold al river.”

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