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il 15 Mag 2017

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Lin, Boeree e De Melo ‘abbattono’ le barriere di genere al tavolo: “A nostro agio quando affrontiamo gli uomini”

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Lin, Boeree e De Melo ‘abbattono’ le barriere di genere al tavolo: “A nostro agio quando affrontiamo gli uomini”

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Nessuna differenza per gli addetti ai lavori (o almeno si spera sia così), ma chi non conosce troppo bene il mondo del poker è ancora colpito dalla presenza di donne al tavolo, impegnate in tornei di alto livello e che hanno capacità talvolta superiori a quelle dei colleghi maschi.

Si è interessato alla cosa il settimanale ‘Newsweek’, i cui giornalisti si sono recati al PokerStars Championship di Montecarlo per capire se davvero le donne si sentano a proprio agio al tavolo o meno. E la risposta delle protagoniste è stata pressoché unanime.

Nessun dubbio per l’asiatica Celina Lin, una delle prime cinesi a intraprendere la carriera professionistica in Asia: “Sono stata una delle prime donne a uscire dalla comfort zone per dedicarmi a tempo pieno al poker. A quel tempo non c’erano molte giocatrici, negli ultimi anni invece l’incremento è stato significativo”.

Sulla stessa linea la campionessa EPT di Sanremo Liv Boeree, che con i colleghi ha da sempre ottimi rapporti.

“Semplicemente amo questo gioco – ha raccontato Livin cui si possono trovare grandi avversari che sono davvero amichevoli con noi ragazze, così come qualche dilettante più sessista, ma questi ultimi sono rari…”.

Ricordiamo che stando ai dati del Global Poker Index, solo il 6% dei partecipanti ai tornei live è donna.

Fiera di far parte di questo piccolo gruppo è Fatima Moreira de Melo, che da anni è legata a PokerStars.

“Spesso mi chiedono cosa ci sia di femminile in questo mondo, che è prevalentemente maschile. Onestamente questo fatto non mi ha mai scoraggiato, mi trovo infatti a mio agio a sedere al tavolo con gli uomini”.

Tutte hanno sottolineato un aspetto che elogia la gran parte dei pokeristi professionisti, ovvero la libertà che questo lavoro dà loro.

“Ho lavorato otto ore al giorno per un po’, ma non faceva per me – ha sentenziato la Boeree – ho la libertà, adesso, di andare dove voglio e quando voglio. E sono indipendente a livello finanziario, ciò mi garantisce libertà, inoltre essere il boss di me stessa è qualcosa di molto importante!”.

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