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il 7 Mag 2019

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Ben Heath: ho cambiato il mio modo di giocare perché stavo andando rotto

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Ben Heath: ho cambiato il mio modo di giocare perché stavo andando rotto

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Nella tappa dell’EPT Montecarlo by Pokerstars, uno dei giocatori che più ha attirato l’attenzione è stato Ben Heath.

Il player inglese negli ultimi anni è salito alla ribalta per le sue vittorie sia online e sia dal vivo. Vittorie in cui lui stesso ha rivelato avere un ruolo di primo piano l’amicizia con Charlie Carrel. Così è entrato nella nuova generazione di giocatori che si sono fatti le ossa in rete e poi hanno mietuto risultati importanti anche negli eventi live, con particolare attenzione agli high roller.

Ma non sempre, tutto quello che luccica è oro. Il britannico infatti, si è concesso a Montecarlo qualche minuto ai microfoni dei colleghi di Pokernews e ha svelato dei retroscena della sua carriera che in pochi conoscevano.

Tutto parte dall’ottimo risultato ottenuto proprio in terra monegasca nell’EPT High Roller da 50.000 euro di buyin. Quarta piazza per Ben Heath e 300 mila euro di premio.

Tutti si aspettano che l’inglese si getti nella mischia del 100.000 euro super high roller, ma Ben ha altro in mente.

Sarebbe bello confrontarsi in un evento del genere, con tanti grandi campioni. Sono tornei molto difficili, ma allo stesso tempo assai stimolanti. Ma adesso non è la mia priorità“. Una risposta sibillina che diventa più chiara quando viene incalzato nelle domande.

Lo scorso anno a Barcellona ho rischiato seriamente di compromettere la mia carriera. In pochi giorni ho dilapidato quasi la metà del mio bankroll. Soprattutto al tavolo, ma in parte anche fuori da esso. Ero in catalogna con gli amici per la tappa dell’European Poker Tour e ho voluto fare il passo più lungo della gamba. Ho giocato troppi eventi e male, arrivando una sola volta “In the Money“. Insomma in pochi giorni ho speso tanto e incassato poco. Li ho capito che dovevo cambiare mentalità e modo di giocare. Altrimenti sarei andato rotto presto”. 

Parole importanti e che dimostrano una grande maturità sia come giocatore e soprattutto come persona.

Credo che se un giocatore vuole competere a questi livelli, deve prima di tutto essere il miglior critico di se stesso. Se perdi un sacco di soldi, non può essere solo sfortuna. Devi cercare di capire cosa e dove stai sbagliando nel tuo gioco. Io l’ho fatto e al di la della gestione sbagliata nel singolo episodio del mio bankroll, ho ripercorso quelli che erano gli errori più grandi al tavolo. Ho cambiato strategia, ho modificato il mio stile e ne ho tratto benefici con i risultati“. 

Riconoscere i propri errori è sicuramente uno degli aspetti più importanti per un giocatore professionista, specie se il player in questione ha vinto quasi 5 milioni di dollari in carriera, ci cui almeno tre negli eventi live.

Il tuo bankroll può essere piccolo o grande, ma si gioca sempre per prendere le decisioni migliori e per ottenere risultati importanti. Io in quella trasferta di Barcellona ho fatto tutto quello che un giocatore non dovrebbe mai fare“.

 

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