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il 22 Ago 2019

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Brian Hastings: ho vinto la depressione, mi alleno e cammino ogni giorno per sentirmi vivo

Brian Hastings: ho vinto la depressione, mi alleno e cammino ogni giorno per sentirmi vivo

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Una delle rubriche più gettonate su Pokersnews.com è quella tenuta da Chad Holloway. Il noto giornalista di poker pone una serie di domande ai più noti players al mondo e spesso, sono domande che esulano dal solito mondo del gioco. Ma vanno a cogliere aspetti, sfumature e aneddoti nella vita extra poker di questi giocatori. Pochi giorni fa è stata la volta di Brian Hastings. 

Per l’occasione, Chad Holloway, ha voluto riprendere delle domande presenti nel libro di Tim Ferriss: “Tribe of Mentors”. Si tratta di un libro in cui l’autore pone a centinaia di esperti e professionisti di alto profilo una serie di domande per capire cosa li ispira e contribuisce al loro successo.Il libro include capitoli dedicati ai professionisti del poker come Daniel Negreanu , Fedor Holz e Liv Boeree. 

Per questo motivo Holloway, nella sua rubrica “Hold’em With Holloway“, ha deciso di allargare il raggio d’azione, interpellando anche altri esponenti del mondo del poker. Uno fra i primi appunto è stato Brian Hastings. Così dal libro citato sono state prese alcune domande e le risposte di Brian, ci raccontano anche momenti toccanti e difficili della sua vita, fino ad arrivare alla sua rinascita personale.

Le prime domande, sono molto “soft” e variano dall’ultimo libro letto, al miglior acquisto mai fatto con meno di 100 dollari.

L’ultimo libro che ho letto è stato Ricerca dell’uomo per significato di Viktor Frankl .Una lettura veloce, frizzante e che ti apre molto la mente: ti fa  apprezzare ciò che abbiamo e ti apre nuovi orizzonti sulla prospettiva della nostra vita. L’acquisto più utile con meno di 100 dollari è arrivato pochi giorni fa. Si tratta di un paio di sandali per il sottoscritto. Ne avevo bisogno, mi fanno camminare meglio e mi sento veramente bene quando indosso questo nuovo regalo“. 

Poi si arriva a domande sicuramente meno frivole. Chad chiede se Brian abbia mai avuto un fallimento personale e se si, cosa ha fatto per tornare al successo personale.

Devo distinguere la mia vita in due fasi. Nella mia gioventù, soprattutto intorno ai 20 anni, ho sempre dato poco valore al denaro e a come lo spendevo. Insomma ero quello che la gente può etichettare come “Mani bucate“. Qui ancora non conoscevo il poker, quindi sono soldi spesi extra gioco o quasi. Tutto questo è continuato a lungo, fino a quando spese pazze e inutili mi hanno praticamente essiccato il conto in banca e a quel punto mi sono sentito umiliato. Credo che sia una cosa molto comune per i ragazzi di quell’età, spendere senza sosta. Per questo motivo dico sempre di dare valore ad ogni singolo centesimo di dollaro che abbiamo in tasca“.

L’altro punto riguarda invece la malattia di cui soffro. Sono afflitto da disturbo Bipolare. Qualche anno fa ho avuto una fase molto tremenda del disturbo e sono caduto letteralmente in depressione. Avevo perso ogni fiducia in me stesso, persino nel poker che fino a pochi mesi prima aveva cambiato la mia vita. Ho iniziato ad aver paura anche a sedermi al tavolo dei più forti e per questo motivo scendevo sempre di grado nel giocare e nei livelli di spesa. Una volta che questa depressione sono riuscita a sconfiggerla, ho ripreso il mio percorso anche nel poker“.

Una confessione non da poco quella di Brian Hastings, il quale ci racconta quel lato oscuro che non conosciamo dei personaggi famosi o dei giocatori più forti al mondo. La domanda successiva non può che quindi ricadere su cosa negli ultimi 5 anni quale convinzione, comportamento e abitudine, abbia cambiato la sua vita.

Proprio per sfuggire alla depressione e batterla, ho deciso di affidarmi anche ad un personal trainer. Per diverso tempo ho seguito e seguo anche ora, un piano preciso di allenamenti. Mi sono diviso fra palestra, piscina e tante camminate. Questo ha giovato non solo al mio fisico, ma anche alla mia mente. Così sono rinato e guarito dalla depressione“.

Dalla metafora preferita all’abitudine insolita il passo è breve nelle domande di Chad Holloway.

La mia frase preferita è che siamo tutti cittadini del mondo. Rispetta tutti, cerca di avere empatia degli altri e prima di giudicare mettiti nei loro panni. L’abitudine insolita invece è merito di mia moglie Sonia. Inizialmente non mi piacevano Reality o Serie TV. Pensavo che fossero programmi inutili e solo perdite di tempo. Invece adesso seguo con lei questi format e devo dire che mi piacciono molto. E’ il nostro passatempo in comune“.

L’ultima domanda riguarda, cosa fare quando ti senti stanco o sopraffatto dalla stanchezza.

Sono una persona che solitamente non si preoccupa di cose di cui non ha il controllo. Cerco esclusivamente di fare le cose che mi riguardano e non credo di poter essere la soluzione a problemi extra delle mie cose. Vedo invece tante persone che si stressano nel cercare di controllare cose, su cui in realtà non hanno un minimo controllo. Non credo che sia uno stile di vita produttivo e nemmeno un bel vivere. Quindi se sono stanco, tiro il fiato e svago la mente. E’ il miglior rimedio che io conosca“.

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