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Strategia

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il 21 Set 2019

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Essere deepstack: trucchi, size e consigli per giocare nel miglior modo

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Essere deepstack: trucchi, size e consigli per giocare nel miglior modo

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Ci sono giocatori che tendono ad andare in difficoltà quando sono deepstack. Sembra un paradosso, ma succede che in poche mani questi stessi players, possono trovarsi da tante chips a zero. Dipende, oltre che dalle proprie emozioni e skills, anche da una pessima gestione dello stack. Da un numero eccessivo di mani giocate, a size sbagliate nei rilanci, fino ad una tattica assai opinabile nel post flop.

Oggi cercheremo di fare chiarezza e proveremo a rivedere il concetto di deepstack, proprio per i punti che abbiamo elencato adesso. Insomma, indicheremo quello che funziona per vivere di “rendita” dal punto di vista dei deepstack al tavolo. In fondo, tutti quanti sogniamo di essere deepstack al tavolo.

Le size sui rilanci

Partiamo dal presupposto di avere almeno 100 big blind con il nostro stack. Molti giocatori in questa situazione tendono ad aumentare il valore del loro rilancio. Niente di più sbagliato. La vostra condotta e le vostre size di conseguenza, devono essere le stesse di quando giocatore con 30BB. Quindi se aprite 2,5 volte il big blind, continuate con questo valore. Se aprite x3 idem e così via. Non è la dimensione dello stack che deve cambiare il vostro stile.

Le size delle 3bet

Siete Deepstack e non sapete quantificare la giusta dimensione della 3bet? Nessun problema. Se vi trovate a 3bettare in posizione continuate con le vostre classiche size da 3bet. In pratica vale il discorso fatto per il classico raise, ma con la differenza appunto della posizione. Essendo l’ultimo a parlare, sei tu a condurre le danze e con determinate mani, non vuoi certo far scappare il rivale. Non solo, ma la posizione ti permette di gestire la mano eventualmente nel post flop.

Cambia invece la prospettiva, se da deepstack vi trovate ad effettuare una 3bet fuori posizione. Giocando appunto da “sfavoriti” al tavolo, 3bettando, le size devono essere più grandi del solito. L’utilizzo di una size più grande mitiga lo svantaggio della posizione e riduce il rapporto “Stack to Pot“: in pratica per chiamare il tuo avversario dovrà avere un range ben definito. Discorso identico per le 4 bet.

Il range nelle 3bet e nelle 4bet

Con quali range dobbiamo 3bettare da deepstack? Se siamo in posizione non dobbiamo apportare alcuna modifica al nostro range. Da fuori posizione è consigliabile modificarlo: ad esempio i connectors suited assumono un valore esponenziale, in quanto possono diventare micidiali su determinati board. Lo stesso si può dire dei vari A-X a colore che possono portarci a vincere pot di importanti dimensioni.

Per quanto concerne le 4bet invece non importa cambiare la size, ne in posizione e ne fuori posizione. Essendo di per se un’azione strong quella di 4bettare, avrebbe poco senso alzare ancor di più il piatto. I motivi sono principalmente due: con una monster hand non vuoi che il tuo rivale scappi, mentre con una mano più marginale non vuoi subire una 5 bet sulla quale poi saresti costretto ad alzare bandiera bianca, soprattutto da fuori posizione.

Il post flop da Deepstack

Se per molti giocatori essere deepstack preflop è un problema, anche nel post flop ci sono gestioni non perfette. Generalmente il consiglio principale è quello di essere sulla “difensiva” sia in posizione e a maggior ragione da fuori posizione. Controllare il piatto permette sempre di tenere la situazione sottocontrollo e lascia aperte varie opzioni. Molto però dipende anche dallo stile dei giocatori che stiamo affrontando nel post flop.

Contro un giocatore aggressivo il check, specialmente con un buon punto in mano, è forse la situazione migliore in attesa che sia lui a fare la prima mossa. Contro un player passivo possiamo anche pensare di cambiare questa strategia, scommettendo nel post flop per estrapolare valore dalla nostra mano. Generalmente però il call e soprattutto il Check/Raise da deepstack sono gli aspetti migliori nel post flop.

Conclusioni

Essere deepstack non significa gettare al vento o sprecare le proprie chips. Significa continuare con il proprio stile a far valere il proprio peso specifico al tavolo, senza cambiare il nostro atteggiamento. Servono gli adattamenti dei quali abbiamo appena parlato e una volta rodati, navigheremo con maggior sicurezza da Deepstack. L’obbiettivo è sempre lo stesso: mettere in difficoltà i rivali.

 

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