Friday, Dec. 13, 2019

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il 12 Nov 2019

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L’analisi di Ana Marquez sullo hero-call da cineteca di Melanie Weisner

L’analisi di Ana Marquez sullo hero-call da cineteca di Melanie Weisner

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Polarizzarsi eccessivamente potrebbe portare nausea, senso di vertigini, stordimento, palpitazioni…E far perdere anche dei bei soldoni.

La differenza tra questa rima abbastanza infelice e la triple barrel in bluff di Kathy Liebert contro Melanie Wesner risiede nel fatto che la giocata della statunitense è stata fatta volontariamente.

Tre pallottole una in fila all’altra che Melanie schiva abilmente portandosi a casa un bel piattone con un hero call mica da ridere.

Il tutto è accaduto in live streaming a Poker After Dark, il consueto appuntamento col cash game su PokerGo, ma ora basta preamboli e passiamo all’action…

Lo spot nel dettaglio

 

SITUAZIONE: Cash Game High Stakes, Blind 100/200, straddle 400$ – Apre Melanie Weisner da early a 1.000$ e 3-bet 2.900 per Kathy Liebert da CO, chiama Melanie.

FLOP: 8 6 7 (pot 6.500$)

Bet a 3.000$ di Kathy, chiama Melanie.

TURN: K (pot 12.500)

Bet a 7.000$ di Kathy, chiama Melanie

RIVER: 5

All-in per 21.000$ di Kathy, Melanie tanka e chiama.

Kathy Liebert: A 10 45K

Melanie Weisner: Q Q 120K

L’analisi di Ana Marquez

In un recente video pubblicato sul canale YouTube di 888poker, la pro spagnola Ana Marquez ha analizzato lo spot strada per strada:

FLOP: E’ uno dei flop migliori per c-bettare, dal momento che la Liebert ha anche due blocker importanti. Allo stesso modo il call di Melanie è piuttosto standard.

TURN: Per Kathy è un ottimo turn perché rientra nel suo range ed è la carta su cui puntare. Melanie non può esimersi dal chiamare anche se non è felicissima…Personalmente l’action di Kathy mi piace perché oltre ad avere ottimi blocker ha una texture che si presta anche a una terza barrel in bianco. Il motivo è che ha molto più spesso valore che bluff in una circostanza del genere, rendendo la vita più difficile a Melanie.

RIVER: Melanie in realtà spera in una carta che non complichi troppo la situazione, ma quel Cinque in realtà le semplifica la vita. Il range di Kathy è molto polarizzato quando sceglie di puntare quella size: con un Kappa avrebbe probabilmente scelto una size inferiore per estrarre valore e non ha troppe scale nel range. Piuttosto sarebbe stato meglio andare direttamente all-in invece che lasciarsi 14K dietro.

Dal punto di vista di Melanie in teoria sarebbe un fold, ma Melanie conosce Kathy e sa che è capace di fare queste mosse. Diciamo che la maggior parte dei giocatori in questo spot non ha un range di bluff, quindi la situazione in sé non è affatto semplice da gestire anche se la storia raccontata da Kathy non sembra essere troppo convincente.

Tuttavia è importante sottolineare come, sebbene la size scelta non mi sia piaciuta, avere dei blocker – in questo caso il 10 per la combo nut 10-9 ndr. – sia fondamentale per effettuare un buon bluff. Il fatto che poi abbia parlato nel corso della mano potrebbe aver aiutato Melanie nella decisione: quando sento qualcuno parlare in circostanze analoghe lo associo sempre a una forma di debolezza. 

E voi avreste chiamato al posto di Melanie Weisner? Scrivetecelo sulla nostra Fanpage!

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