Una mano storica che ha segnato il poker in TV, quella giocata fra Daniel Cates e Patrik Antonius nella quinta stagione del format “Premier League Poker“. Lo spot è davvero particolare, con Cates che inizialmente prova ad intrappolare il rivale, per poi cadere a sua volta nella sua stessa trappola. Insomma una mano che ha fatto e che continua a far parlare anche a distanza di anni.
Certo, il formato “Sit&Go” del programma è destinato proprio allo spettacolo e all’intrattenimento e forse, se si fosse trattato di una mano di cash game high stakes, il risultato sarebbe stato un altro. Sta di fatto che la mano giocata dai due regala molti spunti di riflessione e allora cerchiamo di capire dove finiscono i meriti di chi vince, per poi affrontare i demeriti di chi perde.
Allacciate le cinture e con la nostra “macchina del tempo” torniamo indietro di almeno di 10 anni.
Jungleman12 in slow play
Il video della mano si apre con 3 players left nel sit&go della “Premier League Poker“. Da bottone, nel livello 15.000-30.000, apre il gioco Antonius a 60.000 con K
8
e da small blind Dan Cates spilla A
A
. “Jungleman12” ci pensa qualche istante e invece di 3bettare fuori posizione, opta per un semplice call. Con 150.000 pezzi nel pot si va al flop.
Le 3 carte comuni recitano: Q
7
6
e Cates fa check lasciando la parola al rivale. Ti aspetti un proiettile in cbet da parte di Patrik, ma lo scandinavo bussa dietro. In quarta strada si materializza un 9
. Dan è sempre in vantaggio con la sua coppia d’assi e runna all’81%, mentre Antonius vede aprirsi un progetto di scala bilaterale che lo porta dal 7% al 19%.
Questa volta Cates decide di uscire e mette oltre la linea 90.000 unità. Patrik riflette alcuni secondi e poi chiama con il suo progetto. Il piatto decolla a 330.000 chips e tutti attendono la quinta carta che completerà il board. E il river è una carta che davvero sovverte tutto.
Un river micidiale
Ecco un 5
che consegna la scala ad Antonius . Cates sembra intenzionato a puntare nuovamente, ma dopo aver contato il suo stack di 345.000 fiches fa check. Patrik deve gioco forza valuebettare la sua scala e con 370.000 gettoni complessivi, il finlandese spara la bet a 230.000.
Praticamente è committato e comitta anche il rivale. “Jungleman12” ci pensa a lungo, sembra parecchio perplesso e poi dopo quasi un minuto chiama. Alla vista della scala runner-runner chiusa dal rivale rimane interdetto e il suo volto vale molto più di mille parole.
Chi giocherebbe la mano come Dan Cates? Troppo passivo, oppure la trappola stava funzionando alla grande? Al river si può passare Asso-Asso? Fateci sapere il vostro pensiero su questo particolare spot.







