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il 24 Set 2020

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Virtual Heads Up vol.10 : Carlos Mortensen 2001 – Bertrand Grospellier 2008

Virtual Heads Up vol.10 : Carlos Mortensen 2001 – Bertrand Grospellier 2008

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È una sfida tutta europea quella di oggi sulla nostra rubrica “Virtual Heads Up”. Se escludiamo i nostri portacolori, pensiamo possa essere interessante confrontare quelli che –risultati alla mano-potrebbero essere i migliori torneisti europei nel migliore momento della propria carriera.

Per cui, perché non approntare la sfida Carlos Mortensen 2001Bertrand “Elky” Grospellier 2008?

 

DISCLAIMER: Come nel calcio risulta IMPOSSIBILE stabilire chi sia il migliore tra Maradona e Messi (fondamentalmente per epoche e avversari diversi), anche nel poker risulta infattibile definire in senso assoluto chi sia più forte tra un giocatore di molti anni fa ed uno attuale. Avversari, tattiche di gioco, strumenti a disposizione risultano incredibilmente mutati e differenti: va precisato pertanto che il “Virtual Heads-Up” è solo un gioco, per ridere, discutere, confrontarsi e divertirsi! Non ce ne vogliano le fazioni di questo o quel player che non ottiene i risultati sperati!

Carlos Mortensen 2001

Carlos Mortensen nasce ad Ambato, Ecuador, il 13 aprile 1972, da padre ecuadoriano e madre spagnola. All’età di quindici anni si trasferisce a Madrid, paese originario di mamma, per poi concludere gli studi superiori e iscriversi all’Università di Madrid a specializzarsi in fisica e matematica. E’ in questo periodo che Carlos si appassiona agli scacchi, disciplina in cui eccelle.

Nel 1997 gioca il suo primo torneo di poker, in cui perde l’equivalente di 100 euro, e da quel momento si concentra sullo studio delle strategie e delle implicazioni matematiche del Texas Hold’em. Nei mesi seguenti, parallelamente ai suoi studi di strategia, Mortensen sbaraglia progressivamente la concorrenza dei circoli spagnoli, tanto che prende coraggio e inizia a investire il suo bankroll, sempre più crescente, in qualche trasferta ad Atlantic City, dove gioca sia a cash game che a torneo levandosi belle soddisfazioni.

Nel 1999, complici anche alcune sponsorizzazioni che riesce ad ottenere, vola a Las Vegas e prende contatto con la realtà delle WSOP; ma è nel 2000 che consegue le prime soddisfazioni, con vari piazzamenti nei tornei minori per un profit di circa 30 mila dollari.

Nel 2001, la vita di Mortensen cambia: senza mai aver interrotto gli studi sulle implicazioni strategico-matematiche dell’Hold’em (è un periodo in cui la rete non è ancora particolarmente ricca e i testi sono pochi), lo spagnolo (rinominato “El Matador” ai tavoli di Sin City) si iscrive al Main Event WSOP, che quell’anno vede 613 iscritti.

Il torneo è pressoché perfetto, ma la consacrazione dello spagnolo arriva al tavolo finale: si siedono infatti al final table fior di campioni come Phil Hellmuth, Mike Matusow, Duane Tomko e Phil Gordon. Mortensen non perde la calma e col suo stile looseaggressive (che per l’epoca rappresenta una novità) riesce ad avere la meglio, consacrandosi Campione del Mondo 2001, alloro che per la prima volta arriva in Europa.

Negli anni successivi Mortensen si conferma, vincendo addirittura due titoli WPT, oltre a centrare parecchi piazzamenti importanti, confermando che quello del 2001 non era stato un bluff.

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Carlos Mortensen è stato per due decenni in testa alla “Spain All Time Money List”, per venire solo recentemente superato dall’High Roller Adrian Mateos, confermandosi comunque come uno degli spagnoli più forti di sempre.

Bertrand “Elky” Grospellier 2008

La storia del francese Bertrand Grospellier è nota a tutti gli amanti del poker, e non solo.

Nato nei dintorni di Parigi nel febbraio del 1981, Grospellier dà la prima svolta alla sua vita all’età di vent’anni, quando nel 2001 decide di mollare tutto e trasferirsi in Corea del Sud, per il motivo che da teenager si è scoperto come un giocatore fenomenale di videogames.

Nel 2001, infatti, disputa i World Cyber Games , classificandosi al secondo posto; nel 2002  termina quarto, per poi diventare campione del mondo nel 2003. “Elky”, questo il suo nickname, si laurea come il più forte player al mondo del videogioco Starcraft, acquisendo parallelamente una notorietà elevatissima in Corea del Sud.

Nel 2004, poi, Elky viene a contatto con una serie di poker players, che lo convincono a “switchare” dal mondo dei videogiochi a quello del Texas Hold’em: oltre ad un’ottima predisposizione per l’apprendimento e lo studio del poker (in quel periodo agli albori del suo successo), il francese introduce un nuovo metodo di gioco, generato dal suo DNA di giocatore di videogiochi. E’ il primo, infatti, che effettua quel “mass-grinding” che tanto diverrà di moda negli anni successivi, giocando online su 10-12 tavoli contemporaneamente per almeno 12 ore al giorno.

Sfruttando la sua enorme popolarità in oriente, PokerStars punta su di lui e Elky non tradisce le attese: nel 2007 vince l’EPT di Copenaghen, per poi sbaragliare la concorrenza nel 2008, anno forse di suo maggiore splendore: a gennaio infatti vince il PCA delle Bahamas, incassando due milioni di dollari; dopo svariati piazzamenti nel corso dell’annata, a ottobre stravince il WPT Championship del Bellagio (in cui arriva al final table con una chiplead clamorosa e schiaccia letteralmente ogni avversario). Lo stile ultra aggressivo rappresenta il suo marchio di fabbrica, caratteristica che “multitablando” perfeziona di giorno in giorno.

Da lì in avanti, Elky coglierà tantissime vittorie, sia online che live, conquistando sia dei braccialetti WCOOP che WSOP (oltre che ad altri due titoli EPT), diventando peraltro – in compagnia di Roland de Wolfe e Gavin Griffin – uno dei pochi al mondo a conquistare il “Triple Crown” , costituito dai titoli EPT, WPT e WSOP.

Grospellier è saldamente in testa alla classifica dei più ricchi vincitori francesi all-time, tenendo ben distanti altri campioni come Pollak, Cao e Saout, confermandosi come miglior pokerista francese di sempre.

L’Heads Up Virtuale

Mortensen 2001 o Grospellier 2008? Spagna o Francia? Crediamo che il pronostico doverosamente penda verso Parigi, dal momento che l’aggressività di Elky versione 2008 sia destinata a surclassare lo stile di gioco –pur innovativo e brillante per quel periodo – di Mortensen 2001. Vittoria abbastanza netta per il transalpino, che in un heads-up al meglio delle cinque partite vincerebbe 1-3.

 

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