Il Main Event WSOP del 2010 rimane per gli italiani un torneo indimenticabile, dal momento che il nostro Filippo Candio riuscirà ad arrivare fino in fondo e a sfiorare la vittoria.
Quella edizione, al di là del sogno tricolore, ci ha consegnato anche alcuni spunti di carattere tecnico su cui oggi possiamo discutere.
In questo caso, una mano a 27 players left tra Soy Nguyen e Duy Le.
Un runout micidiale
I premi del torneo iniziano a farsi consistenti, dal momento che il prossimo ad uscire percepirà oltre 300 mila dollari. Sappiamo bene, però, che i premi consistenti si concretizzeranno solo a novembre, quando rimarranno gli ultimi nove giocatori.
In questa mano, i bui sono 80.000-160.000 con ante 20.000 , e da cutoff apre Soi Nguyen con 6
7
a 350.000 (suo stack 19,6 milioni). Da bottone Duy Le spilla A
K
e tribetta a 1,35 milioni (suo stack iniziale 5,5 milioni). Nguyen chiama.
Flop:
K
K
10
Doppio check.
Turn:
6
Nguyen check, Le punta 1,4 milioni. Nguyen call.
River:
6
Nguyen all-in, Le call.
Vero, forse preflop la chiamata di Nguyen fuori posizione è un po’ speculativa, ma probabilmente se la può permettere dall’alto del suo grande stack di oltre 100 big blinds.
Vero è che il runout, per Nguyen, è incredibile: dal flush draw al flop, si concretizza un full runner runner che si scontra con un full più alto.
Vero altresì che il range di Le, dopo la 3bet pre e il check al flop, sembra davvero forte.
La domanda è: Nguyen si poteva salvare? C’è mai modo di foldare un full, considerando dinamica della mano e momento del torneo?
Voi che avreste fatto di diverso?







