Wednesday, Jan. 27, 2021

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il 10 Gen 2021

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I più grandi gambler della storia: Kerry Packer, il tycoon Australiano senza paura

I più grandi gambler della storia: Kerry Packer, il tycoon Australiano senza paura

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Sir Frank Packer era un uomo d’affari australiano che ha avuto il merito di possedere storiche aziende della comunicazione australiane, dall’Australian Consolidate Press alla tv Nine Network. Nel dicembre 1937, Frank, sposatosi con Gretel Bullmore, diviene padre di Kerry Francis Bullmore Packer.

Kerry è il secondo di due figli, avendo un fratello maggiore di nome Clyde.

Fin da piccolo, Kerry dimostra poca attenzione per le materie scolastiche, preferendo chiaramente l’attività sportiva, trovandosi fin da piccolissimo a proprio agio con sport come pugilato, cricket e rugby.

Essendo cresciuto in una ricchissima famiglia, cresce senza grossi problemi, inserendosi nei quadri societari fin dalla maggiore età.

Nel 1974, a 37 anni, Kerry perde il padre, da cui eredita però un patrimonio di oltre 100 milioni di dollari, unitamente alle aziende del suo impero mediatico. Patrimonio che Kerry si trova a gestire da solo, dato che suo fratello maggiore, Clyde, era stato cancellato dal testamento anni prima per delle incomprensioni con la famiglia.

Questa è la storia di Kerry Packer: non certo una fiaba di un povero che si arricchisce col gioco, ma di un miliardario che ama comunque il rischio.

Kerry Packer e lo sport in TV

Prima di Kerry Packer, in Australia lo sport non è considerato un’attività particolarmente redditizia.

Ma è grazie a Packer che la TV australiana punta fortemente sullo sport in televisione: dalla morte del padre, infatti, Kerry intuisce la potenzialità del settore e mette le mani sulla programmazione, iniziando ad interessarsi di cricket (suo amore fin dalla tenera età) e di sport in generale, generando con la pubblicità guadagni stellari.

Ciò ha fatto sì che potesse in pochi anni spostare le sue attenzioni e i suoi investimenti anche in altri settori, come quello dei viaggi e del gioco d’azzardo. Dagli anni ’70 ai Duemila, la holding di Packer si interessa progressivamente anche di petrolchimica ed edilizia, facendo di Kerry uno degli uomini più ricchi del mondo.

Kerry Packer e il cricket

Con tanti soldi, aziende e TV dalla sua parte, Kerry decide di dare sempre più spazio al “suo” cricket, fondando le World Series of Cricket nel 1977, un evento esclusivo per le sue reti televisive, a cui hanno partecipato tutte le formazioni nazionali dell’emisfero Australe ed Asiatico: grazie alla competizione, da un lato il cricket viene ancor più sdoganato a livello internazionale (perchè trasmesso all’estero grazie alla tv), dall’altro fa confluire fior di quattrini nelle già ricche casse di Packer.

Le World Series non sono orfane di polemiche: per parteciparvi e mettersi in luce sul proscenio internazionale, i giocatori sono costretti a difficoltose negoziazioni con le rispettive federazioni, e tutto in seguito si trasferirà nelle aule di tribunale, a World Series comunque concluse.

Dagli anni ’70 ad oggi, comunque, Kerry Packer è la persona più influente nella storia del cricket e probabilmente una delle più importanti nella storia dello sport australiano.

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Kerry Packer e il gambling

Cosa può fare un uomo che ha tutto se vuole provare emozioni forti? La risposta, Packer la trova nel gambling.

Quando gli affari glielo permettono, Packer vola spesso a Las Vegas per sfidare i Casinò. Diventa un affezionato del tavolo verde e grazie al suo portafoglio pressoché illimitato solo la prima settimana (siamo a metà anni ’80) si gioca qualcosa come 15 milioni di dollari alla roulette giocando quattro tavoli contemporaneamente in una sola serata.

Poco male, perché in seguito Packer torna sul luogo del misfatto e a forza di puntate pesanti riesce a riprendersi il maltolto: non ha certo problemi di bankroll.

L’aneddoto più rilevante della storia di Packer da gambler arriva nei primi anni ’90: si trovava allo Stratosphere in compagnia di Bob Stupak, ed era in corso una partita di Texas Hold’em ad altissimi limiti. Si dice che al tavolo ci sia anche Doyle Brunson. Tuttavia, Packer incappa in una serata tremenda, perdendo milioni contro un petroliere texano, che oltre alla vittoria inizia a sbeffeggiarlo, vantandosi non solo della cospicua vincita, ma del suo patrimonio di almeno 60 milioni di dollari.

Packer, per tutta risposta, rilancia (e non potrebbe fare altrimenti, dato il luogo) e sfida l’antipatico rivale a giocarsi tutti i 60 milioni in una singola mano.

L’avversario, che tanto faceva lo spiritoso, non ha il coraggio di accettare l’improba scommessa e si zittisce, tra le risate di scherno degli altri giocatori e la soddisfazione di Packer, che anche in quel caso aveva dimostrato di non avere alcuna paura.

Da lì in avanti le sue partite sono comunque leggendarie, e Packer fa la fortuna (o la disperazione) dei gambler di Sin City: contro di lui, o si vince molto o si perde tutto, in una sorta di rivisitazione antesignana alla Guy Laliberte. E’ indubbiamente il giocatore high-stakes più famoso degli anni ’90.

Gli ultimi anni

Barcamenandosi tra Australia e Las Vegas, il tycoon scende anche in politica, non prima di contribuire anche allo sviluppo del rugby e del polo nel continente australe.

Le trasferte a Vegas (e gli swing clamorosi) sono continuati sino al 2005, quando un attacco di cuore se lo porta via.

Kerry Packer è stato uno degli imprenditori più importanti della storia dell’Australia, nonché uno degli high roller di Las Vegas più ricchi della storia di Sin City.

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