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il 27 Gen 2021

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Da Marrakech a Johannesburg, il nostro reportage sul poker in Africa

Da Marrakech a Johannesburg, il nostro reportage sul poker in Africa

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La scontata Las Vegas, i noti casinò europei, Macao, Australia… Il mondo è pieno di posti dove giocare a poker. Ma siamo sicuri di conoscerli tutti?

Esistono mercati esotici di cui pochi hanno sentito parlare, spesso perché l’offerta non è ai livelli di ciò di cui siamo abituati.

Prendiamo ad esempio l’Africa. Secondo alcuni potrebbe addirittura diventare la nuova frontiera del gambling, vista l’inclinazione degli africani verso l’azzardo; basti pensare che oltre il 75% del Kenya scommette sullo sport, e per intenderci in Italia questo dato è attorno al 50%…

I casinò africani

Avete mai sentito parlare di casinò in Africa? Nemmeno noi. Però con una breve ricerca si scopre facilmente che l’offerta di gioco non manca, in particolare nelle zone più turistiche, ma non limitata al più occidentaleggiante Sudafrica, che ha oltre 40 casinò attivi.

Nel paese natale di Mandela fu creata alla fine degli anni ’80 una “Las Vegas africana” a Sun City (sic) che venne rapidamente criticata e ostacolata dalle Nazioni Unite e dai movimenti contro l’Apartheid. Pensate, ci hanno suonato artisti come Frank Sinatra, Elton John e i Queen, che vennero subito circondati da polemiche.

In totale esistono 261 casinò, di cui 80 con poker room annessa, in 34 stati differenti del continente. Dopo il già citato Sun City, probabilmente punta di diamante dei casinò africani, c’è lo sfarzoso Emperors Palace di Johannesburg, il toscaneggiante Montecasino Johannesburg, il lussuoso Golden Key di Mumbasa in Kenya e il Casino Royale a Sharm el Sheikh in Egitto, giusto per citarne alcuni.

I poker players

Un giretto su Hendon Mob ci dimostra che tutto sommato il poker deve ancora vivere il suo boom a sud del Mediterraneo.

L’African All Time Money List conta solo 1.927 giocatori (ce ne sono 10 volte tanti in quella italiana!), 5 di questi hanno più di 1 milione di vincite, e il leader della classifica è Raymond Rahme, primo giocatore africano a raggiungere un Final Table del Main Event WSOP nel 2007. Dopo quei 3 milioni vinti, però, nessun risultato di enorme rilievo, eccezion fatta per un premio da $142.000 nell’All Africa Poker Tournament. E’ sudafricano.

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Al secondo posto con $1.923.307 troviamo Omar Lakhdari, algerino residente in Marocco che però frequenta prevalentemente circuiti europei. 121 ITM e un decennio di carriera.

Jarred Solomon è il terzo classificato, e il primo ad avere una certa costanza di risultati ottenuti in terre africane, anche se i suoi 3 migliori risultati provengono da un , un 5° e un 73° posto alle WSOP. Molti altri risultati ai World Poker Tour di Johannesburg e qualche ITM in altri tornei portano il suo totale a $1.620.893 vinti.

I tornei di poker in Africa

Sebbene in territorio africano siano presenti 80 poker room, di tornei “importanti” non ce ne sono ancora molti, ma premi a 5 cifre non ne mancano, e considerando i nomi tutto sommato sconosciuti della All Time Money List… si può presupporre che il field non sia così tosto?

Il World Poker Tour è l’organizzazione più nota che gestisce tornei anche in suolo africano. Per fare qualche esempio, il WPT National Marocco nel Casino de Marrakech, ha chiamato a raccolta 396 persone a fronte di un buy in di circa €1.200, al WPT Emperor Palace 280 partecipanti per circa €870, e un altro WPT Deepstack a Marrakech in programma per ottobre è stato rimandato. Se volete vivere l’esperienza di un torneo esotico fateci un pensierino!

Anche le WSOP operano nel continente africano. Una volta esistevano addirittura le WSOPA, World Series Of Poker Africa, che hanno visto anche grandi campioni come Michael Mizrachi e grandi cifre in palio, ma ora sembra che si limitino ai WSOP Circuit a Marrakech con buy-in del Main Event attorno ai €3.500.

Poi c’è il Monster Jam Poker Tour, nato nel 2015 ma diventato costante dal 2018, (peraltro ha una data in programma nei prossimi mesi) con buy-in che arrivano anche oltre i €3.000, e le African Series Of Poker, con location nelle Mauritius e buy-in del Main Event di €1.000, oltre a svariati altri (piccoli) tornei.

In conclusione, l’Africa non è ancora una grande metà per i rounder, fatta eccezione per qualche torneo (soprattutto a Markakech, location amata dai francesi), ma sembrano nascere lentamente nuove iniziative, e chissà cosa ci aspetta in futuro. Per ora è decisamente più saggio approfittare di una vacanza in Africa (covid permettendo) e trovare un torneo da giocare, che organizzare una trasferta e approfittarne per fare una vacanza.

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