In attesa di rituffarci nel poker live, abbiamo la possibilità di rivivere alcuni degli scontri che negli ultimi anni hanno reso interessantissimo il Texas Hold’em.
Tra gli altri, ci è piaciuto uno spot svoltosi in Australia nel 2018, quando ad un High Roller da 100.000$ di iscrizione il buon Tony G si è trovato invischiato in un colpo molto difficile.
Mano infoldabile?
E’ il 2017 e si sta disputando a Melbourne, Australia, l’High Roller da 100k che fa da cornice all’Aussie Millions.
Gli iscritti sono quasi tutti pro di altissima levatura: allo stesso tavolo, infatti, vediamo tra gli altri Dwan, Oppenheim, Seidel, Hachem e Tony G.
In questa mano, a bui 500-1.000, Hachem spilla A
A
e apre a 2.000 (con uno stack di 40.000). Eric Seidel, da bottone, si appoggia con 9
9
(suo stack 100.000), Dwan folda il piccolo buio e da big blind Tony G chiama con 5
5
(suo stack 55.000).
Flop (pot da 6.500)
5
9
K
Tony G check, Hachem 4.500. Seidel chiama, Tony G raise 10,500. Hachem va in all-in per 42.000 . Seidel re-raise 60.000 . Tony G folda.
Turn (pot 105.500):
K
River(pot 105.500):
8
Un cooler pazzesco, quindi. Il bello della mano, secondo noi, è che al flop ognuno è nella condizione di pensare di intrappolare gli altri due avversari.
Che voto date al fold di Tony G? L’azione frenetica che lo precede lo legittima a foldare il set di 5? E’ sempre giusto passare in quella circostanza?
C’era modo, magari preflop, di far sì che la mano andasse diversamente?
Voi che avreste fatto?







