Aussie Millions Cash Game: Mercier vs Trickett e la difficoltà dei due Assi

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Un falso mito, nel Texas Hold’em, è quello relativo al fatto che con due assi sia tutto molto più semplice. Nulla di più falso, specialmente se contro di sé si ha un grandissimo campione.

Andiamo a vedere cosa sia successo nel 2015 in Australia, in una partita cash game high stakes, tra Jason Mercier e Sam Trickett.

La decisione con i due assi

Siamo in Australia, è il 2015, e si sta giocando una importante partita cash game high stakes 500-1000$ a margine dei tornei dell’Aussie Millions.

Al tavolo sono seduti numerosi pro dell’Hold’em, e in questa mano il gambler asiatico Richard Yong apre a 3.600$ con A Q . Dal bottone Sam Trickett spilla Q 8 e fa call (con uno stack di circa 350.000$), mentre da grande buio Jason Mercier trova A A e, con uno stack di 280.000$, rilancia a 11.100$, trovando un doppio call.

Flop per tre (pot: 34.400$)

K Q 4

Mercier bet 15.300$,  Yong folda, Trickett chiama.

Turn (pot: 65.000$)

K

Mercier check, Trickett bet 15.300$, call.

River (pot: 95.600$)

9

Mercier check, Trickett bet 43.000$, Mercier fold.

 

Ecco perchè avere due assi non è sempre facile. Ma il discorso controverso è che, in questo caso, non siamo certi che Trickett abbia puntato in bluff con l’intenzione di far foldare una mano migliore a Mercier: il check al turn dell’americano, infatti, potrebbe far pensare ad una mano peggiore, tipo JJ o 10 10, motivo per il quale Trickett starebbe puntando al river per valore.

Ragionamento, evidentemente, diverso per Mercier, che pone Trickett in una mano diversa: peraltro, oltre al board con un doppio K, il 9 al river chiude anche una possibile scala bilaterale, che sarebbe in essere dal flop e risulterebbe coerente con la linea di Trickett.

Come giudicate la linea di Mercier? Avreste foldato i due assi al river? E prima ancora, avreste condotto la mano allo stesso modo?