Full House al river, e l’indecisione sul rilancio

Poker Live

Alle volte, quando otteniamo un punto fortissimo al river – magari un full – siamo automaticamente orientati a rilanciare sempre la puntata avversaria, molte volte scommettendo tutti i nostri resti.

Ma è sempre la scelta corretta?

Andiamo a vedere questa mano, giocata qualche mese fa ad Atlantic City.

Rilancio si, rilancio no

Siamo ad Atlantic City, al Casino Borgata, ed è il 2020. Si gioca una partita di cash game 1$-2$.

In questa mano il nostro protagonista è John, che ha uno stack di 600$ e si trova sul bottone.

Il giocatore in UTG (con uno stack di 650$ e descritto come “tight aggressive”) apre a 10$, John chiama da bottone con Q 8, e chiama anche il grande buio.

Flop per tre:

Q 9 7

Utg punta 15$, John chiama e il bb folda.

Turn:

8

Utg punta 20$, John con doppia coppia rilancia a 60$. Utg chiama.

River:

8

Utg punta 125$.

Parola a John, che si interroga sul da farsi. Le combinazioni da cui perde sono poche, mentre sono più numerose quelle che batte. Però è atipico, dopo il suo raise al turn, che l’avversario esca puntando. Potrebbe anche avere la stessa mano e splittare.

Considerato che John ha un resto di circa 500$, cosa fareste nei suoi panni?

 

 

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Dopo una breve riflessione, John ha rilanciato a 275$. Snap call del suo avversario, che mostra  9 9 e vince.

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