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il 14 Ago 2021

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Greg Raymer: la storia del campione del mondo, cosa fa oggi

Greg Raymer: la storia del campione del mondo, cosa fa oggi

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Alle World Series of Poker del 2004, Greg Raymer è stato associato fin da subito al ragazzo con occhiali da sole stravaganti, che aveva acquistato durante un viaggio a Disney World con la sua famiglia.

Alla fine del Main, invece, quel buffo ragazzone era sopravvissuto a 2.575 altri giocatori, nel contesto del più grande field mai visto fino a quel momento.

Raymer era diventato campione del mondo e si poteva godere un assegno da 5 milioni di dollari, lui che era un abitudinario dei tavoli $3/$6 limit.

Questa è la storia di Greg “Fossilman” Raymer.

Greg Raymer, da sempre con le valigie in mano

Greg Raymer nasce nel North Dakota nel 1964. La sua vita sarà però contraddistinta da una serie di traslochi continui: la sua famiglia, per motivi lavorativi, si trasferisce infatti veramente di continuo. Così, il piccolo Greg si sposta in pochi anni prima a Lasning, Michigan, poi a Clearwater, Florida dove frequenta le scuole primarie.In età da college, poi, la sua famiglia si sposta ancora, stavolta a St.Louis, Missouri, dove Greg si iscrive a biochimica.

Ma quel periodo è caro a Raymer per essere venuto a contatto, con la sua confraternita, col Texas Hold’em, col quale inizia a prendere confidenza. Spostatosi ulteriormente, stavolta in Minnesota, Greg ottiene la laurea in giurisprudenza, ma è nei Casinò che sembra trovarsi maggiormente a proprio agio.

Infatti, per arrotondare le proprie entrate utilizza un metodo insolito: quello di contare le carte nel blackjack nei casinò indiani locali. Una volta ottenuto il suo primo lavoro dopo la scuola di legge, Raymer si trasferisce ancora, stavolta a Chicago. È qui che trova il modo di approfondire definitivamente il poker , e dopo aver letto “Theory of Poker” di David Sklansky e altri libri sul poker, decide di cimentarsi più seriamente.

Dopo l’ennesimo trasferimento, stavolta a Stonington, nel Connecticut, Raymer è già così forte che usa parte dei suoi introiti nei live e nell’online come anticipo per la sua nuova casa.

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Una carriera non casuale

L’ avvocato specializzato in brevetti non è uscito pokeristicamente dal nulla come molti potrebbero pensare. Greg Raymer, infatti, in quegli anni inizia a giocare massivamente live e online, tanto da arrivare al tavolo finale, concludendo terzo, nel 2000 alle World Poker Finals al Foxwoods Casino in Connecticut, situato a poche miglia lungo la strada da casa sua.

Raymer gioca regolarmente in tornei no limit settimanali a Foxwoods, vincendone molti e andando ITM in molti altri. Conclude all’80° posto alle World Series of Poker 2002, uscendo in modo sfortunato, ma capisce di poter essere competitivo ad alto livello. Si qualifica al Main 2004 online, con un satellite su PokerStars, confermando la sua abilità immutata sia al live che online. La già citata vittoria la Main gli cambia la vita, e lo porta ad occuparsi unicamente di poker.

Un giocatore a tutto tondo

Da campione uscente, Raymer torna a Las Vegas e termina il Main 2005 al 25esimo posto. La sua carriera, a quel punto, è segnata: gioca fior di eventi live, dove dimostra di sapersela cavare bene anche nelle varianti, e col passare degli anni dimostra di saper stare al passo con i tempi.

Ad oggi, a quasi 20 anni di distanza dal suo trionfo a Sincity, è ancora uno dei più temuti ai tavoli, in particolar modo a torneo.

A fianco della sua attività pokeristica, Raymer ha affiancato numerose altre attività: anzitutto, nel 2006 è stato l’uomo chiave, negli Stati Uniti, dell’operazione di riconoscimento del poker come gioco di abilità da parte dell’UIGEA, sforzo che gli ha permesso di diventare membro del Consiglio di amministrazione della Poker Player Alliance.

Non è mancato, poi, l’interesse politico: per lungo tempo Raymer ha addirittura carezzato l’idea di candidarsi come Vice Presidente degli Stati Uniti durante la presidenza Bush, sostenuto dal Partito Libertario. Iniziativa, questa, che non ha avuto seguito.

Dal 2011 ad oggi, Raymer gestisce una scuola di poker chiamata “Fossilman Poker Training”, e in seguito ha scritto dei libri di strategia, confermando di essere uno dei punti di riferimento del poker mondiale.

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