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il 19 Set 2021

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Antanas Guoga: il Tony G che spazia dal poker alla politica. La sua storia

Antanas Guoga: il Tony G che spazia dal poker alla politica. La sua storia

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Chi si è avvicinato al poker negli ultimi anni, vedendo magari qualche spezzone di partita in TV, con ogni probabilità ricorderà quel vulcanico giocatore, spesso presente ad importanti tavoli finali, che provoca, litiga, parla in continuazione con gli avversari.

Stiamo parlando ovviamente di Antanas Guoga, meglio conosciuto come Tony G, noto ai più per il suo celebre trash talk… ma considerarlo solo un provocatore sarebbe sbagliato.

Infatti, Tony G è uno dei giocatori di poker più importanti degli ultimi tempi. E non solo.

Andiamo a conoscere la sua storia.

Un lituano in trasferta

Antanas Guoga nasce nel 1973 in Lituania, e cresce con la famiglia nella regione di Alytus, nella città di Kaunas. Fin da piccolo, frequenta con grande successo una scuola di scacchi, dove evidenzia la sua propensione al confronto con gli avversari. Ma non solo: ottiene un curioso riconoscimento, quello del “Campione del cubo di Rubik” in Lituania, per la capacità di risolvere il complesso gioco in pochi secondi.

All’età di 11 anni, la famiglia Guoga si trasferisce in Australia, a Melbourne. Nella sua nuova città, Antanas affianca agli studi dei lavori saltuari, come il lavaggio delle macchine o la riparazione di macchine da cucire.

All’età di 15 anni, viene a contatto per la prima volta con il poker. La situazione che si crea è paradossale: Tony (così era soprannominato ai tavoli) spesso veniva invitato ai tavoli dai coetanei perché sembrava molto più giovane di quel che in effetti era, e dava l’impressione di poter venir battuto con facilità.

Niente di più sbagliato: fin da teenager, infatti, inizia a rimpinguare il proprio bankroll, maturando un vantaggio enorme sui propri coetanei in termini tecnici.

A 18 anni, inizia a frequentare il Casinò di Melbourne, dove fin da subito si scopre altamente competitivo ai tavoli verdi.

Dopo un paio d’anni passati a gonfiare il portafoglio, Tony si trasferisce ad Hong Kong, dove intraprende la professione di commerciante (senza però tralasciare le scorribande nel poker).

Il primo tentativo a Las Vegas e il ritorno a casa

Tony G riesce a portare il suo bankroll a oltre $200.000, così decide di tentare la fortuna a Las Vegas. Con un’età inferiore a 21 anni (età minima per giocare a Sin City) , Tony sbarca in Nevada addirittura con un documento d’identità falso. Riesce a sedersi ai tavoli, ma scopre subito che la realtà americana è molto più difficile rispetto all’Australia o a Hong Kong. Perde tutto il proprio bankroll in poche settimane, e prende coscienza di come serva lo studio post sessione.

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Completamente al verde, Tony G torna a casa in Australia. Il tempo di rifarsi, e si sposta a Vienna, in Austria. Lì si compie la maturazione definitiva come giocatore: studia, si confronta, cambia spesso avversari, impara, e in pochi anni diventa un giocatore completo e altamente competitivo. In pochi anni, nessuno in Austria avrebbe più voluto giocare con lui, ad alcun livello.

Siamo a cavallo tra gli anni Novanta e i Duemila: complice la difficoltà di trovare competitor live, Tony G si butta nell’online, dove diventa in breve tempo uno dei giocatori di di maggior successo di tutti i tempi.

Parallelamente, poi, comprendendo la portata enorme del business, inizia ad investire in attività relative all’avviamento di siti Web dedicati al poker.

 

Il decollo definitivo

Allenato ulteriormente dall’online, Tony G – a livello di risultati – decolla nei primi anni Duemila: vince un torneo Heads Up a Vienna nel 2002 battendo Dave Ulliot all’ultimo scontro, arriva ad un tavolo finale WPT in Francia nel 2003, vince svariati tornei in Russia, poi nel 2004 la consacrazione assoluta: all’Aviation Club di Parigi, in occasione del WPT, passa alla storia con un secondo posto che gli frutta oltre 300 mila euro, ma lo propone al proscenio mondiale come il “bad boy” del poker. Il suo trash talk, in quella occasione, viene ripreso dalle telecamere e diventerà il suo tratto distintivo per tutta la vita. Poco importa se a vincere sia stato Surinder Sunar: da quel momento, Tony G si fa notare nei tornei di tutto il mondo, sia per la sua esuberante personalità che per le sue indubbie doti di pokerista.

Il risultato migliore della sua lunghissima carriera è recente: la vittoria al Super High Roller Bowl di Cipro gli ha infatti fruttato oltre un milione di dollari, ma sono da menzionare un quarto posto alle WSOP di Rozvadov e numerosi successi ai tornei High Roller in giro per il mondo.

L’interesse politico

Tony G è oltretutto famoso per il suo interesse politico: nel novembre 2020, infatti, è stato eletto nel gruppo del partito laburista nel parlamento nazionale lituano: il Seimas. Fino al 2016, Guoga era stato membro del gruppo dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali al Parlamento. Ha lavorato per anni su una serie di politiche digitali in seno alla commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori. Essendo egli stesso un imprenditore, Guoga ha lavorato per condizioni migliori per le imprese europee, in particolare nel settore tecnologico, cercando di snellire la burocrazia per chi fa impresa.   

 Tony G oggi

Oggi Tony G ha idealmente residenza a Kaunas, in Lituania, dove dirige i propri affari e segue la politica del proprio paese. Tuttavia, non ha mai abbandonato i tavoli di poker, e a Las Vegas continua ad essere uno degli ospiti più graditi e allo stesso tempo, temuti.

 

 

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