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il 23 Dic 2021

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Aussie Millions 2016: un hero call fatale

Aussie Millions 2016: un hero call fatale

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E’ sempre bello cimentarsi  negli “hero call” nel poker. Molto più spettacolari di un bluff, di un river sanguinolento o di una eliminazione clamorosa, una chiamata eroica dimostra veramente comprensione del gioco, lettura dell’avversario e grande sopportazione della pressione generata dal payout del torneo.

Il problema, semmai, è che molte volte potrà accadere che l’hero call arrivi in un momento sbagliato e risulti scorretto: in quel caso, ne va compreso il motivo, anche se a volte può essere difficile intuirlo.

Andiamo a vedere questa mano, disputata nel celebre scenario dell’Aussie Millions 2016.

Un Hero Call vero e proprio

E’ il 31 gennaio del 2016, e a Melbourne, presso il Casino Crown, si sta disputando il Main Event della rassegna denominata Aussie Millions Poker Championship. Siamo giunti alle fasi finali del torneo da 10.600 dollari australiani (grossomodo, circa 8.000 dollari americani). Dei 732 giocatori iscritti, infatti, ne sono rimasti solo due in gara: il canadese Alan Engel e lo statunitense Tony Dunst, rimasti in heads up per la prima moneta da 1,6 milioni di dollari aussie.

La situazione è la seguente: i bui sono 80.000/160.000, e Tony Dunst è sul bottone con uno stack di 9,4 milioni. Spilla A 4 e sceglie di rilanciare a 325.000 . Engel, sul big blind, possiede un capitale di 12 milioni, e dopo aver alzato J 7 fa un re-raise a 925.000. Dunst chiama.

Si va al flop:

10 4 2

Engel va in c-bet per 825.000, call di Dunst.

Turn:

J

Sorpasso di Engel, che punta 1,7 milioni. Call di Dunst.

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River:

9

Engel all-in, Dunst ci riflette su parecchio, poi fa call.

Eccolo, l’hero call del torneo. Chiamata, questa, ovviamente sbagliata, che è costata il titolo a Dunst.

Anzitutto, c’è da dire che la porzione di valore di Engel è veramente ampia, dal momento che l’azione su tutte le strade è compatibile con overpair, set e doppie coppie. Pochi, per la verità, le combo di bluff: 53, A3, A5, magari anche AK e AQ, ancor più verosimili data la linea aggressiva del preflop. Pertanto, pur in modo semplicistico e non conoscendo l’history che ha portato i due allo scontro finale, risulta difficile capire quali siano le motivazioni che abbiano suggerito l’hero call.

Secondo voi, cosa pensava di trovare Dunst?

E dalla prospettiva di Engel, qual è stato il ragionamento che l’ha spinto ad overbettare al river inducendo ad un ragionamento contorto il suo avversario?

 

 

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