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il 24 Dic 2021

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High Stakes Poker, Kaplan vs Matusow e un bluff involontario

High Stakes Poker, Kaplan vs Matusow e un bluff involontario

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Da spettatori del mondo del poker, qualcosa di molto affascinante risulta essere l’analisi dei cosiddetti “livelli di pensiero” che intercorrono tra giocatori affermati. Ovvero: quel noto giocatore si comporta in quel modo solo perchè conosce l’avversario che ha davanti e sa che cosa pensa. Da queste situazioni spesso nascono azioni, ai più, difficili da spiegare.

Un po’ come capitato in una puntata di High Stakes Poker di alcuni anni fa.

Bluff o mossa voluta?

E’ il 2009, ed è in auge il programma televisivo High Stakes Poker, in cui noti professionisti del poker si sfidano ad un tavolo cash game televisivo in una partita a bui vertiginosi. In questo caso, i limiti del tavolo sono addirittura 600$-1.200$, e Gabe Kaplan ha dismesso i suoi abituali panni di commentatore per fare qualche mano contro i componenti del tavolo. La cosa curiosa è che gioca con lo stack di Daniel Negreanu, passato per qualche minuto al commento.

Kaplan, pur con soldi non suoi, conta su uno stack di circa 200 mila dollari, e con K K apre a 4.200. Dal bottone, Mike Matusow (con uno stack di circa 180.000$) chiama con A 9.

Si va al flop in due:

10 8 J

Check di Kaplan, Matusow (con progetto di scala bilaterale) punta 8.000$. Kaplan chiama.

Turn:

A

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Matusow va in vantaggio, ma Kaplan conquista anche un progetto di colore nuts. Tuttavia, c’è un doppio check.

River:

6

Carta in realtà bianca. Però Kaplan esce puntando 16.000$. Matusow comincia a elaborare una serie di ragionamenti ad alta voce: “Batto QQ, 99, KK e KJ“. “Perdo con un sacco di mani che puoi avere, come AK, AQ, AJ, 10J, KQ…“. Gabe lo prende un po’ in giro, dicendo “se batti 77, dovresti fare call: è quello che ho.”

Matusow sorride e folda. Kaplan vince il piatto.

Ora, indiscutibilmente questo mano va valutata come fra due giocatori che si conoscono e agiscono di conseguenza. Tuttavia, i momenti di interesse secondo noi sono al flop (in cui Kaplan evita di andare in c-bet: probabilmente temeva di mostrare troppa forza su un board così? O voleva tenere il piatto basso dati i tanti progetti all’orizzonte?). Correttamente, a nostro avviso, Matusow fa check al turn, mossa che presupporrebbe un call ad ogni puntata al river. Infatti, il fold al river è incoerente col resto della mano.

Come spiegate il fold di Matusow?

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